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Festival di Sanremo 2004

La vittoria va a Marco Masini e alla sua « L’uomo volante», ma il vero mattatore dell'ultima serata è stato Adriano Celentano

23 Gennaio 2015 | 15:32 di Antonio Mustara

Nel 2004 a Sanremo torna il vento dell’innovazione. A causa del boicottaggio delle grandi case discografiche (unica eccezione la Universal), in disaccordo con la Rai per i mancati rimborsi promessi nel 2003, il direttore artistico Tony Renis mette insieme un cast di cantanti sconosciuti al grande pubblico. Si rischia un flop simile a quello del 1975, quando vinse Gilda, ma Renis (primo ex vincitore a organizzare il Festival) non si da per vinto e fa del suo meglio per confezionare un’edizione all’altezza di quelle degli ultimi anni. La principale novità è l’abolizione della sezione Giovani: i 22 artisti in gara si sfidano alla pari, senza eliminazioni. A determinare la classifica è solo il pubblico da casa con il cosiddetto « televoto».

L’elenco dei cantanti, deciso da una commissione artistica presieduta dallo stesso Renis, comprende 15 debuttanti assoluti al Festival, tra i quali il 58enne Adriano Pappalardo, reduce da una fortunata esperienza nel reality « L’Isola dei Famosi». Sono solo due, invece, i partecipanti che possono vantare un discreto successo radiofonico: l’italo-svizzero Paolo Meneguzzi e il favorito Neffa, artista hip hop convertito al jazz. I più noti al grande pubblico sono Mietta (in coppia con Morris Albert, il cantante di « Feelings») e Marco Masini, che torna a cantare tre anni dopo un polemico addio alle scene. «Io sono qui per vendicare una fine amara» dichiara. « La fine di Mia Martini, colpita dalla stessa ingiustizia, accusata come me di portare iella».

La conduzione del Festival, come nel biennio 1999-2000, è affidata al team di « Quelli che il calcio», popolare programma della domenica pomeriggio lanciato da Fabio Fazio nel 1993: Simona Ventura, Maurizio Crozza, Gene Gnocchi con l’aggiunta di Paola Cortellesi. Il loro debutto sanremese, la sera del 2 marzo, è prevedibilmente all’insegna dell’ironia, mentre sor- prende la qualità delle canzoni, su- periore alle attese. Grazie anche a tre ospiti di rilievo (Black Eyed Peas, Cirque du Soleil, Gino Paoli), lo spettacolo accontenta pubblico e critica.

Gli ascolti della seconda serata si mantengono su ottimi livelli, ma precipitano il giovedì: per la prima volta, un pro- gramma Mediaset (il reality di Canale 5 « Grande Fra- tello») supera il Festival. Va meglio venerdì, con una serata in cui ognuno degli artisti in gara rende omaggio alla storia di Sanremo cantando un successo delle precedenti edizioni. Ma il meglio arriva sabato: Adriano Celentano sale sul palco del Festival per la prima volta in 33 anni. Da sempre amico di Tony Renis, il molleggiato scambia qualche battuta con lui, difen- dendone l’operato (« Ehi, hai fatto un bel Festival!»), e poi canta « Rip It Up», un classico del rock and roll. La serata termina con la vittoria di Marco Masini e della sua « L’uomo volante».