Home MusicaDischi in uscitaElisa è On: i testi più belli dell’album e la recensione

Elisa è On: i testi più belli dell’album e la recensione

Abbiamo ascoltato il nuovo album dell'artista e ci ha conquistati. Ecco perché

25 Marzo 2016 | 12:05 di Alessandro Alicandri

Chi ha visto il suo ultimo tour nel 2014, avrà di certo notato la sua nuova direzione artistica. Nei meandri di quel concerto e nelle pieghe di "L'anima vola" si trova un parte di quello che Elisa è oggi con il suo nuovo album "ON", pubblicato il 25 marzo. È stato presentato come un album "leggero", positivo e energico. E lo è, sicuramente.

Chi di fronte alla copertina con il gatto e alla grafica molto colorata ha pensato che l'album fosse privo di spessore e profondità dovrà ricredersi. Chi ha pensato che quella "leggerezza" fosse tradotta in testi frivoli e poco significativi, pure.

"No Hero", il primo singolo, ci ha accompagnato dentro quel nuovo mondo senza tenerci per mano.

È una canzone che ha trascinato molti di noi dentro un vortice: se la senti la balli, se la ascolti piangi d'emozione. "I can't jump over buildings I'm no hero, but love can do miracles". Questa coscienza di essere solo umani e per questo credere in cose che non esistono, si immaginano e nella migliore delle ipotesi poi si vivono, permea un album che in definitiva "crede" nelle persone quando ormai nelle persone non ci crede più nessuno.

In questo senso la positività di Elisa diventa forza e si trasferisce in 13 canzoni nelle quali passa dall'indie pop dal gusto "artigianale" alle sonorità immediate e  più appassionanti da classifica. Dall'intimo della propria cameretta alle urla nel palasport, c'è tutto.  

Le canzoni in italiano, "Bruciare per te" e "Sorrido già" con Emma e Giuliano Sangiorgi, sono delle piccole perle che ci riportano un po' alla natura di "L'anima vola": sono alla fine dell'album ma sono il ponte di connessione tra i due progetti.

Il canto in inglese non è un "ritorno alle origini", come si è detto, ma uno scatto in avanti. Una veste che la fa sentire più sicura. Una veste nella quale non deve camminare a piccoli passi, ma può correre veloce.

La lettura dei testi, nonostante questo approccio dichiarato di leggerezza, esprimono un cantautorato che non rinuncia al racconto: Elisa non fa come gran parte del pop dove i concetti iniziano al primo minuto e finiscono al primo ritornello. In questi testi c'è il potere dei sentimenti che non ci fanno sprofondare nell'abisso, c'è l'importanza della musica come bussola per non perderci, oltre allo spirito giusto per rialzarci e ai graffi sul volto quando combattiamo per essere felici.

C'è così tanto materiale e ci sono tanti modi diversi di approcciare la musica (con i suoni e con la sua voce) che non sei più sicuro se stai ascoltando qualcosa di ispirato (oltre ai suoi grandi riferimenti del passato) da Adele o da Alanis Morisette o piuttosto da Katy Perry, Florence Welch, Megan Trainor.

Sono sicuro che ognuno di voi ci troverà dentro cose diverse a seconda dei propri ascolti. Perché "On" per alcuni sarà anche l'album con la copertina colorata e un tenero gattino, ma è soprattutto un album di ricerca, di contenuto. Poliedrico per davvero. Divertente da ascoltare, emozionante da leggere. Leggero per chi lo ascolta distratto, profondissimo per chi decide di viverlo.