Home MusicaDischi in uscitaMameli: “Amarcord” è il primo album ufficiale, l’intervista

Mameli: “Amarcord” è il primo album ufficiale, l’intervista

Ad oltre un anno dall’esperienza ad "Amici 18", il cantautore confeziona un disco che racconta una storia d'amore. Tra i duetti ci sono Alex Britti e Lorenzo Fragola

Foto: Mameli  - Credit: © Ufficio stampa

30 Ottobre 2020 | 16:28 di Giulia Ciavarelli

Chitarre e pianoforte incorniciano il nuovo album di Mario Castiglione, in arte Mameli. Da venerdì 30 ottobre su tutte le piattaforme digitali esce "Amarcord", la prima composizione di inediti dopo l’esperienza ad Amici nel 2019.

«Amarcord significa “io mi ricordo”. È la continua rievocazione nostalgica del passato, quel filo sottile che avvolge i pensieri quotidiani e li rende malinconici nei confronti di qualcosa o qualcuno» spiega il cantautore. Un disco personale e autobiografico che distribuisce in dieci tracce tutte le sensazioni nostalgiche ma anche spensierate di una relazione d’amore giunta al termine.

Appena terminata l’esperienza televisiva, ti sei preso una pausa. Cos'è successo dopo?
«Dal programma si esce sempre con un faro puntato addosso, tutti ti chiedono un disco nel minor tempo possibile. Quando, nel maggio 2019, è toccato a me, ho fatto capire alla mia etichetta di voler aspettare un po'. Dovevo vivere delle esperienze per poter scrivere».

Il risultato sono le dieci tracce di “Amarcord”.
«È una rievocazione nostalgica di un passato sentimentale che non c’è più, ma viene descritto in tante sfaccettature: ci sono picchi di lacerazione, spensieratezza e rabbia. L’obiettivo era fotografare i miei pensieri, molti si rispecchieranno in questo tipo di reazione».

Dici che “parlare di se stessi è forse una delle cose più difficili”, sembra che tu ci sia riuscito.
«È un album autobiografico e, so che sembrerà piuttosto normale, lo sento davvero mio. Volevo abbinare una copertina dove apparire puro e senza filtri, vestiti alla moda o gli occhiali, che ho sempre portato sin dall’inizio».

Parli della fine della tua storia d’amore ma...hai fatto ascoltare il disco alla diretta interessata?
«La storia è divertente: ci siamo lasciati, tempo di scrivere l’album e ultimarlo con un brano pensato durante il lockdown, e siamo tornati insieme! (sorride) A lei sono piaciute le canzoni ed è molto contenta».

Dalla cameretta in solitaria al lavoro in team: come è andata?
«Benissimo, c’è stata una bella evoluzione. Per me la musica è collaborazione e confronto di idee, ho avuto la fortuna di lavorare con autori come Federica Abbate e duettare con altri artisti».

Tra questi, oltre Alex Britti, troviamo anche il tuo conterraneo Lorenzo Fragola, sembra che tra voi ci sia una bella sintonia artistica.
«Ci conosciamo da quando avevamo dodici anni, ci siamo persi di vista negli anni e ritrovati a una festa lo scorso anno in Sicilia. È venuto una sera a casa mia con suo fratello e, tra cornetti caldi e vicini infastiditi, abbiamo scritto tutta la notte “Borotalco”, la canzone che trovate nel disco. Ci siamo trovati subito e ci sono già altri testi pronti».

In “Maniglie” hai voluto citare De Gregori.
«Mi sono preso le mie responsabilità, provo un grande amore per lui. Ho assistito a tanti suoi concerti ma non ho mai sentito “Pablo” suonata dal vivo, è una delle mie preferite, e l’ho citata nella canzone. Adesso, però, ha ripreso a suonarla!».

Quali altri artisti ti hanno entusiasmato in concerto?
«Macklemore, sono rimasto impressionato dalla sua bravura».

Parliamo del pubblico, come lo vedi il tuo?
«Sono molto contento di chi mi segue, lo trovo appassionato alle canzoni. Il loro interesse è per la mia musica e non altro, questo lo trovo fondamentale per costruire un rapporto duraturo».

"Chissà se prenderemo ancora i treni per dirci ti amo" canti nell’ultima traccia, molto attuale direi.
«L’ho scritto proprio durante il lockdown, quando vedevo molto male la situazione. Avevo bisogno di venirne fuori, ed è una sensazione che è tornata anche adesso. Il brano non ha perso il suo potere comunicativo, parla di speranza e si collega all’amore in alcune frasi. Non è altro che una visione più collettiva e meno individuale della società».

Il titolo della canzone è “Futuro”, una parola che pronunciata ora fa sospirare non poco. Quanto è difficile parlarne?
«Moltissimo, sono ferito e toccato da questa situazione perché non vedo il punto di arrivo. Dal lato artistico mi ritengo fortunato perché continuo a lavorare, anche se con tante limitazioni, ma per altri nel mio settore non è così».

La tracklist

1. Sopra di me
2. Amarcord
3. Borotalco feat. Lorenzo Fragola
4. Buoni x nulla
5. Record
6. Non ci sei più
7. Anche quando piove feat. Alex Britti
8. Argomento triste
9. Maniglie
10. Futuro