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Coldplay: il ritorno con “Everyday Life”, l’album della maturità

Esce il 22 novembre l'ottavo album della band guidata da Chris Martin, il più variegato della loro carriera

Foto: I Coldplay

22 Novembre 2019 | 9:30 di Francesco Taranto

L’attesa è finita: venerdì 22 novembre esce “Everyday Life”, l’ottavo album dei Coldplay. Il disco arriva a quattro anni di distanza dal successo globale di “A Head Full of Dreams”, anche se nel frattempo la band inglese non si è mai fermata. Anzi, oltre a un tour mondiale da record (quarto posto attualmente tra i tour con il maggior incasso di sempre), Chris Martin e soci hanno pubblicato nel 2017 l’EP “Kaleidoscope”. L’anno scorso sono stati protagonisti del progetto Los Unidades (che ha prodotto ad esempio la hit “E-Lo” con Pharrell Williams) e di un documentario sulla loro intera carriera.

Ora la band torna con un doppio album, diviso in “Sunrise” e “Sunset”, forse il più variegato che abbiano mai registrato. Lo presenteranno dal vivo con due show in diretta su Youtube da Amman (Giordania), sempre venerdì 22. La prima parte dell’album alle 5 di mattina e la seconda alle 15.

Le tappe di avvicinamento

Già ad ottobre, alcuni indizi portavano all'imminente uscita di un nuovo album. Un poster in bianco e nero della band, con tanto di data “22 november”, era apparso in diverse città del mondo, tra cui São Paulo, Berlino, Hong Kong e Sydney.

Poi, lettere misteriose e criptiche ricevute dai membri del fan club, fino alla conferma della tracklist il 23 ottobre, pubblicata nelle pagine locali di diversi giornali del mondo. Tra questi, il North Wales Daily Post, dove il chitarrista Jonny Buckland lavorava da ragazzo.

Anche alcuni testi del disco sono stati svelati nelle pagine dei quotidiani, come il neozelandese Otago Daily Times. Anche in quanto a strategie di comunicazione, i Coldplay si confermano tra i più esperti al mondo.

Il disco della maturità

Everyday Life” sorprenderà i fan, per la varietà di stili che va a toccare e per il fatto di distanziarsi dal dance-pop di “A Head Full of Dreams”. Si parte con le atmosfere orchestrali e i violini arrangiati da Davide Rossi dell’intro, seguono il pop cosmico di “Church”, la minimal “Trouble In Town”, dominata dal basso, e persino musica religiosa con il gospel di “BrokEn” e il canto da Chiesa “When I Need A Friend”.

I Coldplay si divertono a mischiare le carte e spaziare tra generi diversi, a volte con brani che sembrano appena delle bozze, come le acustiche “WOTW/POTP” e “Old Friends”. Altre volte mostrando la pura voglia di sperimentare e suonare insieme, toccando tanti stili compresi il soul di “Cry Cry Cry” o gli echi di Bob Dylan in “Guns”. Ed è un album che, allo stesso tempo, rispecchia a pieno la modernità. Come nella scelta di lavorare con tanti produttori diversi, anche nella scrittura dei brani, tra cui Max Martin, Rik Simpson, Dan Green, Bill Rahko e Angel Lopez.

Per quanto riguarda i singoli che hanno anticipato l'uscita del disco, la ballata al pianoforte “Daddy” farà contenti i fan della prima ora, riportando alle atmosfere del debutto “Parachutes” (2000). La splendida “Arabesque” più che portarci in Oriente incanta tra elementi jazz e funky, mentre “Orphans” è già uno dei brani più trasmessi dalle radio ed è puro stile pop-Coldplay.

Il finale regala poi ulteriori sorprese, “Bani Adam” si divide a metà tra musica classica per pianoforte e uno strumentale "alla U2", da sempre gruppo tra i preferiti di Chris Martin e compagni. “Champion Of The World” ha tutte le caratteristiche per diventare in futuro uno dei classici della band. Melodia e atmosfera da inno, già perfetta per i live. La vera e propria chiusura è affidata invece alla traccia che dà il titolo all'album, una magnifica ballata piano-voce. I Coldplay sono tornati. Più maturi che mai.