Home MusicaFrancesco Gabbani: «In realtà volevo fare il maestro di sci»

Francesco Gabbani: «In realtà volevo fare il maestro di sci»

Il cantante è venuto a trovarci per parlare di "Viceversa", il cd che uscirà con Sorrisi

Foto: Francesco Gabbani ha vinto a Sanremo sia tra i Giovani sia tra i Big, e quest’anno è arrivato secondo  - Credit: © Matteo Rossetti / Mondadori Portfolio

09 Ottobre 2020 | 8:28 di Solange Savagnone

Ogni occasione è buona per incontrare Francesco Gabbani. Il suo talento, l’allegria, quel sorriso irresistibile preso tutto dal papà («Io lo vedo solo in foto, perché se rido davanti allo specchio gli occhi mi si chiudono»), lo rendono uno dei cantautori più amati e simpatici.

Come ha dimostrato durante l’intervista che gli abbiamo fatto sui nostri social per parlare dell’album “Viceversa”, diventato da poco Disco d’oro, e che dal 9 ottobre uscirà con Sorrisi: «Per me è un’emozione rinnovata perché è successo anche con gli album precedenti, e ritrovare questa collaborazione fantastica con Sorrisi mi riempie il cuore di gioia. Ma sono contento anche perché così continuerò la mia personale raccolta: mia madre non manca mai di acquistare per me le collezioni di Sorrisi. Ho anche le copertine dove ho avuto l’onore di comparire. Le ho tutte lì, quanto meno per i nipoti, ma per ora me le godo io!».

Diamo qualche numero: il singolo “Viceversa” ha avuto più di 52 milioni di visualizzazioni mentre “Il sudore ci appiccica” ne ha avute 10 milioni. Felice?
«È una cosa bella, ma quello che fa impressione è che questi numeri significano che i brani sono arrivati al cuore delle persone che li hanno guardati e ascoltati».

Tra poco uscirà il nuovo singolo. Cosa puoi anticiparci?
«Non posso ancora svelarlo perché ci tengo a realizzare un videoclip che abbia un significato particolare per la canzone e che sia il più emozionale possibile».

Invece il video di “Il sudore ci appiccica” è stato tra i primi a essere registrato subito dopo il lockdown.
«È stato il tentativo di fare una produzione di nuovo “normale”, senza grafiche o da soli, ma con un corpo di ballo di 25 ballerini, stando attenti e scegliendo una location che ci permettesse di farli danzare a distanza di sicurezza: le Colonie Padane di Cremona».

I mesi di quarantena per te sono stati creativi, decisivi o deprimenti?
«Non mi sono depresso perché ho trasformato le restrizioni in una opportunità: ho fatto cose che normalmente non riesco a fare, tipo giardinaggio. Vivo a Luni, vicino a La Spezia, al confine con la Toscana, in una casa immersa nel verde. Ho passato un periodo piacevole in realtà, un po’ come quando sto a casa e non giro per lavoro. Mi sono dedicato a lavori manuali, ho spostato lo studio di registrazione dal salotto alla veranda facendo anche lavori di falegnameria».

Eri solo durante la quarantena?
«No, ero con Giulia, la mia compagna che è anche una mia collaboratrice. Siamo passati di colpo dai “firmacopie”, dove incontravamo 500 persone al giorno, al ritrovarci nella nostra dimensione casalinga, che è stata serena. È stato un bel test per tante coppie».

Quindi… a quando le nozze?
«L’aspetto formale del matrimonio lo considereremo in futuro, ma ora è come se lo fossimo nell’anima».

Non hai approfittato del lockdown per comporre qualcosa?
«No, perché io in genere prima vivo le cose, poi le rielaboro e infine diventano una canzone. Tutte le riflessioni nate in questo periodo penso entreranno nelle prossime canzoni».

Stai per iniziare un nuovo album?
«Comincio a sentire l’esigenza di scrivere. Spero di continuare a essere importante per i miei fan e di fare del bene grazie alla mia musica. Vorrei realizzare un disco che porti serenità».

Il 26 aprile 2021 sarai in concerto all’Arena di Verona.
«Se la situazione lo permetterà, sarà un onore e un privilegio suonare per la prima volta all’Arena perché ha ospitato grandissimi artisti».

È vero che da piccolo volevi fare il maestro di sci o la guida alpina?
«Sì, e non è detto che prima o poi non ci provi, ma in realtà ho sempre sognato di fare il cantante. Quando giocavo costruivo palchi finti in camera, mi facevo comprare le lampadine colorate per creare le luci. Sono riuscito a realizzare il mio sogno».

A chi o a cosa devi dire grazie?
«Tante persone hanno contribuito, anche senza averne coscienza, al mio percorso. Ne cito una che ha un valore universale: mia madre. Mi ha aiutato perché ha sempre fatto ostruzionismo. Il suo essere contraria e impaurita dalla mia scelta mi ha aiutato a restare con i piedi per terra».

Ma a Sanremo 2021 ci sarai?
«Al Festival vorrei andarci sempre, come i bambini alle giostre. Ma non è nei miei programmi. Intanto faccio il disco, ma non sarà pronto entro fine anno. E poi a Sanremo ci vado ad anni alterni».

Un cd da collezione

Dal 9 ottobre in edicola con Sorrisi trovate il cd di Francesco Gabbani “Viceversa” (euro 12,90, rivista esclusa). L’album contiene, oltre al brano omonimo arrivato secondo al Festival di Sanremo, il successo estivo “Il sudore ci appiccica”, ma anche “Einstein”, “Cinesi”, “Shambola” e tutti
gli altri brani di questo Disco d’oro…