Home MusicaDischi in uscitaLigabue: esce “Start”, il nuovo album «Senza fronzoli». La video intervista

Ligabue: esce “Start”, il nuovo album «Senza fronzoli». La video intervista

L’8 marzo è la data tanto attesa dai fan dell’artista di Correggio: dopo un lungo periodo di pausa, ci racconta la genesi del nuovo disco e la grande festa negli stadi

 - Credit: © Ray Tarantino

07 Marzo 2019 | 20:30 di Giulia Ciavarelli

La parola start è sinonimo di ripartenza, un fischio d’inizio che precede qualcosa di nuovo. Nel caso di Luciano Ligabue, Start non è solamente il titolo del dodicesimo album d’inediti (in uscita l’8 marzo), ma simboleggia il ritorno a un habitat musicale che conosciamo bene: dieci canzoni, in tutto trentotto minuti, arricchite da una grinta e un’energia rock ritrovata, ma in realtà mai perduta.

Avremmo potuto capirlo già dalla sua apparizione al Festival di Sanremo - quando “l’imperatore del rock” è stato accolto sul palco dell’Ariston dagli applausi scroscianti del pubblico - o dalle prime note di Luci d’America, l'unico singolo estratto dalla sua nuova opera discografica.

Luciano non ama molto i social («Dimmi cosa devo fare, non sono molto pratico» ci dice quando chiediamo un video per Instagram), ma il suo ultimo messaggio ai fan arriva proprio da lì: a marzo 2018, con un post su Facebook, annunciava di volersi prendere una pausa dalle scene. Meritata, se si pensa al successo dell’ultimo album Made in Italy, trasformatosi in una pellicola cinematografica e in un tour nei palazzetti italiani.

Abbiamo incontrato Ligabue negli uffici della sua etichetta discografica: abbiamo parlato del processo di lavorazione di Start, della collaborazione con il figlio Lenny e di un tour negli stadi che non vede l’ora di iniziare.

La mia faccia in copertina

«Claudio Maioli non vedeva l’ora di vedere il mio viso in copertina»: scherza Luciano riferendosi al manager di sempre che, durante il corso della sua carriera, ha suggerito più volte l’opzione di mettere in primo piano il volto del rocker. E finalmente ha desistito, lasciandosi fotografare per una cover in bianco e nero: «In quella foto c’è un ragazzo di qualche anno, l’ho scelta perché mi rappresenta molto» ci racconta sorridendo il cantautore emiliano.

«L’immagine senza fronzoli» è il manifesto di un disco «essenziale, compatto e coinciso». Abbandonati i panni dell’alter ego Riko, Ligabue mette in piedi un album equilibrato e pieno zeppo di strumenti. Merito del tocco del giovane arrangiatore del disco se compaiono insieme chitarre, basso, batteria e pianoforte.

Dieci inediti dal sapore rock

«È tornato il Liga», dicono a gran voce alcuni fan che hanno avuto la possibilità di ascoltare il disco in anteprima, ed è vero. Al concept album Made in Italy, sperimentale e variegato, segue un lavoro che contiene dieci storie tra loro legate da un ritmo rock che ricorda il Ligabue di qualche tempo fa.

Il primo appunto da fare: troverete una divisione equa tra brani dal suono grintoso e ballad dall’animo romantico, tutto accompagnato da testi in cui è facile rispecchiarsi. «Ho bisogno di te che hai bisogno di me per cambiare il tuo mondo» canta in Polvere di stelle, prima traccia nella quale si fanno spazio le chitarre sia all’inizio che al termine del brano. Una vena romantica che si percepisce anche in Mai dire mai, canzone dedicata alla moglie («Voglio farti sentire come vuoi sentirti tu, che ti fidi del mondo come tu soltanto sai»). Riaffiora più volte la questione del tempo: in Ancora noi ci sono gli amici di sempre trasformati dalle esperienze («Siamo rimasti ancora noi siamo ancora noi») mentre Il tempo davanti è una sorta di "filmino" di famiglia.

