Home MusicaDischi in uscitaCesare Cremonini: «Poetica» è la canzone dell’autunno

Cesare Cremonini: «Poetica» è la canzone dell’autunno

Un singolo sorprendente, complesso, malinconico. Cremonini non delude nemmeno questa volta

03 Novembre 2017 | 09:50 di Valentina Cesarini

Cesare Cremonini è un animale insolito nella giungla della discografia italiana contemporanea. Con un percorso spiccatamente pop e una capacità di espressione cantautoriale classica molto elegante, l'artista si ricava a ogni uscita uno spazio tutto suo, lontano da dinamiche forzate di produzione e mode del momento a cui spesso assistiamo. Tra un disco e l'altro talvolta possono passare tre anni, come nel caso di «Possibili scenari»: questo permette a Cremonini di sperimentare sempre nuove strade, di annunciare l'uscita di un nuovo disco proprio mentre si stava per sbiadire la scia degli ultimi singoli del precedente progetto. In questo modo è difficile stancarsi di lui: il cantautore riesce a rigenerarsi pur mantenendo la poetica che lo contraddistingue dagli inizi della sua carriera.

Ed è proprio di poetica che si parla oggi: «Poetica» è il titolo del nuovo singolo appena uscito, una ballatona che parte, intima, con pianoforte e cori per poi aprirsi a un racconto orchestrale con archi, chitarre elettriche rock e un ritmo sincopato vicino al jazz. La canzone è stata scelta come anticipazione dell'album perché «rispetto alle altre canzoni che compongono l'album è priva di difese». E possiamo dirlo: che scelta coraggiosa, Cesare. Pochi artisti in Italia possono permettersi di essere così sfacciatamente ambiziosi.

Il brano ha una struttura complessa, a tratti ispirata a «The Great Gig in the Sky» dei Pink Floyd, con onde di variazioni melodiche che lo rendono poco digeribile, forse, per l'ascolto radiofonico: eppure è impossibile non lasciarsi abbracciare da una canzone così calda. Nomen omen, è effettivamente poetica, intrisa di un pop dall'eco 60's, quasi beatlesiano, e allo stesso tempo del classico cantautorato italiano in quattro quarti. È una dichiarazione d'amore alla vita, alla voglia di stare bene nonostante le difficoltà: «Troveremo il modo anche quando poi saremo stanchi».

Non vediamo l'ora di ascolta l'intero «Possibili scenari».