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Capo Plaza è il giovane fuoriclasse della trap italiana

Il “capo delle piazze” ha già conquistato l'Italia a soli vent'anni. Il 20 aprile esce il suo nuovo disco

18 Aprile 2018 | 12:50 di Linda Codognesi

Classe ’98, Capo Plaza, all’anagrafe Luca D’Orso, viene da Salerno, fa il rapper e ha iniziato da giovanissimo a caricare i suoi pezzi su Youtube: «Sto Giù» è uscita nel 2013, quando Luca aveva appena 15 anni. Di strada ne ha fatta, tanto da diventare un Giovane Fuoriclasse, come recita il suo brano più famoso, che conta quasi 28 milioni di visualizzazioni su YouTube. Il tema del calcio è ricorrente nei suoi pezzi, come nella trilogia di “Allenamento” , come anche la voglia di riscatto e il racconto delle sue terre salernitane. 

Il 20 aprile esce il suo nuovo disco per Sto Records, "20", in collaborazione con moltissimi rapper della scena trap italiana come Sfera Ebbasta, Ghali e DrefGold.

Le origini

Il primo brano «Sto Giù» viene pubblicato su YouTube quando Luca è ancora quindicenne; ne seguono molti altri, soprattutto in freestyle, tra cui «Tutti i giorni», pezzo in collaborazione con il famoso trapper Sfera Ebbasta, che lo aiuta a raggiungere già una discreta fama nell’ambiente.

Seguono altri brani raccolti nel suo primo street album nel 2016, in collaborazione assieme a Peppe Soks, un rapper campano: «Sulamente Nuje». Registrato, masterizzato e mixato presso il Quadraro Basement di Roma, l’album presenta collaborazioni con alcuni dei nuovi talenti trap, come IZI.

Ma la prima traccia che riesce a raggiungere i 2 milioni di visualizzazioni su YouTube è «Nisida», pubblicata sempre nel 2016 e prodotta da AVA.  Questo pezzo e «Non Si Ferma», il successivo sempre prodotto da AVA, attirano l’attenzione di Ghali, e Capo Plaza firma un contratto con la Sto Records.

Il successo

Dall’ingresso nella Sto Records al successo è un attimo: tra febbraio e giugno 2017 Capo Plaza pubblica una trilogia di pezzi con un unico concept: «Allenamento #1», «Allenamento #2» e «Allenamento #3». Il secondo e il terzo dei tre pezzi verranno entrambi certificati dischi di platino, e Capo Plaza sfrutterà l’onda di questa prima fama per iniziare un tour. 

«Giovane Fuoriclasse», il suo pezzo più conosciuto, uscirà invece il 18 ottobre 2017, ottenendo il doppio disco di platino (quasi 29 milioni di visualizzazioni su Youtube). Il brano è contenuto nel nuovo disco, «20», che esce il 20 aprile.

20

Il nome del nuovo disco di Capo Plaza racconta la giovane età, appena 20 anni, ma con una voglia immensa di conquistare il mondo e le giovani audience, cosa che Luca sta riuscendo benissimo a fare.

Dopo anni di freestyle, questo è il suo primo disco sotto una label grossa come Sto Records, una delle più interessanti attualmente nella scena trap italiana. Il disco contiene 14 tracce, alcune delle quali realizzate in collaborazione con artisti di punta, come Ghali, Sfera Ebbasta, DrefGold, Charlie Charles, Daves The Kid e Mojobeatz.

Subito dopo l’uscita del disco, Capo Plaza intraprenderà un tour instore nelle principali città italiane, iniziando il 20 aprile con Roma e finendo il 10 maggio a Caserta, per un totale di 18 date.

Lo stile e il messaggio

Luca è un ragazzo salernitano semplice e coerente, e la cosa più importante per lui è rimanere sempre lo stesso nonostante il successo: «Può cambiare l’aspetto, può cambiare il modo di essere perché alcune cose ti fanno diventare in una determinata maniera, ma fondamentalmente cambio più l’aspetto che me stesso». 

La cosa importante per Capo Plaza è rimanere coi piedi per terra, non montarsi la testa, e ce lo mostra in maniera cristallina nei suoi video, che ci mostrano uno spaccato delle periferie di città come Salerno e Milano, dei suoi ragazzi, senza finzione né troppi fronzoli, senza troppe collane dorate o ragazze in bikini, stile contrapposto a molti suoi “colleghi” della scena trap.

Ed è questo che fa distinguere Capo Plaza, il “capo delle piazze”, dal resto degli altri artisti trap: il suo stile unico ma semplice, originale nel suo stile minimale, riflesso anche nei suoi pezzi, nonostante l’autotune che quasi maschera la sua vera personalità.