Home MusicaEmma Marrone e Alessandra Amoroso: «D’ora in poi saremo inseparabili»

Emma Marrone e Alessandra Amoroso: «D’ora in poi saremo inseparabili»

"Pezzo di cuore" è il loro duetto inedito in arrivo il 15 gennaio

Foto: Emma e Alessandra Amoroso

15 Gennaio 2021 | 8:01 di Alessandro Alicandri

La più bella scoperta che possono fare due vere amiche è capire di poter crescere in modo autonomo senza mai separarsi davvero: la storia di Emma Marrone e Alessandra Amoroso si può riassumere proprio così. Le due artiste hanno vinto “Amici” a 12 mesi di distanza e le loro strade in oltre dieci anni di carriera si sono prima incrociate, poi scontrate e in alcuni momenti le hanno viste agli antipodi. Un filo rosso però, magari sfilacciato ma mai spezzato, in fondo le ha sempre unite.

Dal 15 gennaio quel filo rosso diventa il nastro prezioso di un regalo inaspettato: un duetto, una nuova canzone. “Pezzo di cuore” è il titolo del loro primo brano inedito cantato insieme, il capitolo finale di una storia che parla tanto del loro rapporto (complicato e speciale) ma è anche l’inizio di un nuovo capitolo ancora tutto da scrivere. Per l’occasione, ci siamo dati appuntamento... in videochiamata.

Siamo collegati! Emma, Alessandra... come state?
Alessandra: «Molto bene. Yeee!»
Emma: «Ecco! Già comincia a fare la scema (ride)!».

Mentre Emma racconta alcuni aneddoti della sua ultima esperienza a “X Factor” nelle vesti di giudice, Alessandra non smette di baciare la telecamera rivolgendosi alla sua amica. «È stata bravissima, non mi sono persa una puntata!» dice Alessandra ricomponendosi. «Se mi mettessero in diretta tv a presentare un artista, morirei dall’ansia dopo la prima mezz’ora». Ribatte Emma: «Devo dire che mi ha chiamato ogni settimana per fare la “recensione” della serata, mi è stata tanto vicina».

È nata da queste telefonate la volontà di collaborare?
Emma: «In realtà ne parliamo da tantissimo tempo, ma in estate ai “Music Awards” ci siamo dette: “Appena arriva la canzone giusta, la facciamo”».

E quando è arrivata?
Emma: «Mentre ero a Milano per “X Factor”, in un momento libero, ho lavorato in studio con Dario Faini a questa canzone, che Dario ha scritto con Davide Petrella, e più ci lavoravo sopra più mi dava l’idea di una conversazione tra due persone, tra due donne che si vogliono bene. Cosi gliel’ho fatta ascoltare».
Alessandra: «In realtà mi ha detto: “Ti sto inviando un brano, tu canti questa parte e io quest’altra”», poi ha chiuso la chiamata».

Ma Emma! Non le ha nemmeno chiesto se era d’accordo?
Emma: «No (si mette a ridere)!».
Alessandra: «Era sicura che la canzone mi sarebbe piaciuta. Ho capito fin da subito che era perfetta per noi».

Cosa vi piace di questo brano?
Emma: «Si intuisce fin dal primo ascolto che, pur essendo moderna nei suoni, “Pezzo di cuore” è un nostro romantico ritorno alle origini».
Alessandra: «Più di tutto, amo il momento in cui arriva. Non è di certo la prima volta che canto canzoni ricche di sentimento, ma durante la registrazione con Emma avevo il cuore che mi usciva dal petto. L’emozione non è solo per la canzone, è per quello che c’è stato e c’è tra noi due. Anni di condivisione, di musica ma anche di silenzi. Emma secondo me non sa ancora il bene che le voglio».
Emma: «Dice cosi perché io non riesco a esprimere tanto quello che provo nei rapporti, è un mio problema. Ma nei fatti do tutta me stessa, lei lo sa. Che sia chiaro: Ale per me è famiglia. I nostri genitori si conoscono bene».
Alessandra: «Pensa che mio papà Walter la chiama “principessa”, a volte ho la sensazione che mio padre sia più fan di Emma che di me... e ho detto tutto (ride)».

Quando vi siete incontrate la prima volta?
Emma: «Ai provini dell’edizione di “Amici”, vinta poi da Alessandra, c’ero anche io. Venendo entrambe dal Salento, ci siamo subito legate».
Alessandra: «Hanno detto che sono stata io l’anno dopo a farla vincere, raccomandandola. Ovviamente era una bugia ma non vi nascondo di averla sempre sostenuta: l’ho votata e ho desiderato la sua vittoria».

Poi c’è stato Sanremo.
Emma: «Sì, Ale in una serata ha duettato con me al Festival che ho vinto nel 2012 con “Non è l’inferno”. Poi c’è stato “Amici Big”, abbiamo condiviso il palco all’Arena di Verona, siamo salite l’una sul palco dei tour dell’altra. Eravamo molto unite».

