Francesca Michielin: «X Factor mi carica e poi canto nei club»

L’abbiamo vista alla conduzione dei live così a suo agio da averci fatto pensare che questo mestiere ce l’abbia nel sangue

10 Novembre 2022 alle 08:16

È una bomba, Francesca Michielin. L’abbiamo vista alla conduzione dei live di “X Factor” (lo show di Sky Original prodotto da Fremantle che lancia nuovi talenti musicali) così a suo agio da averci fatto pensare che questo mestiere ce l’abbia nel sangue. Come stia andando l’abbiamo chiesto proprio a lei: «È un momento molto intenso e poliedrico, sto facendo tante cose differenti e sono molto contenta perché dopo due anni riprendersi questi spazi di condivisione è favoloso».

Sei la regina del palco...
«Per me è la chiusura del cerchio, dopo essere stata concorrente 11 anni fa. Oggi penso: “Questa è casa mia”. È figo, e non potrei dirlo in un modo diverso, anche perché io quella situazione la conosco meglio di chiunque altro. So cosa significa giudicare ed essere giudicati, fare sfide e sapere che si rischia il ballottaggio».

Quanto sei agitata prima di ogni puntata?
«Zero! Non per supponenza, ma ero felice e gasata, anche alla prima serata live».

Hai riti scaramantici che ripeti ogni volta?
«Cerco di mangiare bene, di rilassarmi, di respirare a fondo, di non sovraccaricarmi di pensieri, stacco il telefono. E poi una particolarità per le prime serate: mia madre viene sempre con me, è il mio portafortuna e mi dà forza».

Ti ha fatto notare qualcosa da migliorare?
«Ho un linguaggio giovanile e mi devo ricordare a volte di essere più formale perché il pubblico dello show è così vasto... Ma poi mi dico che in tal caso mi avrebbero accusato di non avere personalità. Devo capire l’equilibrio giusto, pian piano ci arrivo».

La cosa che ti manda più in ansia?
«Il mio incubo maggiore è il “Tilt” (eliminazione tramite televoto, ndr): chi conduce ha 200 secondi da riempire di parole dove deve tenere alta la tensione, coniugando l’aspetto televisivo con il fatto di avere lì due ragazzi che stanno soffrendo, di cui uno andrà a casa. Servono grande empatia e compassione».

I giudici hanno utilizzato il “Tilt” già alla prima serata.
«Sì, non è andata male. Spero però non ne abusino».

Come è stato cantare di nuovo “Distratto”, il tuo inedito che hai proposto a “X Factor” nel 2011, anno in cui hai vinto?
«Beh, bellissimo. È un pezzo che ho potuto interiorizzare, l’ho fatto in una versione al piano tutta mia e ho sentito in quell’istante anche la stima e l’affetto del pubblico».

E poi oltre a “X Factor” ti esibisci in un locale di Milano (al Mosso tutti i sabati fino al 3 dicembre) dove canti, reciti e improvvisi. Questo ti aiuta anche per il ruolo di conduttrice?
«“X Factor” è la mia soddisfazione, il Mosso è la mia felicità. La prima è un’enorme gratificazione professionale in cui torno “sul luogo del delitto” e di cui ringrazio la vita. Il Mosso invece è un momento quasi intimo. Mi dico: “Stasera ho voglia di suonare i miei pezzi, poi chiamo Emma e facciamo la cover di Britney Spears come a Sanremo, poi leggo una poesia”. È stare tra amici, è gioia senza incubi di ascolti. In questo periodo in cui sono molto esposta in tv mi è utile trovare il tempo per mettere la musica al centro. Poi cambio sempre la scaletta, vado un po’ d’istinto, racconto la genesi dei pezzi, come mi sento. Parlo di me, di Francesca nella sua cameretta con il pianoforte».

E continua anche l’esperienza del podcast “Maschiacci”.
«Mi piace molto aver creato uno spazio dove do voce a qualcun altro. Io sono curiosa e lì racconto argomenti specifici con persone davvero competenti».

Nel podcast riscrivi la biografia dell’intervistato. Fallo qui con noi, parlando di te...
«Sono Francesca, una ragazza giovane (forse), amo la musica e attraverso essa provo ad aprirmi a nuove possibilità di comunicazione con il pubblico, perché credo che la musica sia una cosa seria».

Quali sono i momenti della tua carriera che ricordi con più affetto?
«Il podcast è un momento di grande gratificazione; aver cantato l’inno di Mameli al Gran Premio di Monza il 13 settembre 2017; il Mosso perché è una forma di tournée che a me piace, in luoghi non troppo grandi; la nomination ai David di Donatello e ai Nastri d’argento per “Nei tuoi occhi” (brano della colonna sonora del film “Marilyn ha gli occhi neri”, ndr) perché essere nominati insieme a Piovani è... allucinante; la conduzione di “X Factor”. Anzi, nello specifico le audizioni, perché devi avere un’empatia rara, incontri gente che sta riversando tutta la propria emozione qui, si gioca... la vita».

A proposito, com’è lavorare di nuovo con Fedez?
«Il nostro rapporto va sempre meglio, c’è stima, rispetto e sincerità. Sono molto felice di lavorare con lui e di incrociarlo nei camerini. E no, lo dico qui una volta per tutte, non sono stata scelta alla conduzione perché sono amica sua».

Torneresti a Sanremo?
«Sono così esaurita che non riesco a pensarci! Devo arrivare all’8 dicembre, alla finale di “X Factor”. Una cosa alla volta!».

Seguici