Home MusicaDischi in uscitaDavid Bowie: la carriera e il nuovo album “Blackstar”

David Bowie: la carriera e il nuovo album “Blackstar”

In occasione dell'uscita del 25° album in studio e del compleanno del duca bianco, ricordiamo la carriera e rivediamo le foto più belle

Foto: Bowie nel video di "Blackstar"  - Credit: © YouTube

05 Gennaio 2016 | 15:45 di Marco Braggion

Un bel regalo di compleanno per David Bowie: per i suoi 69 anni, il duca bianco esce l'8 gennaio 2016 con il nuovo album "Blackstar". Il disco è già stato anticipato il 20 novembre 2015 dal singolo omonimo, che è stato utilizzato come sigla di apertura della serie TV "The Black Panthers". Un totale di sette pezzi andranno a completare il nuovo lavoro del musicista inglese, che su due tracce ha collaborato con James Murphy, mente e voce del gruppo dance newyorchese LCD Soundsystem. Il disco è stato co-prodotto dallo storico amico Tony Visconti, che ha lavorato con Bowie su sonorità vicine al rap di Kendrick Lamar, al musical di Broadway "Lazarus" (dove ha cantato lo stesso Bowie) e alla mescolanza di generi, marchio di fabbrica del musicista di Brixton.

Gli esordi

Londinese di Brixton, David Jones si fa notare già da bambino per l'attitudine musicale e per i movimenti aggraziati, tanto che alla fine degli anni Sessanta inizia a studiare danza con la coreografa e attrice inglese Lindsay Kemp. Contemporanemanete suona in molti gruppi rock, utilizzando il nome d'arte di David Bowie (preso dal leggendario esploratore americano Jim Bowie). Bazzica nel mondo della TV, del teatro e della musica. Questo cambio continuo di personalità e di ambienti creativi sarà basilare in futuro per la costruzione dei suoi numerosi alter-ego.

Ziggy Stardust e il Duca Bianco

Dopo il successo del singolo psichedelico "Space Oddity" nel 1969 e il rock più duro di "The Man Who Sold the World" e "Hunky Dory", Bowie cambia faccia. Si presenta sul palco nel 1972 con i capelli tinti di rosso e un costume da supereroe spaziale. Il suo nuovo gruppo si chiama The Spiders from Mars e lui è diventato Ziggy Stardust, il nuovo eroe del glam rock. Il disco The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars diventa un successo immediato, tanto che resterà in classifica per ben due anni. 

Passato il momento glam, Bowie si trasforma in un nuovo personaggio: bianco, emaciato, quasi assente è il Thin White Duke. Il duca bianco, androgino, stiloso ed elegantissimo nella suite bianca e nera, prende forma dal film di Nicolas Roeg del 1976 "L'uomo che cadde sulla terra", dove Bowie debutta come protagonista di un lungometraggio.

Berlino e il successo

Sul finire degli anni Settanta, Bowie si ritira in uno chalet in Svizzera, si ripulisce e ripiega a Berlino, attratto dall'attività culturale della capitale tedesca. Qui ricomincia a comporre musica insieme al guru dell'elettronica Brian Eno. Ne usciranno tre dei suoi album più rappresentativi: "Low" , "Heroes" e "Lodger". La cosiddetta trilogia berlinese fa rinascere l'interesse per Bowie: il suono dell'artista cambia ancora, passa dal funk all'elettronica e al krautrock sperimentale, rimescolando ancora una volta le carte e facendolo salire nell'olimpo musicale internazionale.

Da qui il passo è breve verso la consacrazione come icona pop: negli anni 80 Bowie diventa un divo, grazie alle collaborazioni con Nile Rodgers in "Let's Dance", al singolo "Ashes to Ashes" e alla collaborazione con i Queen in ?Under Pressure?. Dopo quei successi la sua carriera ha conosciuto alti e bassi, ma la sua fama non è mai scomparsa. Ha sempre cercato di trasformarsi in qualcosa di nuovo, seguendo le tendenze musicali del momento: negli anni Novanta suonava drum'n'bass e industrial, nei Duemila è ritornato al rock con nuovi album e ancora tanta voglia di suonare.

Le collaborazioni musicali e i film

Bowie non ha mai lesinato le collaborazioni con altri artisti. Musicalmente ha lavorato con Lou Reed in ?Transformer?, poi con i Queen nel già citato singolo ?Under Pressure?. Ha condiviso l'appartamento berlinese con Iggy Pop, con cui ha composto i dischi ?The Idiot? e ?Lust for Life?. negli ultimi anni ha collaborato anche con band emergenti, come gli Arcade Fire, i Placebo ("Without You I'm Nothing") e pure nel disco di cover di Scarlett Johansson nel 2008.

Oltre alla musica, Bowie è anche un attore: tra i film lo ricordiamo impersonare il principe dei Goblin su Labyrinth (con una giovanissima Jennifer Connelly), un cameo di se stesso in Christiane F., con Catherine Deneuve e Susan Sarandon in The Hunger e ultimamente ha impersonificato il fisico Nicola Tesla in "The Prestige" di Christopher Nolan. Ha scritto anche numerose musiche per film e ha curato eventi musicali, tra cui il Meltdown festival nel 2002. In più ha partecipato anche a musical, come "The Elephant Man".

Spiritualità

Già dalla fine degli anni Sessanta, Bowie si è interessato al buddismo. Grazie al libro di Harrer "Sette anni in Tibet", alle letture di Jack Kerouac e a qualche guida, ha capito che la religione orientale era quello che faceva per lui. Una delle sue tante canzoni buddiste ("Silly Boy Blue") è ispirata proprio dalle descrizioni di Harrer di Lhasa e del palazzo invernale del Dalai Lama.

Il buddismo è stato un porto di mare per Bowie, che ha utilizzato come rifugio nei momenti più bui della sua carriera. L'artista ha approfondito gli insegnamenti della religione studiando in un centro Tibetano a Londra con vari maestri e ha composto le musiche per lo show televisivo "Il Buddha delle periferie", andato in onda nel 1993 su BBC2, tratto dal romanzo di Hanif Kureishi.