Home MusicaDischi in uscitaLa Rua: «La nostra forza è il lavoro di squadra»

La Rua: «La nostra forza è il lavoro di squadra»

Abbiamo incontrato la band di Ascoli Piceno, che è tornata da poco con il nuovo EP «Nessuno segna da solo»

Foto: La Rua  - Credit: © Ufficio stampa

13 Luglio 2018 | 11:14 di Giulia Ciavarelli

Di sogni nel cassetto ne hanno realizzati tanti, ma ora i La Rua, la band rivelazione di «Amici 15», tornano con «Nessuno segna da solo», il loro nuovo progetto discografico, dal 6 luglio su tutte le piattaforme digitali. Cancellano sui social le tracce del loro passato e puntano sulla poliedricità dei brani: più che un rinnovamento, questo della band è un assaggio ambizioso ed entusiasta di una strada completamente nuova. Restano gli elementi sonori che li hanno caratterizzati dagli esordi, ma arricchiti di un suono ricercato e internazionale.

Il loro 2018 sarà all’insegna di concerti e novità («Questo è solo l'antipasto» ci dicono): abbiamo incontrato tre dei sei componenti dei La Rua, che ci hanno raccontato del rapporto con Elisa e dell'energia inesauribile che li contraddistingue nei live show. Ecco cosa ci hanno detto la voce e l'autore della band Daniele Incicco, Nacor Fischetti (batteria) e Davide Fioravanti (pianoforte e fisarmonica).

In che momento vi trovate della vostra carriera?
Nacor: «Siamo al terzo album, ma questo EP rappresenta un punto di partenza. Ci riproponiamo con un progetto al quale abbiamo lavorato tanto, con tante contaminazioni e idee».
Daniele: «Questo nuovo inizio è anche apparso chiaro sui social, abbiamo cancellato su Instagram tutte le fotografie precedenti proprio per dare un segnale forte».

Un cambiamento che si concentra sulla collettività.
Daniele: «È la nostra forza. Ci mettiamo sempre in discussione e affrontiamo molte lotte interne per portare avanti le nostre idee, soprattutto quando si tratta nella composizione dei testi».

La vostra è una sintonia che dura da quasi dieci anni: cosa è cambiato?
Daniele: «Siamo cresciuti tanto, a livello artistico e umano. Dieci anni sono tanti per una band, però siamo felici perché lavoriamo duro per far capire che stiamo facendo sul serio. Il pubblico deve capire che scriviamo canzoni lanciando messaggi forti, importanti. “Finché il cuore batte” ne è un esempio».

Proprio in questo brano, cantate «Esisti, resisti e insisti»: è un mantra che avete ripetuto anche dopo l’esclusione al Festival di Sanremo?
Daniele: «Come direbbe Manuel Agnelli, un diploma in fallimento è una laurea per reagire. Dopo l’album prodotto in dieci giorni e il singolo “Tutta la vita questa vita”, ci siamo fermati per un po’. Ora abbiamo voluto scrivere un disco per fare il giusto passo in avanti, questo è solo un antipasto».

Quindi ci sono altri brani nel cassetto.
Daniele: «Assolutamente si, li ascolterete in inverno».

Parliamo dell’EP: continua la collaborazione con Dario Faini.
Daniele: «Lavoriamo con lui dal 2009, siamo cresciuti insieme. Quest’anno non abbiamo voluto lasciare niente al caso ed è intervenuto anche Alessandro Raina. Con lui abbiamo affinato ogni singola parola perché non ci fosse nient’altro se non quello che volevamo dire».

Siete partiti con il folk, ma qui vivono tante atmosfere e anime musicali differenti. Come mai?
Daniele: «Il titolo del disco dice molto. Ognuno di noi ha una passione diversa, da Davide che ha influenze internazionali come Coldplay e Imagine Dragons al mio amore per Bruce Springsteen. Viviamo diverse realtà musicali che sono confluite per la prima volta nell’EP, senza limiti».

Non è un rischio?
Daniele: «Dobbiamo rispondere a noi stessi con sincerità. C’è la matrice folk, ma siamo andati a conquistare dei luoghi sonori che non avevamo conosciuto nemmeno noi».

L’ultimo singolo si intitola «I 90»: il disco o il cantante che avete amato di più?
Daniele: «Buon Compleanno Elvis di Luciano, fantastico».
Nacor: «Jovanotti».

La canzone che vi ha emozionato di più del vostro EP.
Daniele: «Ovviamente “Finché il cuore batte”, quando l’ho ascoltata la prima volta ho rotto le casse della mia macchina! (sorride)».
Davide: « Difficile dare una preferenza, ma se dovessi scegliere “È fantastico” ».
Nacor: «L’emotività che si percepisce in “Per motivi di insicurezza”, ti colpisce al primo ascolto».

Proprio in «Per motivi di insicurezza» c’è il tocco autoriale di Elisa Toffoli.
Daniele: «Non ha struttura, se non archi e piano. Con Elisa c’è sempre stato un buon rapporto dopo “Amici”, è stata felice di collaborare con noi. In questo brano ha dato un’impronta emotiva unica, quasi magica».

Il 29 luglio ad Offida, nelle Marche, sarà il primo di una serie di concerti estivi, cosa vedremo?
Davide: «Il live è pronto, lo abbiamo preparato includendo alcune cover e i brani di questo EP. È stato costruito anche grazie all’aiuto di Elisa, che da sempre ha tirato fuori una grande energia che neanche noi sapevamo di avere».
Daniele: «Sarà energico, non ci siamo risparmiati».