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Festival di Sanremo 1994

Aleandro Baldi viene proclamato Campione tra i Campioni con « Passerà»; Faletti è secondo, la Pausini terza

23 Gennaio 2015 | 17:50 di Antonio Mustara

Nel 1994, andando incontro alle richieste delle case discografiche, la Rai e Pippo Baudo aboliscono le eliminatorie per i Campioni, lasciandole in vigore solo per le Nuove Proposte. Quanto al resto, l’impianto festivaliero, sempre più simile a quello di un varietà televisivo, non cambia e si arricchisce di un nutrito cast di ospiti internazio- nali: Elton John, Phil Collins, Take That, Jamiroquai. L’elenco dei Campioni è il più sanremese possibile: dalla favorita Laura Pausini (« Strani amori») al vete- rano Michele Zarrillo (« Cinque giorni»), dalle eterne rivali Rettore e Loredana Berté alle vecchie glorie (comprese Nilla Pizzi, Jimmy Fontana, Rosanna Fra- tello e Mario Merola) riunite nella Squadra Italia. Non mancano le rivelazioni degli ultimi due anni (Alean- dro Baldi e Gerardina Trovato), mentre le uniche sor- prese sono il ritorno in gara di Claudia Mori con « Se mi ami...», scritta da Toto Cutugno, e la canzone « Signor tenente», che rivela l’inedita vena drammatica del comico (e futuro autore di bestseller gialli) Giorgio Faletti.

Al fianco di Baudo ci sono la bionda Anna Oxa, al suo nono Sanremo (il primo da conduttrice), e la mora Helena Viranin in arte Cannelle, modella della Gua- dalupa famosa per uno spot pubblicitario. I collegamenti con le giurie, invece, sono curati da Antonella Clerici. Il Dopofestival è presentato da Mara Venier con un onnipresente Pippo Baudo, affiancato da Ro- berto D’Agostino e Renato Zero nella parte, rispettivamente, di accusatore e difensore dei cantanti.

La classifica della prima serata, determinata dai voti di mille persone dislocate nelle 20 sedi Rai, vede al comando Aleandro Baldi davanti a Laura Pausini e Michele Zarrillo. Agli ultimi due posti, la Squadra Italia e Franco Califano. Oltre alla canzone di Faletti, si fa notare per la sua drammaticità « Non è un film» di Gerardina Trovato, ispirata alla tragedia della guerra in Bosnia. Piace molto anche l’ironica « I so- liti accordi» in cui Enzo Jannacci e Paolo Rossi fanno satira sulla classe politica.

La seconda serata segna il debutto di Andrea Bocelli, 27enne tenore toscano (scoperto da Zucchero) che dall’Ariston muove i primi passi verso il successo internazionale. Con la sua interpretazione de « Il mare calmo della sera», accolta all’Ariston da una standing ovation, Bocelli si candida da subito alla vittoria tra le Nuove Proposte. Nel frattempo, crescono i consensi per « Signor tenente», che termina la serata al primo posto della classifica prov- visoria, e per « Non è un film», prima tra le canzoni presentate nella terza serata. Il Premio della Critica viene assegnato a Faletti e, tra i giovani, ai Baraonna, che la spuntano di un soffio su Giorgia (« ... E poi»), promettente cantante romana con un grande avvenire davanti a sé.

Alla vigilia della finale si profila un testa a testa tra Aleandro Baldi e il sorprendente Faletti, con Laura Pausini retrocessa al ruolo di outsider. Il primo verdetto dell’ultima serata è a favore di Bocelli, vincitore tra le Nuove Proposte davanti ad Antonella Arancio e Danilo Amerio. Solo quarta l’emergente Irene Grandi e addirittura settima Giorgia. Infine, Aleandro Baldi viene proclamato Campione tra i Campioni con « Passerà»; Faletti è secondo, la Pausini terza. Quest’ultima, però, dominerà le classifiche di vendita, e non solo quelle italiane. Avrà vita lunga anche « Cinque giorni» di Michele Zarrillo, destinata a diventare un classico della canzone italiana. La stessa Pausini la inciderà nel 2006 nell’album di cover « Io canto».