Purple Disco Machine: «”Exotica” è l’evoluzione pop della disco music»

È disponibile dal 15 ottobre il secondo album del dj e producer che ci ha fatto ballare con “Hypnotized”, “Fireworks” e “Dopamine”

Tino Piontek è Purple Disco Machine
15 Ottobre 2021 alle 08:00

Tino Piontek è un dj tedesco di Dresda. Tutti però lo conoscono come Purple Disco Machine. Dopo successi da club come “Body funk” e “Dished (Male stripper)” è arrivato nelle radio italiane nell’autunno del 2017 con “Devil in me”. Ma il successo lo ha raggiunto con “Hypnotized” che abbiamo ascoltato e ballato durante la primavera e l’estate dell’anno scorso.

A inizio anno è tornato con “Fireworks”, brano che ci ha portato all’estate, quando, in veste di producer, ha collaborato con Marco Mengoni in “Ma stasera”, firmando la canzone con il suo inconfondibile tocco. A fine estate è uscito il nuovo singolo “Dopamine”, preambolo del suo secondo album “Exotica”, disponibile dal 15 ottobre. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua storia e la nascita di questo nuovo disco.

Ciao Tino, come è nato Purple Disco Machine? Come sei diventato un dj e producer?
«Quando andavo a scuola, all’incirca verso i sedici anni, ho iniziato a organizzare feste con i miei compagni di classe, proprio quando i Daft Punk hanno lanciato il loro album “Homework” (1997). Quel disco per me è stato un punto di svolta, mi sono detto “Ok, io voglio ascoltare e suonare questo genere di musica”. Poi successivamente sono diventato dj resident in un paio di club della mia città e quando tutto questo è iniziato a diventare un lavoro, ho provato anche a scrivere e produrre canzoni. Per fortuna poi la mia carriera è cresciuta e oggi sono molto orgoglioso di essere arrivato a questo punto».

Quindi possiamo dire che il cosiddetto “French touch” (la house francese dei primi anni duemila, ndr) ti ha molto influenzato?
«Si, sicuramente è stato un genere fondamentale per i miei inizi da dj, ho collezionato tantissimi dischi di artisti come St Germain, Dimitri from Paris, Daft Punk, Air e Cassius».

Da dove è nata l’idea di riportare alla ribalta le sonorità della musica house di quei tempi, ma con un tocco moderno tipico delle tue produzioni?
«Non c’è mai stata l’intenzione di riportare alla ribalta quel tipo di musica, ma soltanto di continuare a farla. Sono ormai più di dieci anni che produco brani come Purple Disco Machine, tutti con questo stile. Quello che amo della disco music, è che è fatta per essere ballata, per far divertire le persone. Questo è quello che mi piace. Penso anche che la buona musica torni sempre, la house e il funky ci sono sempre stati e sono molto contento che anche grazie a me siano tornate ad essere ascoltate anche da platee più grandi».

Quando ascoltiamo le tue canzoni, riconosciamo subito il tuo stile. Come fai a produrre tracce sempre nuove, ma inconfondibilmente tue e completamente differenti dalle precedenti?
«Credo principalmente che sia perché il 90% delle mie produzioni è tutto fatto da me. Testi e musica sono scritti da me. Certo, ogni tanto ho musicisti che mi accompagnano, ma il cuore è sempre quello. Cerco di fare cose molto differenti tra loro, ma sono sempre mie canzoni, deve essere il mio dna. Seguo sempre il mio cuore, cerco sempre di fare solo la musica che mi piace, quella che vorrei ascoltare e ballare in un club».

Raccontaci quindi come è nato il tuo nuovo album, “Exotica”.
«”Exotica” è il mio secondo album, dopo “Soulmatic” del 2017. Mi piace definirlo come un'evoluzione del mio sound, non una rivoluzione. Il primo album era un po’ disco funk Anni 70, questo è più elettronica Anni 80, ma sempre in puro stile Purple Disco Machine. Ho cercato di collaborare con tanti artisti differenti, con più musicisti, per ottenere un disco più pop e per non risultare noioso proponendo brani simili ad altri già pubblicati in passato».

Il tuo ultimo singolo “Dopamine” sta replicando il successo di “Fireworks”, cosa ci puoi raccontare di quella canzone in particolare?
«”Dopamine” è nata durante il lockdown, ho scritto la traccia e ho mandato il tutto a Eyelar (la cantante, ndr), lei ha aggiunto la voce e ci siamo scambiati i file via internet, senza mai incontrarci di persona. È stata una cosa molto strana per me, perché di solito cerco sempre di riunire tutte le persone coinvolte in uno studio per condividere l’esperienza e scambiarci opinioni. La prima volta che ci siamo incontrati di persona è stato per lo shooting del video in Montenegro, molto tempo dopo aver finito la canzone».

A proposito del lockdown, dobbiamo ringraziarti per i djset che ci hai regalato dal tuo studio casalingo di Dresda.
«All’inizio non ero molto dell’idea di fare questi live streaming, ma ho avuto così tante richieste dai fan che ho deciso di provare. Sono stati l’occasione per recuperare i vinili, la musica che mi ha formato e anche di rivisitare vecchi classici. E sono contento di averli fatti perché ci hanno aiutato a mantenere un contatto diretto e a passare il tempo! Ora che siamo tornati agli show live, spero che rimangano solo un ricordo del passato. Anche perché quando produco musica, lo faccio immaginando la reazione delle persone mentre la ascoltano, mentre posso guardarle negli occhi e vedere visi sorridenti, vivere il divertimento e l’energia che trasmettono. È per questo che mi piace fare il dj, rimanere in uno studio o in una stanza vuota, da solo, non fa proprio per me».

Allora speriamo di vederti presto dal vivo anche qui in Italia!
«Lo spero proprio, non vedo l’ora che riaprano i club anche qui e che possa organizzare qualche data nel vostro Paese».

Un’ultima domanda prima di lasciarti andare: tra il primo e il secondo album hai rilasciato una splendida compilation per Glitterbox, “Discotheque”. Possiamo aspettarci qualcosa di simile in futuro?
«Si assolutamente, sono un grande fan delle compilation e i miei rapporti con Defected e Glitterbox sono splendidi. Tra un album e l’altro mi piace scoprire nuovi brani e raccoglierli in un disco mixato. Non arriverà quest’anno, ma penso proprio che potrà esserci nel 2022».

"Exotica", l'album e la tracklist

  1. Can't Get Enough (feat. Sahara Beck)
  2. At The Disko (con Lorenz Rhode)
  3. Fireworks (feat. Moss Kena & The Knocks)
  4. Don't Stop
  5. Dopamine (feat. Eyelar)
  6. I Remember (con Elderbrook)
  7. Opposite of Crazy (feat. Bloom Crazy)
  8. Hypnotized (con Sophie and the Giants)
  9. Loneliness (feat. Francesca Lombardo)
  10. Hands to the Sky (feat. Fiorious & House Gospel Choir)
  11. Money Money (con Pink Flamingo Rhythm Revue)
  12. Playbox
  13. Exotica (feat. Mind Enterprises)
  14. Wanna Feel Like A Lover (feat. Ed Mac)
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