Sanremo 2021

Ecco “Obe”, l’album di MACE: «La mia missione è fare le cose in maniera diversa e nuova»

Simone Benussi è il produttore italiano che più ha attraversato l’evoluzione della musica di questo inizio di secolo. Ora si presenta con un suo progetto pieno di grandi ospiti e con il primo singolo, "La canzone nostra", che è già una hit

MACE  Credit: © Francis Delacroix
5 Febbraio 2021 alle 08:04

Se pensate di non conoscere MACE, probabilmente vi sbagliate. C'è lui dietro grandi successi come “Pamplona” di Fabri Fibra, “Chic” di Izi, “Ho paura di uscire 2” di Salmo, l'ultimo album di Ghali, "DNA” e tanti altri brani che hanno collezionato dischi di platino.

MACE, ovvero Simone Benussi, 38 anni, è il produttore italiano che più ha attraversato l’evoluzione della musica di questo inizio di secolo. Partito dal rap underground nel 2003 con un piccolo album di culto, “L'alba” (in coppia con Jack the Smoker), si è poi votato all'elettronica con il progetto “Reset!”, prima collettivo di dj e poi appuntamento con il mondo del clubbing che per 9 anni ha fatto la storia della vita notturna milanese e gli ha permesso di girare il mondo. Quindi, nel 2012 il ritorno alla produzione hip hop, grazie a Noyz Narcos e via via tanti altri, passando pure per "Wake up", brano presentato a Sanremo da Rocco Hunt, e qualche irruzione nella musica pop come "Nero Bali" di Elodie, Michele Bravi e Gué Pequeno.

Ora, MACE si presenta con un suo progetto, “Obe”, pieno di grandi ospiti (Salmo, Gué Pequeno, Colapesce, Madame, Rkomi, Noyz Narcos, Jake La Furia, Gemitaiz, Irama e molti altri) e il primo assaggio, il singolo “La Canzone Nostra”, con Salmo e Blanco, è balzato subito al primo posto delle classifiche. MACE ha molto da raccontare e, allora, lasciamoglielo fare.


Come nasce l'esigenza di fare il salto da beatmaker a producer?
«È stato un mix di cose. Dopo "Reset!", che aveva esaurito il suo ciclo, ero tornato a produrre tanto per gli artisti, cosa che amo fare, ma adesso volevo avere io il controllo creativo su tutto: volevo realizzare una cosa in cui, anziché essere io a massimizzare le idee degli artisti per cui lavoro, fosse il contrario. Volevo esprimere me stesso al 100 per cento usando gli artisti per amplificare la mia visione».

In mezzo a tutto ciò hai vissuto un periodo in Africa, a Johannesburg.
«È stato uno step intermedio, ho sempre viaggiato molto, soprattutto in Africa, e volevo realizzare un disco lì. In Sudafrica avevo registrato con artisti locali anche mainstream, ma quando sono ritornato in Italia ho sentito come se non mi appartenesse più e ho deciso di non farlo uscire. Contestualmente mi sono reso conto che da noi c'era finalmente un sacco di bella musica, o meglio, un sacco di artisti di talento sui quali si poteva lavorare. Ho visto che la musica italiana stava cambiando, ma che allo stesso tempo nessuno l'aveva fatta come voglio io. Quindi mi sono detto: “Il disco lo faccio qua, ma con la mia visione”».

Qual è questa visione?
«Lavorare con molta più libertà e meno logiche di mercato, senza barriere di genere. Tentando di dare un concept, una coerenza. Sono tanti gli ingredienti, ma sono più bravo a sintetizzare con i suoni, altrimenti scriverei io le parole (ride ndr). La mia missione è fare le cose in maniera diversa e nuova. Devo fare qualcosa che non esiste, altrimenti lo sta già facendo qualcun altro».

