Home MusicaDischi in uscitaRiccardo Marcuzzo è Riki: esce «Perdo le parole». Ecco cosa ci ha raccontato

Riccardo Marcuzzo è Riki: esce «Perdo le parole». Ecco cosa ci ha raccontato

Per il suo esordio discografico, le dichiarazioni del cantautore sul suo modo di intendere la musica e «Amici»

05 Maggio 2017 | 09:47 di Alessandro Alicandri

Ha gli occhi blu e un carattere deciso, Riccardo Marcuzzo si è distinto nell'ultima edizione di Amici 16 per due caratteristiche: un modo di reagire agli stimoli esterni molto deciso e la capacità di immaginare il pop nella strada della semplicità, con testi d'amore che raccontano l'essenza della sua giovane età. Da oggi Riccardo sarà per tutti Riki e pubblica il 5 maggio 2017 il suo primo singolo, in esclusiva su iTunes e subito primo, terza volta con 3 singoli. Sarà quindi impossibile, almeno per ora, ascoltarlo su Spotify e altre piattaforme streaming, così come non lo troverete disponibile in altre piattaforme di vendita digitale. Il 19 maggio pubblica invece il suo primo disco di inediti (omonimo) dove troveremo 7 brani: «Polaroid», «Sei mia», «Perdo le parole», «Balla con me», «Ti luccicano gli occhi», «Replay», «Diverso». Molti di questi brani li abbiamo ascoltati e li ascolteremo nel corso del serale, quindi un po' come per i The Kolors due anni fa, ci sarà modo di conoscere il progetto discografico già prima di arrivare alla pubblicazione dell'album. Ecco ora le dichiarazioni di Riccardo che abbiamo raccolto dalla sua diretta voce nella scuola di "Amici".

Riki: le sue dichiarazioni

«Il mio sogno? È quello di continuare a fare musica come la faccio qui, anche fuori da questo contesto. Per i ballerini è un po' diverso perché usciti dalla scuola trovano facilmente una loro occupazione. Il nostro percorso d'ora in poi si basa molto su quello che succede fuori, ma oggi non sappiamo di preciso cosa sta accadendo. Ci basiamo sulle sensazioni in studio. Non abbiamo un telefono, non ci rendiamo conto in quale misura il pubblico ci apprezza»

«Il mondo discografico oggi funziona in un modo per cui il talent per alcuni tipi di proposte musicali è davvero l'unica possibilità. Vedere che molti di questi nomi "da talent" sono passati per Sanremo facendo tra l'altro un'ottima figura, dà forza a questa mia scelta di presentarmi a "Amici" dopo anni in cui molti non hanno creduto in me nella mia musica».

«Da fuori non ci si rende conto cos'è davvero "Amici", da spettatore alcune reazioni dei ragazzi mi parevano incredibili. Poi entri qui dentro e scopri che la continua formazione e il continuo confronto sulle tue capacità ti porta a mettere in gioco tutto te stesso e le tue fragilità. Una volta usciti di qua capiremo quanto ancora c'è da fare e credo che i social in questo giochino un ruolo fondamentale: è un mezzo piuttosto democratico per raccontare chi sei, farti ascoltare e costruire una base di fan, senza la quale oggi è difficile essere appoggiati da una discografica multinazionale. Ma non bastano quei numeri per sentirsi solido e sicuro nella propria "arte". Le certezze, nella tua scrittura e nella tua musica in generale, le devi creare dentro di te».

«In questa gara del serale ho capito che nella vita ci sarà sempre uno più bravo di te. Qualche volta sarai premiato, qualche volta no. Io sto capendo che per uscire allo scoperto bisogna usare l'arma della sincerità, prima durante e dopo le esibizioni. Il mio compito è sempre quello di fare il mio meglio e le critiche non devono condizionare troppo quello che voglia fare. Credo nella potenza della passione e della verità».