“Ho sognato pecore elettriche”, la PFM torna con un nuovo album di inediti

Esce venerdì 22 ottobre ed è realizzato anche in inglese con testi rivisitati dalla scrittrice Marva Marrow

Franz Di Cioccio e Patrick Djivas
20 Ottobre 2021 alle 08:54

50 anni (di attività del gruppo) e non sentirli. Tutt’altro. Tanto è vero che la PFM (Premiata Forneria Marconi) dopo 4 anni lancia un nuovo disco interamente di inediti. Esce venerdì 22 ottobre in formato 2CD Digipack in O-Card, Gatefold black 2LP+2CD con Booklet, ma anche in vinile o in digitale. Non solo: il disco è realizzato anche in inglese con testi rivisitati dalla scrittrice Marva Marrow (che aveva già collaborato con la PFM per album storici negli anni 70). Il titolo è “Ho sognato pecore elettriche” e si ispira esplicitamente al romanzo di Philip Dick (il cui titolo esatto è “Do Androids Dream of Electric Sheep?”) da cui fu tratto il film “Blade Runner”.

Dice Franz Di Cioccio, batterista e membro fondatore della band (nel 1970): «Sia io che Patrick Djivas (il bassista storico), siamo appassionati folli di fantascienza». E dall’osservazione della realtà odierna nasce questo disco che è tecnicamente un “concept album”, si sviluppa cioè tutto intorno a un tema, quello del confronto-scontro fra tecnologia e umanità (nel senso del saper restare attaccati ai valori umani).

Dicono ancora i “vecchi ragazzi” della PFM: «Non siamo certo contrari alla tecnologia, tutt’altro. Ci sono cose che l’elettronica fa e che sono miracolose. Ma è l’impiego che molto spesso se ne fa oggi che ci preoccupa».
«Come diciamo nel disco» prosegue Franz «l’uomo spesso appare come un ammasso di semplici dati. Tutto questo mondo fatto di tecnologia rischia di toglierci la capacità di sognare. In questo senso le pecore elettriche sono un segnale. Insomma, se uno sogna pecore elettriche c’è qualcosa che non va…» conclude Di Cioccio, «rischiamo di essere trattati come dei dati, di essere vittime degli algoritmi».

All’ascolto il disco è accattivante, un album di vero rock, che strizza l’occhio agli amanti della musica suonata, in puro stile PFM con ampi spazi ai virtuosismi di tutti i membri che sono Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), con Lucio Fabbri (violino, seconda tastiera, cori), Alessandro Scaglione (tastiere, cori), Marco Sfogli (chitarra, cori), Alberto Bravin (tastiere, chitarra, seconda voce).

Si segnala subito il brano di avvio, un pezzo strumentale di grande impatto, con una vera ouverture di musica classica, con violini e quant’altro per poi trasformarsi in un esaltante sfogo di puro rock, anzi progressive rock, di cui la PFM è portabandiera italiana nel mondo (ricordiamo che la storia del gruppo è stata segnata, oltre che da una cinquantina di dischi, anche da premi e clamorose tournee: negli Stati Uniti, in Europa e soprattutto in Giappone dove sono tuttora considerati dei semidei…).

Nei dieci brani del disco c’è tutta la musica che chi ama la PFM vuole trovare, con eccellenti esibizioni delle loro sempre grandi capacità tecniche, con «ritmi potenti e chitarre che spazzano via tutto» per usare le parole di Di Cioccio. Che aggiunge: «Abbiamo usato tutti gli strumenti che ci sono venuti in mente. Manca solo lo xilofono perché non avevamo un brano adatto…».

A tutto questo vanno aggiunte le partecipazioni di alcuni ospiti illustri. Flavio Premoli, ex membro della band e virtuoso delle tastiere che di tanto in tanto torna a suonare con il suo vecchio gruppo. E poi due mostri sacri del rock come il fondatore e front-man dei Jethro Tull, lo scozzese Ian Anderson, e Steve Hackett, talentuoso chitarrista dei primi Genesis. E  Luca Zabbini, leader dei Barock Project.

Nell’attesa di dare inizio al tour delle “pecore elettriche” la PFM incontrerà i fan negli Instore: il 22 ottobre a Genova (ore 18.00 Feltrinelli Genova c/o Albergo dei Poveri), il 26 ottobre a Roma (ore 18.00 Feltrinelli Roma, Via Appia Nuova), il 27 ottobre a Milano (ore 18.30 Feltrinelli Milano, Piazza Duomo).

Tracklist di “Ho sognato pecore elettriche”

  1. “Mondi Paralleli”
  2. “Umani Alieni”
  3. “Ombre Amiche”
  4. “La Grande Corsa”
  5. “AtmoSpace”
  6. “Pecore Elettriche”
  7. “Mr. Non lo So”
  8. “Il Respiro del Tempo”
  9. “Transumanza” (bonus track)
  10. “Transumanza Jam” (bonus track)
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