Home MusicaGhemon con “Scritto nelle stelle” ha ritrovato il sorriso

Ghemon con “Scritto nelle stelle” ha ritrovato il sorriso

Il 24 aprile è uscito il suo album: «In queste canzoni ritorno a respirare» racconta. «Per scriverle ho seguito il mio istinto»

Foto: ghemon sulla copertina del nuovo album "Scritto nelle stelle"

24 Aprile 2020 | 16:46 di Alessandro Alicandri

In un momento storico così fuori dagli schemi, serve musica fuori dagli schemi. Ghemon in questo senso è da sempre un campione: il suo stile unico non ha eguali e lo dimostra ancora una volta dal 24 aprile con il nuovo album “Scritto nelle stelle”.

Ghemon, completi la frase: pubblicare un nuovo album in questo periodo è...
«...molto coraggioso, credo.Il coronavirus ha cambiato tutto, le persone, le priorità. E sta cambiando anche il modo di vivere la musica. Arrivo senza sapere ancora bene cosa accadrà».

Fin dalla copertina, è l’album più “sorridente” della sua carriera.
«Era ora, no? Ne avevo bisogno anche io. Ho superato tanti momenti difficili e questi 11 brani sono il risultato della mia riemersione dagli abissi».

Chi più chi meno, ci sentiamo tutti un po’ in apnea adesso.
«Per questo ho scelto di farmi sentire. Mi hanno detto che questo album aiuta a viaggiare con la mente. È vero, parlo del mondo che ho visto quando sono tornato a respirare. È un disco con un gusto che si rilascia lento, ogni ascolto ha un sapore diverso. Contro tutte le leggi non scritte e i caldi consigli, ho seguito la mia ricetta».

Nel singolo “Buona stella” lei canta: «E lo so che non è semplice, ma senza difficoltà in fondo che gusto c’è?». Ci spiega questo passaggio?
«Vi faccio un esempio televisivo: sono un appassionato di “Vite al limite”, programma di Real Time sulla trasformazione di persone affette da obesità. Avendo avuto anche io problemi con l’alimentazione ho capito che una delle soddisfazioni maggiori di chi è in difficoltà, qualunque essa sia, è alzarsi la mattina, guardarsi allo specchio e vedersi vivo, in lotta per stare bene».

Lei come si sente oggi?
«Come una persona diventata adulta dopo aver accettato tardi le sue mille insicurezze. Ora ho voglia di mostrare e far ascoltare a tutti chi sono».