Home MusicaFiorella Mannoia, la sua musica e la sua vita

Fiorella Mannoia, la sua musica e la sua vita

Gli inizi come controfigura, i premi, l’amore per la Roma, i progetti benefici: quante cose non sapete di lei?

Foto: Fiorella Mannoia

22 Aprile 2015 | 10:48 di Alberto Rivaroli

La sua voce è inconfondibile come i suoi capelli rossi. Le canzoni con cui ha impreziosito 47 anni di carriera hanno reso Fiorella Mannoia popolarissima tra il pubblico e (caso raro) amatissima dai colleghi. Ora Sorrisi la festeggia con due grandi raccolte: è l’occasione per ripercorrere la sua storia.

Sono due gli appuntamenti in edicola con la musica di Fiorella Mannoia. Si parte con la raccolta inedita «Best Of», in edicola dal 28 aprile (costa 12,90 euro rivista esclusa). In tre cd trovate 48 grandi successi. Il 5 maggio poi, sempre a 12,90 euro più il prezzo del giornale, esce il doppio album «Fiorella» (2014). Oltre a nuove versioni delle sue hit, Fiorella canta brani di altri artisti, duettando con loro: tra gli ospiti Ligabue, Celentano, Baglioni, Tiziano Ferro e Pino Daniele.

(video a cura di Gianni Poglio)

Solo grandi firme

Basta scorrere le scalette degli album proposti dal nostro giornale per rendersene conto: per Fiorella hanno scritto molti grandi cantautori. Ci sono infatti brani firmati da Ligabue («Io posso dire la mia sugli uomini»), Ivano Fossati («Le notti di maggio», «Lunaspina», «I treni a vapore»), Francesco De Gregori («Cuore di cane», «L’uccisione di Babbo Natale»), Enrico Ruggeri («Quello che le donne non dicono», forse il suo brano più famoso, ma anche «Il tempo non torna più», «Ascolta l’infinito» e «La giostra della memoria») e Massimo Bubola («Il cielo d’Irlanda», «I venti del cuore»). Ma gli album contengono anche grandi cover: da «Sally» firmata da Vasco Rossi a «Il pescatore», gioiello di Fabrizio De André, fino ai classici di Lucio Dalla «La casa in riva al mare» e «Anna e Marco».

Ha iniziato... cascando

I primi passi nel mondo dello spettacolo la Mannoia li ha mossi come controfigura e «cascatrice» per la tv e il cinema (la vediamo in azione nella foto qui sopra). A soli 13 anni sfrutta la sua abilità di cavallerizza per sostituire in una scena Lucia Mannucci, la signora del Quartetto Cetra: il set è quello del musical tv «Non cantare, spara» (1967). L’anno dopo è invece l’alter ego di Loretta Goggi nello sceneggiato «La freccia nera». Le capita anche di essere presa a schiaffi da Alberto Sordi in una scena di «Amore mio aiutami», dove prende il posto di Monica Vitti.

Lanciata dal Molleggiato

Il debutto canoro avviene nel 1968 al Festival di Castrocaro, con un brano («Un bimbo sul leone») scritto da Adriano Celentano. «Lo abbiamo ricantato insieme nel 2014, 46 anni dopo (il duetto è nell’album «Fiorella», uno dei due in uscita con Sorrisi, ndr). Non avrei mai osato sperare che mi dicesse di sì, ma ho voluto provarci lo stesso. L’ho chiamato e… Adriano mi ha detto subito di sì» ha raccontato la cantante.

Quel successo con Bertoli

Il pubblico si accorge di lei nel 1980, quando canta con Pierangelo Bertoli «Pescatore». La passione per i duetti è un’altra costante che l’accompagnerà sempre. Ne trovate anche nei «nostri» cd: «Oh che sarà» in coppia con Ivano Fossati, «Il re di chi ama troppo» con Tiziano Ferro, «Il movimento del dare» con Franco Battiato e una serie di brani interpretati con grandi artisti brasiliani come Caetano Veloso («Il culo del mondo»), Jorge Ben Jor («Mas Que Nada»),  Djavan («Senza un frammento») e Carlinhos Brown («Kabula Lè Lè»), Milton Nascimento («Cravo e Canela»).

Un cuore d'oro

Fiorella considera il Brasile una seconda patria. Ha una casa a Salvador de Bahia, parla il portoghese e da tempo sostiene il Progetto Axé, nato nel 1990 per aiutare l’infanzia disagiata del Paese (www.axeitalia.net). Ma non dimentica l’Italia: nel 2009 è stata una delle madrine (con Laura Pausini, Elisa, Gianna Nannini e Giorgia) del concerto milanese «Amiche per l’Abruzzo» per aiutare la ricostruzione dopo il terremoto. Inoltre nel 2013 è stata premiata nel Benin  per il suo impegno a favore dell’Africa.

Il Festival nel destino

A Sanremo Fiorella ha sempre raccolto grandi consensi: dopo l’esordio del 1981 con «Caffè nero bollente», ha partecipato nel 1984 («Come si cambia»), nel 1987 (Premio della critica per «Quello che le donne non dicono») e nel 1988 (Premio della critica per «Le notti di maggio»). A proposito di riconoscimenti: ha vinto cinque Targhe del Club Tenco e nel 1992 ha ricevuto il Telegatto di Sorrisi al concorso «Vota la voce».

Supertifosa romanista

Fiorella non ama la mondanità, ma nel 2005 ha partecipato all’addio al celibato di Francesco Totti, prima di sposare Ilary Blasi. «Il capitano è il capitano!» ha spiegato. È una grande tifosa della Roma e del suo leader: vuoi vedere che prima o poi farà un duetto anche con lui?