Come si fa, in pratica, a portare avanti un proprio discorso con le canzoni di altri?
«Hai toccato un tasto importante perché anch'io mi chiedevo: “Come faccio?”. Alla fine il mio approccio è stato quello di chiedere agli artisti la loro penna migliore, cosa che hanno fatto, e poi parlarci molto. Di solito la mia giornata in studio è per la prima metà destinata a catturare questo feeling e la seconda a metterlo sulla traccia. È necessario affinché io possa conoscere dei lati di loro che non sono sotto gli occhi di tutti e questo mi permette di metterli a fuoco, tirarli fuori dalla loro comfort zone e proporli sotto una luce diversa».

Qual è stato il criterio di reclutamento dei featuring?
«Persone di grande talento. Ma non solo artisti mega affermati, non mi piace vincere facile, volevo anche introdurre degli emergenti o quasi. Mi piace lavorare coi giovani. E mi è piaciuto mettere un ragazzino di diciassette anni come Blanco accanto a uno degli artisti più affermati e riconosciuti come Salmo, O Dj Lord, che è ancora più giovane, con Fritz da Cat, che è il più grande di tutti. Ho sempre amato mescolare le carte».

Hai radunato anche artisti che si erano “beccati” pubblicamente (vedi Salmo e Gemitaiz vs FSK). Come hai fatto?
«Lo considero un atto d'amore nei miei confronti. Non sempre tra gli artisti corre buon sangue e ci sono alcuni che hanno accettato di stare nello stesso album con altri con cui non vogliono venire accostati dicendomi: “Lo sto facendo per te”».

In un momento in cui alcuni rapper sfoggiano featuring americani di alto profilo tu hai optato per featuring tutti italiani.
«Sono un bastian contrario per natura. E poi con gli stranieri ho già lavorato: volevo fare un disco con il talento che c'è in Italia».

Hai cominciato con l'hip hop in un momento molto difficile per il rap italiano e, dopo tanti percorsi, lo hai ritrovato in un momento in cui anche da noi è la musica dominante. È cambiata l'Italia o è cambiato l'hip hop?
«È cambiato l'hip hop e l'atteggiamento verso di esso. Prima chi lo ascoltava voleva che fosse una cosa di nicchia, dura e pura. Se scoprivi che il tuo compagno di banco ascoltava anche lui Neffa, per dire, ti dava fastidio, perché ti toglieva l'esclusività. Volevamo essere pochi: gli eletti. Un atteggiamento che non rinnego, perché da adolescente mi ha aiutato a identificarmi con qualcosa, ma guardandolo adesso, dall'esterno, certo non aiutava a progredire. Il genere è cambiato e c'è stato anche un cambiamento del sound. Internet ha velocizzato tutto, è diventato un fenomeno globale».

C'è un artista che avresti voluto nel tuo disco e che non c'è?
«No. Con chi non c'è adesso lavoreremo in seguito. Questo è solo l'inizio».

"Obe"- Tracklist

01. COLPA TUA ⫷⫸ con Venerus, Guè Pequeno
02. LA CANZONE NOSTRA ⟁ con Blanco, Salmo
03. DAL TRAMONTO ALL’ALBA ⚭ con Venerus, Gemitaiz
04. BUONANOTTE ❈ con Noyz Narcos, Franco126, Side Baby
05. NON VIVO PIU’ SULLA TERRA ༻ con Rkomi, Venerus
06. AYAHUASCA ☰ con Colapesce, Chiello_FSK
07. CANDYMAN ༄ con Gemitaiz
08. NOTTE FONDA ཨ con Ketama126, Psicologi
09. SENZA FIATO ཀརྨ con Venerus, Joan Thiele
10. ACQUA ཆུ con Rkomi, Madame
11. SOGNI LUCIDI ⊰⊱ con Carl Brave, Rosa Chemical
12. SIRENA མེ con Ernia, Samurai Jay, Darrn
13. TOP BOY ⨳ con Geolier
14. RAGAZZI DELLA NEBBIA ♅ con FSK Satellite, Irama
15. DIO NON E’ SORDO ♄ con Izi, Jack The Smoker, Jake La Furia
16. SCOSTUMATO ལྷ con J Lord, Fritz Da Cat
17. HALLUCINATION

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