Home MusicaDischi in uscitaFrancesco Renga: «L’altra metà è il disco che parla ai miei figli»

Francesco Renga: «L’altra metà è il disco che parla ai miei figli»

In uscita il 19 aprile, i dodici brani del nuovo progetto discografico dell’artista sono l’ideale spartiacque dei suoi trentacinque anni di carriera

17 Aprile 2019 | 14:33 di Giulia Ciavarelli

Dopo aver metabolizzato l’esperienza sanremese, Francesco Renga è pronto a far ascoltare un progetto di cui, si vede, è molto soddisfatto. «Ogni sera lo riascolto, mi piace sempre di più» ripete sorridendo l’artista, che condivide la sua felicità con il suo team di lavoro e cerca di raccontarla a chi ascolterò i dodici brani di "L’altra metà", in uscita il 19 aprile. «Mi piace che si potrà parlare di uno spartiacque tra un prima e un dopo» aggiunge.

«L’amore è il motore di tutta l’esistenza umana», ma quello che si percepisce del nuovo disco è un bel passo in avanti nell'amalgamare in maniera coerente la sua estesa vocalità con una scrittura contemporanea e un suono ben definito. Il merito di un cambiamento così evidente è del produttore Michele Canova, con il quale collabora da sei anni, ma anche dei giovani artisti, voluti e cercati, che lo hanno affiancato nella stesura di testi più simili a «nodi da sbrogliare» ammette.

Sembra che il cambiamento tanto ricercato negli anni si sia finalmente manifestato ne "L’altra metà": «Ho cambiato l’impostazione vocale e la scrittura trovando una forma espressiva rispettosa di quella che è la mia storia. C’è lo sguardo di un uomo di cinquant’anni sulla vita che lo attraversa e vede intorno».

«SCRIVERE CANZONI È UN'URGENZA VIOLENTA E INCONSAPEVOLE»

«Nella copertina c’è uno specchio, un'immagine che si riflette: è l’altra metà della mia anima, quella più segreta che contiene i famosi "nodi da sbrogliare". Ma è anche l’altra metà della storia, del viaggio, dei miei cinquant’anni, di questa avventura che semplicemente si chiama vita» spiega Renga quando chiediamo il miglior modo per interpretare il titolo della sua nuova opera.

Quando si parla di come sono nate le canzoni del nuovo album, dalla bocca di Francesco viene ripetuto spesso il termine urgenza: «Nelle canzoni ci sono gli amici, la famiglia ma più in generale la vita. È un racconto di storie che mi attraversano, di quelle che vedo ma anche di quelle non ancora vissute, assaporate e sofferte». 

«Le canzoni vengono fuori senza nemmeno sapere il perché, è un processo ancora molto misterioso per me. L’artista ha una fortuna: fare luce sulle zone d’ombra della sua anima attraverso la propria forma espressiva, e questo faccio io» racconta Francesco. Questo intento impellente di raccontarsi si riflette in un rinnovamento sonoro ben riuscito: «Mai come in questo disco si sia riuscito a trovare un suono univoco, personale e specifico. La cifra di questo lavoro è a fuoco, ma anche molto mia».

«I MIEI FIGLI SONO LE ORECCHIE SUL MIO FUTURO»

«Inconsapevolmente, anche loro sono artefici almeno quanto me di questo disco. Li guardo, li osservo e ascolto quello che gli piace. Mi tengono loro aggiornato. Il disco è piaciuto molto»: Jolanda e Leonardo sono i suoi critici più severi, ma è giusto se è il disco è destinato a loro. «Avevo bisogno di trovare il linguaggio giusto per riuscire a parlare anche ai miei figli, senza paura di risultare sbagliato».

«L’odore del caffè è stato richiesto da mia figlia che adora Ultimo e non potevo esimermi dal scrivere qualcosa con lui (ride)» scherza l’artista riferendosi al secondo singolo estratto dall'album scritto insieme al cantautore romano.

I GIOVANI AUTORI: DA GAZZELLE E COLAPESCE A DANTI E PAOLO ANTONACCI

«Questo disco ha avuto un percorso di lavorazione molto lungo iniziato addirittura dall’album "Tempo reale" (2014). All'epoca mi stavo accorgendo della musica Volevo rimanere connesso al mondo che mi circonda e trovare un linguaggio nuovo e differente: quando ho iniziato a pensare all'album, vedevo la musica cambiare e ho assistito ad un'onda nuova, fresca e molto propositiva» racconta l'artista.

Per cavalcare quest'onda, Francesco Renga cerca e trova gli autori più amati del momento: tra i tanti, nel disco compaiono i nomi di Paolo Antonacci, Bungaro, Danti, Gazzelle, Davide Simonetta, Colapesce e Fortunato Zampaglione.

Tanti artisti per un solo obiettivo: «Voglio di rimanere connesso al mondo che mi circonda».

LA TRACKLIST

1. Aspetto che torni
2. L’unica risposta
3. Bacon
4. Finire anche noi
5. L'odore del caffè
6. Meglio di notte
7. Dentro ogni sbaglio commesso
8. Improvvisamente
9. Sbaglio perfetto
10. Prima o poi
11. L’amore del mostro
12. Oltre

LE DATE DEL TOUR

27 maggio - Arena Di Verona
13 giugno - Taormina, Teatro Antico

11 ottobre – Milano, Teatro degli Arcimboldi
12 ottobre – Milano, Teatro degli Arcimboldi
14 ottobre – Cremona, Teatro Ponchielli
15 ottobre – Firenze, Teatro Verdi
16 ottobre – Firenze, Teatro Verdi
23 ottobre – Bergamo, Teatro Creberg
24 ottobre – Bergamo, Teatro Creberg
31 ottobre - Montecatini (Pt), Teatro Verdi

3 Novembre - Roma, Auditorium Parco Della Musica
4 Novembre – Roma, Auditorium Parco Della Musica
5 Novembre – Cesena, Nuovo Teatro Carisport
12 Novembre – Genova, Teatro Carlo Felice
15 Novembre – Atena Lucana (Sa), Gran Teatro Paladianflex
16 Novembre – Avellino, Teatro Don Gesualdo
18 Novembre – Napoli, Teatro Augusteo
19 Novembre - Napoli, Teatro Augusteo
21 Novembre – Bari, Teatro Team
22 Novembre – Bari, Teatro Team
23 Novembre – Crotone, Pala Milione

5 Dicembre – Varese, Teatro Openjobmetis
7 Dicembre – Trieste, Teatro Rossetti
10 Dicembre – Bologna, Europauditorium
12 Dicembre – Torino, Teatro Colosseo
13 Dicembre – Torino, Teatro Colosseo
14 Dicembre – Parma, Teatro Regio
17 Dicembre – Bologna, Europauditorium