L’8 marzo esce anche il nuovo singolo Certe donne brillano, che molti fan hanno già ascoltato nello spot della Vodafone dedicato alla festa delle donne. Un brano che spezza la tracklist e primeggia per ritmo e testo. Il videoclip che lo accompagna è diretto da Marco Salom e Giorgio Testi.

VIDEO CERTE DONNE BRILLANO

IL LAVORO CON IL PRODUTTORE FEDERICO NARDELLI

Agli occhi di chi ascolta musica per lavoro, Start ha avuto un percorso enigmatico: negli ultimi tempi siamo abituati ad arrivare all’uscita di un disco con alle spalle una buona preparazione, che venga dai social network o dalla pubblicazione di numerosi singoli già presenti nella nostra playlist. E invece abbiamo fantasticato su questo album solamente attraverso Luci d’America, un brano che sembra arrivare da terre lontane con un videoclip girato in una California bellissima e luccicante.

Il rock, dunque, torna a raccontare sentimenti ed emozioni attraverso un tripudio di chitarre e sintetizzatori. «È stato un periodo di lavorazione bellissimo, è emozionante veder crescere il suono intorno ad un gruppo di canzoni al quale sei affezionato. In questo caso, poi, c’è il tocco di un ragazzo che ha la metà dei miei anni» dice di Federico Nardelli, produttore e arrangiatore di Start che recentemente ha lavorato anche con artisti indie come Gazzelle e Galeffi. «Pensa, è nato un anno prima del mio primo album» scherza.

LA COLLABORAZIONE CON IL FIGLIO LENNY

Oltre ai musicisti che lo accompagnano da molti anni, tra i nomi che hanno collaborato al disco c’è quello di Lenny Ligabue, è suo l’assolo finale del brano La cattiva compagnia. «Mio figlio suona la batteria da sempre, sin da quando era bambino. Il primo disco dove ha collaborato con me è stato Arrivederci mostro, per la precisione in Taca banda» ci racconta.

«Ora è un adulto di vent’anni, appassionatissimo di metal, e gli ho proposto di suonare questo assolo di batteria. Ha accettato subito».

«IL MIO SPETTACOLO SIETE VOI»

Il pregio di questo album è quello di mettere in chiaro, fin dalle prime note, il suo obiettivo: essere suonato e cantato negli stadi. L’energia e la grinta di Start sono fatte per essere trasmesse ai fan che quest’estate assisteranno ad un nuovo spettacolo rock in giro per l’Italia. Ci anticipa poco di quello che vedremo: «Vogliamo prima capire le sensazioni che ci saranno sull’album e questo ci guiderà nel capire quante canzoni inserire in scaletta».

Nessun dettaglio sullo show, ma c’è la voglia di rivedere tutti gli appassionati della sua musica: «Il mio spettacolo non è fatto di luci e schermi ma delle facce che ho di fronte, dei loro corpi, della loro energia e della loro emozione. Tutto questo mi ha creato dipendenza sin dalla prima esibizione. A questo vortice di sensazioni, ho dedicato anche una canzone».

E proprio in alcune frasi di Io in questo mondo troviamo riassunto quel sentimento: «Lo show ce l'ho di fronte se solo vi vedeste: un mondo dentro un mondo che è già un po’ migliore».

LA TRACKLIST

1. Polvere di stelle
2. Ancora noi
3. Luci d’America
4. Quello che mi fa la guerra
5. Mai dire mai
6. Certe donne brillano
7. Vita morte e miracoli
8. La cattiva compagnia
9. Io in questo mondo
10. Il tempo davanti

LE DATE DELLO START TOUR 2019

14 giugno – Bari, Stadio San Nicola
17 giugno – Messina, Stadio San Filippo
21 giugno – Pescara, Stadio Adriatico
25 giugno – Firenze, Stadio Artemio Franchi
28 giugno – Milano, Stadio San Siro

2 luglio – Torino, Stadio Olimpico
6 luglio – Bologna, Stadio Dall’Ara
9 luglio – Padova, Stadio Euganeo
12 luglio – Roma, Stadio Olimpico