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Random: «”Amici speciali” era scritto nel mio destino»

L'artista rivelazione del programma di Maria De Filippi si racconta a Sorrisi per il suo nuovo progetto, "Montagne russe"

Foto: Random

05 Giugno 2020 | 10:17 di Alessandro Alicandri

Se avete visto "Amici speciali" sapete di certo di chi stiamo parlando. Se non l'avete mai visto, beh, peccato: Random è una delle scoperte più interessanti del programma di Maria De Filippi. Il suo vero nome è Emanuele Caso e la parola “caso” in inglese si traduce "random". Il 5 giugno pubblica "Montagne russe" dove raccoglie tutti i suoi brani più recenti campioni di ascolti su Spotify come "Chiasso" e "Rossetto", ma anche nuove canzoni come "Sono un bravo ragazzo un po' fuori di testa”. «Poter cantare in tv per la prima volta, è il più bel regalo di compleanno che Dio potesse farmi» ci racconta.

Perché hai scelto il titolo "Montagne russe"?
«Perché so già che la strada del successo, un po' come la vita, non sarà sempre in discesa».

Nel 2018, al tuo esordio con l'album "Giovane Oro" sembravi un altro.
«Sì, stavo cercando di capire chi fossi. Ero un trapper con testi più aggressivi, poi il successo del brano contenuto in quel disco, "Ritornerai" mi ha fatto capire che strada seguire. Se ascoltate "Giovane e oro" ogni brano è diverso dall'altro, proprio per capire cosa poteva piacere. In questo mi ha aiutato molto la "scena" di Rimini e Riccione, dove ho iniziato a farmi strata. La mia musica lì era già da tempo abbastanza conosciuta».

Quanto hai lavorato a questo tuo nuovo album?
«Due anni per la maggior parte dei brani già sentiti e sette giorni per chiudere i nuovi. L'emergenza sanitaria ci ha costretto a velocizzare, ma avevo già nel cassetto un sacco di idee, è stato facile».

È vero che hai facevi il muratore?
«Sì, alcuni brani che si trovano nel disco li ho scritti tra i cantieri e in mezzo ai mattoni».

Che effetto ti fa essere ora in tv?
«È strano e come si è visto, guardo tutto con stupore! Alla fine non sono qui per farmi vedere, sono qui soprattutto per imparare».

Cosa ti entusiasma di più?
«Entrare nelle scenografie di Giuliano Peparini. Ha un talento raro nell'entrare nella testa delle persone e visualizzare ambientazioni che sono esattamente come le immagini, anzi, sono oltre la tua immaginazione. È davvero un grande».

Momenti di difficoltà?
«Quando avrei dovuto cantare "Chiasso". Da tantissimo tempo avevo la convinzione che quel brano fosse irripetibile dal vivo. Non so perché. Dopo averla fatta in trasmissione ho capito che se vuoi davvero una cosa, niente è impossibile». 

Quanto lavori ogni giorno per preparare la puntata?
«Arrivo a stare negli studi anche 12 ore al giorno, tra pensare alle esibizioni e le prove in studio».

Nel disco ci sono Emis Killa, Ernia e Carl Brave.
«Ho voluto voci molto diverse dalla mia, tutte molto fresche».

Avresti mai fatto "Amici” tradizionale?
«Nel 2017 ci ho provato e non mi hanno preso. Ho capito perché: faccio molta fatica a gestire le mie emozioni, la mia ansia e le paure. Non sarei mai riuscito a tenere duro per così tanto tempo. Ho fatto un giro diverso ma "Amici" in qualche modo era scritto nel mio destino».

Ma sei davvero "un po' fuori di testa" come dici nel singolo?
«Non si vede? (ride) Non riesco proprio a stare dentro i luoghi comuni. Ti faccio un esempio pratico: quando vado a mangiare al fast food ogni tanto immergo il panino nel ketchup e poi nella cola prima di mangiarlo! Va bene come esempio?».

UPDATE: Qual è la verità su Amici?

In molti si sono chiesti come mai Random abbia dichiarato a Sorrisi di non essere stato preso per il talent "Amici" nella versione tradizionale anche se Maria De Filippi nella puntata del 29 maggio diceva aver visto negli archivi che invece sì, era stato scelto per il programma. La verità come spesso accade nella vita, è nel mezzo. La nostra intervista con Emanuele infatti è avvenuta prima della sorpresa fatta in trasmissione.

Fino a quel momento, Emanuele pensava di non essere mai stato scelto. In verità, per quell'edizione e per quella successiva è stato contattato: la prima volta per aver superato la prima fase di provini, la seconda per invitarlo a partecipare ai casting l'anno successivo. Ecco: Random non ha mai risposto a quelle chiamate ricevute dalla redazione, quindi ha sempre pensato di aver ricevuto dei "no".