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Festival di Sanremo 2005

Vince Francesco Renga con « Angelo» davanti a Cutugno e Minetti, Antonella Ruggiero, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Jazz Quartet e Laura Bono, prima tra i Gio vani

23 Gennaio 2015 | 15:25 di Antonio Mustara

La 55a edizione viene concepita nell’estate del 2004. La Rai, delusa dai risultati d’ascolto del 54° Festival, affida la conduzione a Paolo Bonolis e la direzione artistica a Pippo Baudo, che però si dimette dopo due mesi. Al suo posto viene chiamato il veronese Gianmarco Mazzi. Lui e Bonolis, d’accordo con la Rai, cambiano completamente l’ìmpianto della gara: i 32 partecipanti vengono divisi in categorie: 5 Uomini, 5 Donne, 5 Gruppi, 5 Classic e 12 Giovani. Il vincitore assoluto sarà scelto con il televoto tra i primi classificati di ogni sezione. noltre, per aumentare la tensione, Mazzi e Bonolis ripristinano le eliminazioni: di ogni categoria arrivano in finale solo i tre più votati. Il cast dei cantanti comprende sei ex vincitori (Masini, Cutugno, Tozzi, Di Capri, Matia Bazar, Alexia), il re delle classifiche Gigi D’Alessio, i radiofonici Renga, Meneguzzi, Le Vibrazioni, e l’81enne Nicola Arigliano, oltre ad habitué come Antonella Ruggiero e Anna Tatangelo. Tra i giovani ci sono due band, Negramaro e Modà, con un brillante futuro davanti: entrambe, però, saranno bocciate dalle giurie demoscopiche.

Accanto a sé Bonolis ha voluto Antonella Clerici e la sconosciuta Federica Felini. È ben assortito anche il cast degli ospiti: il discusso pugile Mike Tyson, il crooner canadese Michael Bublè, la superstar hollywoodiana Will Smith e Vasco Rossi, atteso per la finale. La prima serata inizia con l’Inno di Mameli, eseguito dal chitarrista Paolo Carta, cui segue l’appello di Bonolis per la libera- zione della giornalista Giuliana Sgrena, da un mese prigioniera di un gruppo armato ira- cheno. Poi, a metà serata, arriva la notizia della morte di Alberto Ca- stagna, uno dei volti più popolari della tv italiana. Fuori gara lo sconosciuto Povia, testimonial della campagna di solidarietà per il Darfur, canta « I bambini fanno oh». I dati d’ascolto sono eccezionali e resteranno su altissimi livelli per tutta la settimana. La serata dei duetti e delle collaborazioni, quella del venerdì, si rivela una piacevole novità grazie al contributo di artisti come Elio, che suona il flauto con Le Vibrazioni, e Rita Pavone, che accompagna Toto Cutugno e Annalisa Minetti.

La vigilia dell’ultimo atto del 55° Festival è turbata dalla notizia della morte di Nicola Calipari, agente segreto ucciso a Bagdad poche ore dopo la liberazione di Giuliana Sgrena. Di conseguenza, la Rai e Bonolis de- cidono di « asciugare» la serata finale, che si conclude sobriamente poco dopo mezzanotte, in coincidenza con il ritorno in Italia della salma di Calipari. Vince Francesco Renga con « Angelo» davanti a Cutugno e Minetti, Antonella Ruggiero, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet e Laura Bono, prima tra i Giovani. Ma il vincitore morale è indubbiamente Paolo Bonolis: i record d’ascolto del suo Festival resisteranno per tutto il primo decennio del ventunesimo secolo.