Home MusicaDischi in uscitaColombre: il nuovo album “Corallo” è nato con lentezza, come la creatura marina

Colombre: il nuovo album “Corallo” è nato con lentezza, come la creatura marina

A distanza di tre anni dall'album "Pulviscolo", il cantautore torna con un nuovo lavoro in studio, misterioso e profondo proprio come il corallo

Foto: Colombre  - Credit: © Guido Gazzilli

20 Marzo 2020 | 15:12 di Cecilia Esposito

Vi avevamo già presentato Colombre lo scorso dicembre - in occasione del suo ritorno sulla scena col singolo "Non ti prendo la mano" - e dopo qualche mese e altri due inediti eccoci di nuovo a parlare di lui. Anche questa volta il pretesto per farlo è una bella notizia: l'uscita del suo album "Corallo". Ci ha messo un bel po' di tempo per nascere, proprio come la creatura marina che gli dà il nome, ma è valsa la pena di aspettare.

Il cantauore, all'anagrafe Giovanni Imparato, si è preso tre anni per realizzarlo e nel mentre non è rimasto con le mani in mano. Dall'uscita del precedente "Pulviscolo" (2017) ne ha fatte di cose, come ci ha raccontato lui stesso: «Come si sa il fiume scorre sempre ed è impossibile fare il bagno nella stessa acqua per due volte. Forse, però, il mio fiume è diventato più grande e profondo grazie alle esperienze accumulate in questi ultimi tre anni. Co-produrre e co-arrangiare il disco “Deluderti” di Maria Antonietta e suonare come chitarrista con Calcutta nel suo tour di Evergreen. Stare nell’acqua fresca aiuta a rendere più limpida la mente e di conseguenza le cose che fai».

Ed è proprio un'acqua limpida e fresca quella in cui è immerso il suo "Corallo": il tratto distintivo è lo stesso a cui Colombre ci ha piacevolmente abituati, ma nel complesso il disco suona stratificato e ricco di riverberi che richiamano melodie italiane Anni 70 ed echi soul. Tutto interpretato in chiave contemporanea, dove cantautorato indie stringe la mano a quello americano di Alex Turner e Mac DeMarco.

«Cercare di raccontare i rapporti interpersonali è la cosa che più mi affascina, come il corallo del resto. Sono misteriosi, difficili da avvicinare, da trattare e preservare con più delicatezza possibile, vista la loro complessità e bellezza» dice Colombre, parlando del fil rouge del suo album. Sono i rapporti umani, appunto, che lui riesce a raccontare in modo vivido, a tratti amaro e poetico allo stesso tempo. E quando gli chiediamo se scrivendo questo album ha svelato il loro mistero, risponde: «I rapporti con gli altri sono e restano spesso un mistero in continua evoluzione e per questo la ricerca non può che continuare... fino, magari, a raggiungere il mare».