Home MusicaDischi in uscitaGabry Ponte: «Che ne sanno i 2000 è una hit inaspettata»

Gabry Ponte: «Che ne sanno i 2000 è una hit inaspettata»

Da Blitz, Eiffel 65 e anche giudice di «Amici» per due edizioni del programma, il dj e producer torinese non sbaglia un colpo lanciando un nuovo tormentone estivo

Foto: Gabry Ponte in consolle  - Credit: © Warner Music Italy

27 Luglio 2016 | 14:15 di Stefano Gradi

Gabry Ponte, il dj e producer membro dello storico gruppo dance Eiffel 65, torna a farci ballare con un singolo in collaborazione con Danti (Two Fingerz), dal titolo "Che ne sanno i 2000". Uscito a metà estate, è subito balzato in testa alle classifiche di vendita. Lo abbiamo intervistato per saperne qualcosa di più e per farci raccontare qualche aneddoto sulla sua ormai lunga carriera e sulla sua partecipazione ad «Amici».

Ciao Gabriele, com'è nato il nuovo singolo?
È nato tutto per caso, come nascono le cose migliori. Ho sentito Danti, con cui avevo collaborato anni fa per il pezzo "La fine del mondo": ci siamo detti "perché non facciamo un'altra cosa insieme?". Gli ho mandato una base su cui stavo lavorando da un annetto e lui si è entusiasmato e ha buttato giù un po' di idee. C'era bisogno però di uno slogan; lui mi ha segnalato un tormentone su internet, che mi è piaciuto. In due giorni abbiamo scritto e finito il pezzo.

La base è moderna, ma il testo attira l'attenzione sia dei "duemila", che di chi era adolescente negli anni novanta, grazie all'effetto nostalgia
La nostalgia è un sentimento positivo, non è rimpianto. Ci sono stati tanti bei ricordi. E poi ci siamo accorti che i primi fan sono proprio i duemila!

Il video è girato all'Aquafan, con molti riferimenti agli attuali tormentoni: Rovazzi e i Pokémon.
È stato divertente girare, in chiusura del video, il cameo di Rovazzi; i Pokémon sono un'altra delle cose che ci appassionano in questo momento. Volevamo contestualizzare lo scenario.

Ti piace il gioco Pokémon GO?
Si si, anche se ancora non sono entrato nel "tunnel".

Per quanto riguarda la tua estate, ti vedremo in giro per l'Italia?
Siamo proprio in partenza: da questa settimana inizio la tournée e ho spettacoli tutte le sere fino a fine agosto. Sono molto contento. Ci sarà la tappa fissa all'Aquafan, un progetto molto bello, un party in piscina nel pomeriggio. Poi girerò un po' di locali importanti in tutta Italia. L'uscita del singolo è arrivata in un momento pieno di impegni, ma sono felicissimo.

Parliamo della tua esperienza ad Amici: per i tuoi fan è stato strano vederti in quel contesto, ma so che per te è stata un'esperienza bella.
È stato strano, sì. Quando Maria mi ha chiamato per propormelo sono rimasto basito; prima di quel momento mi ero sempre rifiutato, perché non amo la presenza in televisione. Poi mi sono informato sul talent e ho capito che era un programma fatto molto bene; l'ho presa come una sfida. Ho imparato molte più cose di quelle che avevo previsto. Mi ha colpito vedere che i ragazzi dentro la scuola crescevano artisticamente e poi mi sono molto divertito. Se tornassi indietro rifarei questa esperienza con piacere.

In futuro?
Per il futuro non lo so, di domani non c'è certezza. Non mi ritengo un personaggio televisivo, però sarei pronto a valutare proposte.

Per quanto riguarda i live, sarebbe bello vederti ospite della Deejay Time Reunion. Pensi che ti inviteranno?
Non lo so, magari si. Io ne sarei ben felice, sono cresciuto con la cassettina in mano [sorride]. Devo molto a loro; ho iniziato ad appassionarmi a questo genere di musica ascoltando il Deejay Time e la svolta professionale c'è stata quando Albertino e Linus mi chiesero di lavorare in radio, per me era un sogno che si avverava. 

Un'ultima curiosità: la collaborazione con Pitbull per "Beat on my drum" del 2012. Vi siete incontrati o avete collaborato a distanza?
Io e lui non ci siamo mai incontrati. La cosa è nata per caso; avevo fatto una base e un amico mi fece sentire l'idea di questo synth. Io ho remixato la base, ho iniziato a mandarla in giro per cercare un vocal. Per caso è finito nelle mani di un ragazzo che lavorava con Pitbull e dopo un po' mi hanno detto che voleva cantarci sopra. Sono rimasto sorpreso!