Home MusicaDischi in uscitaNegramaro, il nuovo album “Contatto”: la genesi, i temi e la collaborazione con Madame

Negramaro, il nuovo album “Contatto”: la genesi, i temi e la collaborazione con Madame

Coraggioso e ricco di tematiche contemporanee: da venerdì 13 novembre è su tutte le piattaforme digitali il decimo disco della band salentina

Foto: I Negramaro

13 Novembre 2020 | 11:39 di Giulia Ciavarelli

«Questa è una pagina di storia emozionante» esordisce Giuliano Sangiorgi, sottolineando l’unicità del periodo che stiamo vivendo fatto di distanze sociali e nessun concerto all’orizzonte. Lo ribadisce spesso durante l’intera presentazione virtuale del un nuovo disco dei Negramaro, intitolato "Contatto": ce lo raccontano schierati all’interno di un grande spazio tridimensionale dipinto di rosso, location che ha accolto il 12 novembre un evento esclusivo in live streaming sulla piattaforma A-Live.

È il decimo lavoro della loro carriera, in uscita venerdì 13 novembre su tutte le piattaforme digitali, ma "Contatto" è anche il titolo del singolo apripista che si conferma il brano più trasmesso dalle radio italiane. «Nel 2017 è uscito “Amore che torni” e sono seguiti periodi di lavoro incredibili, dal ritorno negli stadi ai palazzetti. Abbiamo iniziato a scrivere questo album più di un anno e mezzo fa» racconta Sangiorgi.

Il collegamento all’attualità è spontaneo, ma la parola contatto è stata scelta tempo fa dalla band: «Eravamo abituati ad abbracci, fisicità e passione e il termine si è svuotato di tutto questo. Avevo già deciso di parlarne e ora il “contatto” è tornato ad assumere un significato nuovo, è la parola più sognata» continua il frontman della band salentina.

Ecco le dichiarazioni della band durante la presentazione dell’album “Contatto”.

Un concept album sul cambiamento

“Contatto” non è una semplice playlist musicale, ma un concept album sul cambiamento il cui simbolo è la farfalla che rappresenta l’evoluzione e il sentimento. «Il sogno del disco si era arenato e proprio durante il lockdown lo abbiamo ripreso a distanza. Siamo soliti lavorare insieme ma isolati da tutto, in questo caso è stato un lavoro diverso perché eravamo lontani. È stato bello vedere come ognuno di noi ha ricostruito la propria intimità inaugurando un nuovo modo di sentirci più vicini» dice il batterista Danilo Tasco.

Un’alleanza ritrovata e rafforzata, soprattutto in seguito all’incidente del chitarrista Lele, che ha dato alla luce dodici inediti: «Le canzoni sono singole storie forti che raccontano la stretta connessione tra mondi diversi. La parola contatto non è solo un sogno ma una culla di pace dentro cui abbiamo inserito i brani. Dobbiamo sopravvivere per arrivare al contatto fisico e non credo che la musica sia questa anzi, ve lo dico: se tra due anni sarà ancora così, cambio mestiere o canto per mia figlia» dice, provocando, Giuliano.

L’intera produzione del disco è firmata da Andrea Mariano, che ha realizzato un “vestito sonoro” per ogni canzone, un sound potente e personale: «È un album coerente e non c’è nulla di scontato nell’arrangiamento. C’è l’orchestra e strumenti come i fiati arrangiati» aggiunge.

«Un cantante deve dire quello che pensa»

“Contatto” è un album combattente, coraggioso e pieno di speranza. L’apertura è affidata a “Noi resteremo in piedi” «una canzone-manifesto, il germoglio di crisi dal quale parte tutto l’album» racconta Giuliano, aggiungendo anche un riferimento al periodo di grande difficoltà attraversato da Lele Spedicato nel 2018.

«Abbiamo resistito in un momento in cui nessuno di noi aveva voglia di andare in tour e alla fine Lele è tornato. Ho tenuto duro ma sono tornato a casa esausto e non sono stato bene per un mese, mi ha accompagnato una grande paura; è in questo momento che ho scritto la prima traccia dell’album. L’istinto è quello di tirarsi via, con una canzone, da stati emotivi che potrebbero fermarti e imprigionarti» si sfoga Giuliano.

«Sempre parlando dei brani, abbiamo trattato diversi argomenti e ho detto quello che noi sei pensiamo su questioni umane, non politiche. Un cantante deve dire quello che pensa e, siccome non possiamo scrivere o rispondere sotto i social perché sono ormai un’arma, lo facciamo qui: chiunque voglia rispondere, lo faccia con una canzone».

«Avere sempre cose da dire, guardare le nuove generazioni e non ripeterci mai è la nostra forza, altrimenti i Negramaro sarebbero rimasti fermi al 2003 e, poco dopo, scomparsi» conclude.

Gli omaggi e la collaborazione con Madame

«Il feat con Madame è l’esempio di una stretta collaborazione tra 40enni e 17enni e non ci siamo accorti di avere un’età differente. L’abbiamo scelta dopo dieci anni di assenza di duetti» dice Giuliano riferendosi alla canzone “Non è vero niente” dove la band duetta con la rapper veneta appartenente alla stessa etichetta discografica Sugar.

Tra le fonti di grande ispirazione nella realizzazione del disco ci sono sicuramente Lucio Dalla e il maestro Ennio Morricone. Ne “La terra di nessuno”, Lucio è citato nel testo con un riferimento alla canzone “Anna e Marco” e omaggiato con uno dei suoi tipici vocalizzi scat mentre nel brano “Dalle mie parti” troviamo le orchestrazioni arrangiate da Stefano Nanni, storico collaboratore di Luciano Pavarotti, che ha diretto per l’occasione l’Orchestra Roma Sinfonietta di Ennio Morricone.

La tracklist

1. Noi resteremo in piedi
2. Mandiamo via l’inverno
3. Non è vero niente feat. Madame
4. Devi solo ballare
5. Come non fosse successo mai niente
6. E se domani ti portassi al mare
7. Scegli me
8. Contatto
9. Non è mai per sempre
10. La cura del tempo
11. La terra di nessuno
12. Dalle mie parti