Cos’è successo dopo?
Alessandra: «Gradualmente ci siamo allontanate. Non abbiamo mai litigato, questo va detto, ma è come se la vita ci avesse portato in direzioni opposte».
Emma: «Forse avevamo bisogno di capire chi eravamo. Alcuni ci sovrapponevano come se fossimo la stessa persona. Ci dicevano che eravamo indistinguibili solo perché venivamo dallo stesso programma e poi, quando ci siamo affermate, ci hanno messe contro».

Ai tempi sembrava una vera e propria faida.
Alessandra: «Forse è stato un errore, ma abbiamo consegnato la “narrazione” del nostro allontanamento agli odiatori di professione, quei presunti fan che, con la scusa di sostenere me o Emma, hanno fatto del male a entrambe. Io quando serve sono molto dura con la mia “big family”, ma alla fine non sono intervenuta abbastanza».
Emma: «Io invece prima rispondevo, poi ho iniziato a bloccare tutti. Il fuoco della cattiveria gratuita si spegne solo impedendo che si accenda la miccia. Non potevo accettare ancora dei comportamenti così negativi nei confronti di Ale e miei».

A che conclusione siete arrivate?
Emma: «Che alle donne il successo e l’amicizia spesso vengono visti come peccati da non perdonare».
Alessandra: «Che le parti più importanti della vita vera di una persona sono quelle che spesso non si raccontano su Internet... proprio com’è successo nel nostro rapporto finora».

Quando vi siete riavvicinate?
Emma: «È stato un processo graduale negli ultimi anni. Io e Ale facciamo base a Roma ma abitiamo a 45 chilometri di distanza, è come vivere in un altro continente con il traffico che c’è qui. Sembra incredibile ma capita in tanti rapporti di amicizia: ci siamo sempre sentite, ma non riuscivamo a vederci, anche solo per parlare. Le nostre vite hanno fatto un giro immenso per arrivare qui... spero per non allontanarci mai più».
Alessandra: «Eravamo molto prese da noi stesse, è questa la verità. Sono stati anni di duro lavoro e di grande impegno per entrambe. Ci siamo lasciate ragazzine e ci siamo ritrovate donne, iniziando a confrontarci su quanto siamo cresciute senza parlare di lavoro».

È un po’ il tema di “Pezzo di cuore”, no?
Emma: «Sì, esatto, parla proprio del percorso con il quale ognuno di noi cerca di capire cosa sia l’amore. Siamo diverse ma su un punto siamo identiche: ci abbiamo messo tantissimo a capire come vivere certi sentimenti in modo autentico».
Alessandra: «È vero. Sono arrivata alla convinzione che l’amore sia un concetto “aperto” e universale, che può essere investito nella famiglia, nell’amicizia o nel mondo che ci circonda. Per questo ho chiesto a Emma di modificare il finale del brano, raccontando questa evoluzione: “Ora che abbiamo imparato l’amore, non so smettere”».

È bello vedervi e sentirvi così complici.
Emma: «Vi dico solo che per fare le foto di questo servizio, ci abbiamo messo il doppio del tempo previsto. Sapete perché? Perché Alessandra doveva giocare a “ruba nasino” con il mio naso, come si fa con i bambini. Vi rendete conto?».
Alessandra: «Non trovate anche voi che abbia una faccia buffa Emma? Io quando la guardo non riesco a smettere di ridere, fa certe smorfie!».
Emma: «Ha parlato! Le persone non hanno capito che Alessandra è completamente pazza. Ormai sono diventata la sua spalla comica (ride)».

Dopo tutti questi anni di carriera, riuscite ancora a divertirvi così tanto?
Alessandra: «Sì. Penso di poter dire per entrambe che noi la musica non la facciamo, la viviamo in modo viscerale. Solo così può arrivare al cuore della gente».
Emma: «Il cantare “forte”, il voler offrire sempre emozioni potenti, è uno dei segreti del nostro successo così duraturo. A volte questa caratteristica comune ci si è rivoltata contro, ma a noi non importa. Siamo sempre state noi stesse».

Che 2021 vi aspettate?
Emma: «Mi auguro un anno all’insegna della compassione e della gentilezza. Attorno a noi ci sarà sempre qualcuno che sta affrontando una battaglia più difficile della nostra, spesso invisibile. Il nostro compito è capire, comprendere e poi, se possibile, aiutare gli altri».
Alessandra: «Io mi auguro che la gente non possa mai dimenticare quello che è successo nel 2020. Che si possa guardare al recente passato per creare un futuro diverso e migliore. Dopo tutto quello che l’ultimo anno ci ha tolto, spero che il 2021 ci possa ridare tutto lo spazio e il tempo per tornare ad amare».