Home MusicaDischi in uscitaComa_Cose: il nuovo EP “DUE” è il primo passo verso il nuovo disco

Coma_Cose: il nuovo EP “DUE” è il primo passo verso il nuovo disco

«Due canzoni come le facce di una stessa medaglia che suonano in un modo inatteso»: da venerdì 20 marzo sono disponibili su tutte le piattaforme digitali due brani prodotti da Stabber

Foto: Coma Cose  - Credit: © Facebook

20 Marzo 2020 | 15:52 di Giulia Ciavarelli

In occasione del primo compleanno dell'album d'esordio "Hype Aura", i Coma_Cose annunciano in una diretta social un altro piccolo tassello del loro percorso musicale. "DUE" è l'EP disponibile da venerdì 20 marzo su tutte le piattaforme digitali, prodotto da Asian Fake per Sony Music. I due brani "Guerre fredde" e "La rabbia" sono stati pensati prima dell'attuale emergenza sanitaria, ma ad oggi assumono involontariamente la funzione di manifesto di un periodo inatteso e inimmaginabile, in cui la solitudine e la rabbia mostrano una diversa sfaccettatura diversa.

Stabber firma le produzioni di entrambi i brani: "Guerre fredde" è una delicata "space ballad" dalla struttura atipica che invita a prendersi cura di sé stessi, "La rabbia" è uno sfogo accompagnato da atmosfere cupe che inizialmente riflette sulle cose che ci hanno fatto del male e poi si apre rivelando una speranza, una possibilità di superare il dolore.

"DUE" rappresenta il primo passo verso il secondo disco ufficiale dei ComaCose, uno stop per prendere una boccata d'aria e ripartire in un viaggio di cui ancora non conoscono la meta.

«Questo EP è la sintesi di quello che c’è dentro al mondo ComaCose. Due sono le canzoni scritte di pancia, due le riflessioni sulla condizione umana, due i nostri modi di raccontarci e due i temi, la rabbia e la solitudine, che sembrano sentimenti negativi ma sono risorse per migliorarci. Il nostro modo di vedere il noi è sempre la somma di due prospettive differenti che poi sono le anime da sempre presenti nel nostro lavoro; una più lirica e sognante e una più cruda e viscerale che in questo EP si mescolano segnando un punto preciso del percorso, un confine da cui saltare verso l’ignoto» hanno spiegato Fausto Lama e California.