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Festival di Sanremo 1997

Vincitori assoluti i Jalisse (davanti ad Anna Oxa e a Syria) e Paola e Chiara («Amici come prima») tra le Nuove Proposte

23 Gennaio 2015 | 16:05 di Antonio Mustara

Il secondo divorzio tra Pippo Baudo e la Rai, avvenuto a maggio 1996, apre una nuova era del Festival, caratterizzata da un continuo ricambio nella conduzione e dalla sperimentazione di nuove formule di gara. Si comincia nel '97 con il ritorno di Mike Bongiorno, 18 anni dopo l'edizione incolore vinta da Mino Vergnaghi. Al suo fianco la prorompente Valeria Marini e, nel ruolo di disturbatore ufficiale, l'irriverente e sarcastico Piero Chiambretti. Il Dopofestival, invece, è condotto da Bruno Vespa, che fatica non poco a far sciogliere i cantanti. La direzione artistica è affidata a una commissione di cui fanno parte Pino Donaggio e Giorgio Moroder assieme all'autrice di testi Carla Vistarini.

La gara si svolge secondo le modalità in vigore negli ultimi due anni: nella prima serata i finalisti delle Nuove Proposte 96 tornano all'Ariston per conquistare un posto tra i Campioni, dopodiché parte la gara. Ce la fanno i Jalisse, Silvia Salemi, gli O.R.O. e Marina Rei, mentre Carmen Consoli, che porta « Confusa e felice», viene bocciata dalle giurie. Contro i neopromossi si schierano inutilmente 16 Campioni bene assortiti. Ci sono sei ex vincitori (Anna Oxa, Fausto Leali, Toto Cutugno, Al Bano, Tosca e Massimo Ranieri), due ex Nuove Proposte (Syria e Nek), due dive della canzone italiana (Patty Pravo e Loredana Berté) e l'intramontabile Al Bano.

Nelle prime due serate si fanno notare tre canzoni: «E dimmi che non vuoi morire», scritta per Patty Pravo da Vasco Rossi con Gaetano Curreri degli Stadio, l'orecchiabile « Laura non c'è» di Nek, e « Fiumi di parole» dei Jalisse, ovvero la coppia Alessandra Drusian - Fabio Ricci, che incantano il pubblico con un pezzo melodico dalle sonorità orientaleggianti e new age. A sorpresa, la prima classifica provvisoria li vede al primo posto, dove resteranno fino alla fine. Nel frattempo, la qualità dello spettacolo si mantiene su ottimi livelli, soprattutto grazie alle incursioni di Chiambretti in versione angelo: ogni sera, Pierino la Peste entra in scena appeso a una fune con indosso un paio d'ali. E il suo augurio ai cantanti (« Comunque vada, sarà un successo!») diventa subito un tormentone. Tra le Nuove Proposte ci sono due grandi talenti: Alex Baroni («Cambiare»), ex corista dell'Orchestra del Festival, e il cantautore Niccolò Fabi (« Capelli»), esponente della cosiddetta « nuova scuola romana». I verdetti della serata finale premiano come vincitori assoluti i Jalisse (davanti ad Anna Oxa e a Syria) e Paola e Chiara («Amici come prima») tra le Nuove Proposte. La vittoria di «Fiumi di parole» non troverà riscontro nei negozi, dove invece farà il pieno di vendite Nek con «Laura non c'è».