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Festival di Sanremo 1999

Anna Oxa vince con «Senza pietà» il suo secondo Festival, dieci anni dopo « Ti lascerò», davanti alla Ruggiero («Non ti dimentico») e a Mariella Nava («Così è la vita»)

23 Gennaio 2015 | 16:52 di Antonio Mustara

La vittoria, nel ’97 e nel ’98, di due meteore (Jalisse e Annalisa Minetti) convince la Rai a tornare nel ’99 alla separazione netta tra Campioni e Nuove Proposte. Inoltre, per evitare che le canzoni di qualità continuino a essere penalizzate a favore di brani più facili e popolari, viene introdotto un sistema di voto misto: nella finale, le preferenze delle giurie demoscopiche conte- ranno quanto quelle della cosid- detta Giuria di qualità, presieduta da Ennio Morricone. Ne fanno parte, tra gli altri, Umberto Bindi, Toquinho, Carlo Verdone, José Carreras e Fernanda Pivano.

La conduzione del 49° Festival è affidata a Fabio Fazio, apprezzato conduttore televisivo che con « Quelli che il calcio...» e « Anima mia» ha portato in tv un nuovo stile: nostalgico, ironico, elegante e mai sopra le righe. Accanto a lui, la top model francese Laetitia Casta, il premio Nobel per la medicina Renato Dulbecco e l’attore Teo Teocoli (con Fazio già a « Quelli che il calcio...»), che porta al- l’Ariston le sue parodie di personaggi famosi. L’inten- zione di Fazio è quella di mettere in scena un racconto in cinque capitoli, ogni sera con uno spettacolo diffe- rente, basato su due elementi: gioco e divertimento. Con lui sul palco si avvicendano decine di personaggi, più o meno famosi, incaricati di presentare i cantanti: tra gli altri, gli astronauti americani Buzz Aldrin e Neil Armstrong, l’arbitro Pierluigi Collina, gli attori Leslie Nielsen e Roger Moore, l’étoile Carla Fracci. Si prestano al gioco anche alcuni ospiti musicali come Cher e Ricky Martin. La confezione dello spettacolo è di ottima qualità: all’Ariston si esibiscono i REM, Mariah Carey, Alanis Morrissette, Lenny Kravitz, Gianni Morandi, Ivano Fossati e Riccardo Cocciante.

Ma l’ospite più memorabile è Mikhail Gorbaciov, ex presidente dell’Unione Sovietica: nei dieci minuti di conversazione con Fazio, il padre della perestroika elogia il Papa e critica i partiti: «Il mondo ha di fronte scelte nuove,occorre più partecipazione della gente nella gestione e nella soluzione dei problemi». Prima di salutare il pubblico, anche lui si guadagna il diploma di presentatore introducendo l’esibizione di Antonella Ruggiero. Quest’ultima, favorita della vigilia, si vede negare la vittoria in finale dalla Giuria di qualità, ipnotizzata dal look dorato di Anna Oxa. La cantante pugliese vince con «Senza pietà» il suo secondo Festival, dieci anni dopo « Ti lascerò», davanti alla Ruggiero («Non ti dimentico») e a Mariella Nava («Così è la vita»). Tra i Giovani vince Alex Britti con «Oggi sono io», canzone destinata a essere premiata nei negozi, dove invece non brillano le tre Campionesse dell’Ariston.