Home MusicaDischi in uscitaBob Dylan, in uscita un box che celebra «Blood On The Tracks»

Bob Dylan, in uscita un box che celebra «Blood On The Tracks»

Il 2 novembre esce «More Blood, More Tracks», per fare luce su uno dei più celebri dischi di Dylan, con registrazioni inedite del 1974

Foto: Bob Dylan in concerto all'Arena di Verona nel 1984  - Credit: © SplashNews

24 Settembre 2018 | 11:43 di Francesco Taranto

Gli appassionati di Bob Dylan ormai sono abituati, a partire dal 1991 hanno visto la pubblicazione delle Bootleg Series, vere e proprie miniere d’oro per quanto riguarda tracce inedite, rarità e versioni demo. In particolare negli ultimi anni sono uscite con ancora più frequenza e due volumi hanno ottenuto il Grammy come Best Historical Album: «The Basement Tapes Complete, Bootleg Series Vol.11» nel 2016 e «The Cutting Edge 1965-1966, Bootleg Series Vol. 12» nel 2017.

Ora Columbia Records e Legacy Recordings, la divisione catalogo di Sony, hanno annunciato la pubblicazione di un nuovo volume prevista per il 2 novembre: «More Blood, More Tracks – The Bootleg Series Vol. 14». Si tratta di un approfondimento su uno dei dischi più amati di Dylan, «Blood On The Tracks», pubblicato nel 1975 e ispirato al divorzio dalla moglie Sara, al punto che il figlio Jakob Dylan lo descrisse come “un dialogo tra i miei genitori”.

Dylan registra questo album intimo e profondo in quattro giorni a New York nel settembre 1974, per poi cambiare idea sull’approccio e ri-registrare cinque tracce a Minneapolis a dicembre. Adesso le storiche registrazioni originali di New York vedono finalmente la luce grazie a questo cofanetto (in formato da 1 o 6 CD), permettendo ai fan di ascoltare versioni alternative ed emozionanti di ognuna delle 10 tracce di «Blood On The Tracks».

La genesi del disco: il Dylan più intimo

Anche se lo stesso Bob Dylan ha spesso negato, la maggior parte delle canzoni di «Blood On The Tracks» ha una natura confessionale e sembra testimoniare il fallimento del suo primo matrimonio con Sara Lownds. Alla fine di un tour con il gruppo The Band nel 1974, Dylan inizia infatti una relazione con Ellen Bernstein, impiegata della Columbia Records. Contemporaneamente si appassiona alla pittura e frequenta diversi corsi a New York con il pittore Norman Raeben, rimanendo così colpito da dichiarare di aver trasformato la sua percezione del tempo, influenzando anche la scrittura delle nuove canzoni.

Queste lezioni di arte hanno però un impatto negativo sul suo matrimonio: «Sono tornato a casa dopo il primo giorno e mia moglie non mi ha mai più capito da quel momento. È lì che il nostro matrimonio ha iniziato a sgretolarsi. Non ha mai capito di cosa stessi parlando o cosa stessi pensando e io non avevo modo di spiegarglielo». Dylan passa diverso tempo con l’amante Ellen in Minnesota ed è lì che compone oltre 17 brani, molti dei quali entreranno a far parte di «Blood On The Tracks». Canzoni che il suo biografo Clinton Heylin ha descritto come «la migliore collezione di canzoni d’amore del Ventesimo secolo, piene di tutto lo spettro di emozioni che la fine di un matrimonio può generare».

Il Picasso del rock

«Blood On The Tracks» è anche l’album in cui Dylan sperimenta con un nuovo tipo di scrittura, ispirato alle lezioni del pittore Raeben, che potremmo definire cubista. In particolare nella canzone capolavoro «Tangled Up In Blue», Dylan mescola diverse prospettive in un solo punto di vista, proprio come in un quadro di Picasso. Il testo vede infatti contemporaneamente avvenimenti passati, presenti e futuri e un continuo cambio tra prima e terza persona, in certi casi anche al plurale.

Lo stesso Dylan ha dichiarato di «averci impiegato dieci anni per viverla e due anni per scriverla» e ha continuato a modificare il testo negli anni durante i concerti, come testimoniato dalla versione presente nell’album dal vivo «Real Live» (a quanto pare la sua preferita) con un testo molto diverso. Questo è un carattere comune anche ad altre canzoni dell’album, che si sono evolute dal vivo dando vita a nuove spettacolari versioni. Ad esempio «Idiot Wind», una delle più intense del disco, vedrà una versione particolarmente arrabbiata e turbolenta in un concerto del 1976 in Colorado. Secondo alcuni poiché la (quasi ex) moglie Sara, a cui era dedicata, sedeva in prima fila.

Le registrazioni inedite

Il nuovo volume delle Bootleg Series conterrà nella versione di 6 CD tutte le versioni registrate inizialmente a New York, tra il 16 e il 19 settembre 1974. La maggior parte di queste registrazioni non sono mai state rese disponibili e testimoniano il disco come Dylan lo aveva in mente nella fase iniziale. Dopo aver finito di registrare, mentre la Columbia prepara la pubblicazione per Natale 1974, suo fratello David Zimmermann lo convince infatti che l’album non venderà per via del suo suono troppo spoglio.

Dylan decide allora di registrare di nuovo cinque canzoni negli studi di Minneapolis tra il 27 e il 30 dicembre 1974 e il disco verrà pubblicato in grande fretta il 20 gennaio 1975. «More Blood, More Tracks» ci regala anche, come spiega Jeff Slate nelle note di copertina, i brani nello stato più vicino all’originale mai sperimentato prima. «Durante la produzione di Blood On The Tracks, Dylan ha chiesto a Phil Ramone di accelerare molti dei master del 2-3%, una pratica comune negli anni '60 e '70 in particolare per i dischi che venivano inviati alle radio AM. In "More Blood, More Tracks", per la prima volta, sentiamo le canzoni esattamente come Dylan le ha registrate».

Di seguito la tracklist della versione da 1 CD/2 LP, con 10 versioni alternative ed emozionanti di ogni brano dell’album, più una nuova versione dell’inedito «Up to Me»:

Tangled Up in Blue (9/19/74, Take 3, Remake 3)
Simple Twist of Fate (9/16/74, Take 1)
Shelter from the Storm (9/17/74, Take 2)
You're a Big Girl Now (9/16/74, Take 2)
Buckets of Rain (9/18/74, Take 2, Remake)
If You See Her, Say Hello (9/16/74, Take 1)
Lily, Rosemary and the Jack of Hearts (9/16/74, Take 2)
Meet Me in the Morning (9/19/74, Take 1, Remake)
Idiot Wind (9/19/74, Take 4, Remake)
You’re Gonna Make Me Lonesome When You Go (9/17/74, Take 1, Remake)
Up to Me (9/19/74, Take 2, Remake)

All Tracks Recorded
A & R Studios
New York 9/16 – 9/19/1974
Tracks Recorded 9/16 & 18
Bob Dylan – voce, chitarra, armonica
Tracks Recorded 9/17 & 19
Bob Dylan – voce, chitarra, armonica
Tony Brown – basso
Tutte le canzoni scritte da Bob Dylan