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Festival di Sanremo 2009

La vittoria è di Marco Carta con « La forza mia» davanti a Povia e a Sal Da Vinci

21 Gennaio 2015 | 16:52 di Antonio Mustara

Quattro anni dopo il suo primo Festival, Paolo Bonolis accetta di tornare a Sanremo per ri- sollevarlo dai minimi storici toccati nel 2008. Con lui torna anche Gianmarco Mazzi nel ruolo di direttore artistico. Si ricompone così la coppia ar- tefice della trionfale edizione del 2005.

Questa volta, Bonolis vuole con sé sul palco Luca Laurenti, il compagno di tante avventure televisive, da « Ciao Darwin» a « Il senso della vita». L’intenzione dichiarata è quella di « contemporaneizzare il Festival», ma in questo senso il cast dei cantanti si distingue solo per la presenza degli Afterhours e di due talenti (Marco Carta tra i big, Karima tra le Proposte) usciti da « Amici», il reality di Maria De Filippi. Quest’ultima accetta di affiancare Bonolis nella serata finale.

L’artista più discusso è Povia, in gara con « Luca era gay». A una prima lettura, il testo della canzone lascia pensare che l’omosessualità sia una condizione dalla quale si può uscire con la psicanalisi. Povia respinge le accuse di omofobia e di- fende con forza la sua canzone, che tra l’altro può con- tare su una melodia molto orecchiabile.

Fin dal debutto, la cura Bonolis guarisce il Festival. Gli ascolti, mai cosi alti dal 2005, premiano la deci- sione di ripristinare le eliminatorie (tra i bocciati, Iva Zanicchi, Tricarico e Dolcenera), l’introduzione dei ripescaggi, gli ospiti (Roberto Benigni, Kevin Spacey, Katy Perry, Hugh Hefner e le conigliette di Playboy) e la scelta di valorizzare la gara dei Giovani (vinta dall’adorabile Arisa con « Sincerità») abbinan- doli a padrini d’eccezione (tra gli altri, Burt Bacha- rach, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Ornella Vanoni, Lelio Luttazzi, Massimo Ranieri, Zucchero, Riccardo Cocciante).

La vittoria di Marco Carta con « La forza mia» (da- vanti a Povia e a Sal Da Vinci) è anche la vittoria di Maria De Filippi: « La mia felicità si moltiplica perché ero presente sul palco dell’Ariston proprio nella se- rata della sua incoronazione» scrive lei su Sorrisi poche ore dopo la fine del Festival. « E mi arrabbio se qualcuno vuole vederci una strana coincidenza, per- ché non si può rovinare e avvilire il sogno di un ra- gazzino che si è a sorpresa, e per me meritatamente, avverato». A far discutere è il televoto, che avvantag- gerebbe artisti come Carta, sostenuti da una comunità di fan molto numerosa e agguerrita, che vota per il proprio beniamino a prescindere, cioè senza tenere conto della qualità degli altri brani. Dopo il Festival, anche le classifiche premiano Marco Carta, mentre in radio si fanno strada Dolcenera e Malika Ayane.