Home MusicaDischi in uscitaRiki adesso è pronto a ripartire con “Popclub”

Riki adesso è pronto a ripartire con “Popclub”

Il cantante lanciato da “Amici” racconta il nuovo album: «Mi ispiro a incontri quotidiani, al cinema e... alla mia ragazza»

Foto: Riccardo Marcuzzo in arte Riki. "Popclub", il suo cd, è in edicola con Sorrisi dal 4 settembre a 14,99 euro con un poster in regalo

16 Settembre 2020 | 9:40 di Giusy Cascio

Il 4 settembre in edicola con Sorrisi esce ”Popclub”, il nuovo album di Riki. Un disco che ha tre anime: «Il mio lato riflessivo, quello sognatore e quello creativo» spiega il cantautore. «Sarebbe dovuto uscire a marzo, ma poi è slittato a settembre per l’emergenza Covid».

Il tuo umore com’è adesso?
«Il mio stato d’animo è migliorato. Ho fatto le vacanze, sempre osservando le regole e rispetto alla scorsa primavera sono più tranquillo e ottimista: con il virus bisogna imparare a conviverci, facendo attenzione».

La prima traccia dell’album, “Margot”, racconta di una ragazza che non si lascia “bucare dagli sguardi”. Chi è, esiste davvero?
«Sì, esiste. È una ragazza che vedevo ogni sera in strada a Milano lungo il tragitto che facevo con i mezzi per andare a trovare i miei. Era bellissima, forse costretta a fare la prostituta. Ho provato a immaginare la sua storia».

Il brano “Strip” è pieno di fantasie sensuali e sonorità contemporanee. Com’è nato?
«Mi sono ispirato al film “Closer”. E cito una frase di Larry (il personaggio di Clive Owen, ndr): “Amo di te tutto ciò che fa male”. È vero, spesso siamo attratti da chi ci fa star male».

In diverse canzoni, tra cui “Idee di noi”, parli di trucco femminile. Perché?
«Con il make up una donna lancia messaggi. La mia ragazza non si trucca quasi mai. Ma se lo fa io, che sono un “tontolone”, non me ne accorgo. E lei giustamente se la prende (ride)».

E il pezzo che dà nome al disco?
«Con il produttore Riccardo Scirè ci siamo detti che “Popclub” è l’intermezzo colorato in un disco in cui ho voluto sperimentare molto, tra ballate, è il caso di “Come mi vuoi”, e pezzi come “Petali e vocoder”, che è un inno alla salvaguardia dell’ambiente. O brani sulla linea di “Da club”, dove alla linea melodica si abbinano percussioni elettroniche e ritmi latineggianti».

Fra le 11 canzoni ce n’è una intitolata “Gossip”… Giocando sul titolo, ci sono novità su questo fronte?
«Beh, un gossip bello c’è: sto finendo di traslocare. Il pavimento l’ho fatto da solo: ho posato il parquet al primo piano mentre sotto ho messo il cemento, in stile giapponese. A metà settembre, mentre sarò impegnato a promuovere il disco, arriveranno i mobili».