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Expo 2015, i padiglioni più attenti allo spettacolo

Nell'Esposizione Universale in corso a Rho (Milano) sino a ottobre, siamo andati a cercare i Paesi a maggior tasso di show. Per scoprire che...

 - Credit: © Franco Bagnasco

31 Luglio 2015 | 15:27 di Franco Bagnasco

Oltre ai celebratissimi Albero della vita e Cirque du Soleil («Allavita!» è in programma alle ore 21 sino a fine agosto), «Expo 2015» nasconde qua e là, spesso, alcuni piccoli gioielli di spettacolo. Che servono a corroborare, rendendola più viva, l'attività dei padiglioni.

Quello dell'Argentina, per esempio, punta tutto su un gruppo di percussionisti e animatori che nel pomeriggio, alle 16.30, danno vita a coinvolgenti stage di percussioni capaci di calamitare l'attenzione di molti spettatori, soprattutto i più piccoli. Ma non solo. Gli spettacoli si tengono all'uscita, nella zona ristorante, aperta al pubblico.

E se la Germania, prima che finisca la visita, propone il mini-show di un bravo chitarrista accompagnato da un rumorista, la Svizzera punta sia su cori più o meno folkloristici che su suonatori di corno alpino sguinzagliati lungo il Decumano, la via più lunga che attraversa l'Esposizione Universale. Folklore locale all'aperto anche per il Cile, la Lituania, e soprattutto per il Kazakistan, che ospiterà il prossimo Expo e che propone (oltre al padiglione più suggestivo della rassegna) suonatori di sitar, ballerine, cantanti neomelodici locali, e altro, sul palco allestito all'ingresso del padiglione. Il kitsch dilaga, si sorride parecchio, ma è un modo per alleviare anche la sofferenza di chi, in fila, aspetta il proprio turno per entrare.

E se l'Irlanda, che pure non ha un padiglione molto performante, sfoggia tre brave arpiste che si esibiscono di tanto in tanto di fronte all'ingresso, Foody, la mascotte della manifestazione, con i suoi amici di gommapiuma, dà vita a una parata con majorettes ogni giorno alle 12 e alle 16.

In linea con il low profile scelto per Expo, L'Olanda, che non ha un vero padiglione ma solo chioschetti o camioncini gastronomici, sfoggia una mini-discoteca all'aperto (che di sera è sempre piena) per grandi e piccini. I decibel richiamano gente, e l'aria di festa non finisce mai.