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Gianna Nannini presenta HitStory – Le dichiarazioni

Ecco il resoconto dell'incontro pubblico con l'artista al Medimex di Bari

30 Ottobre 2015 | 10:03 di Alessandro Alicandri

Il 30 novembre 2015 Gianna Nannini pubblica il triplo cd HitStory, presentato al Medimex di Bari il 30 ottobre e anticipato dal singolo "Vita Nuova"

Ecco le dichiarazioni nell'intervista di Gino Castaldo e Ernesto Assante sul progetto: 6 inediti e 26 hit della cantautrice nella versione classica in doppio cd e ben 45 nell'edizione deluxe. Ecco le sue dichiarazioni:

"Sento il bisogno di una rivoluzione mediterranea, c'è bisogno che l'Italia riaccenda nuovi accenti musicali. È per questo che ho pubblicato Hitalia, è per questo che sto pubblicando questa raccolta. La mia storia non è solo la mia storia, ma è anche quella degli altri. L'ho presentata anche con il Giocagianna, un percorso simile al gioco dell'oca che tra citazioni e foto collegate a un mio pensiero".

"La musica è così, si fa perché si cerca affetto".

"In HitStory ci sono sei inediti scritti durante il periodo di Hitalia. Sono inediti che presentano quello che sarà Gianna nel futuro album di soli inediti al quale sto lavorando".

"Nel disco si sente molto quel periodo rock-punk che ho vissuto fuori dall'Italia. Ho vissuto la mia espressività rock all'estero, tra Belgio, Olanda e Germania. Quando ho cominciato a fare rock, suonavamo in gruppo con strumenti amplificati in cui non riuscivo a farmi sentire con la sola mia voce. Per questo urlavo, per questo mi è venuta la voce rock: non mi sentivo".

"Claudio Fabi, quando ho cominciato a fare canzoni, mi disse che avevo la voce di Janis Joplin e nemmeno la conoscevo. Ascoltandola mi sono resa conto di quanto usasse il suo corpo per amplificare la sua voce. È poi con Conny Plank che ho trovato la mia identità, per non ricalcare quella degli altri".

"Una volta mi hanno detto che ho una tecnica vocale perfetta, ovvero so dove mettere la voce nel momento in cui canto. Non parlo di intonazione...è una cosa che non mi è mai interessata e oggi è davvero impossibile da perseguire per me, visto che ho una voce armonica che si deve comfrontare con il suono compresso delle cuffie in-ear. È difficile".

"Ho fatto molti dischi in vinile e bisognava metterli in digitale. Il processo si ottiene utilizzando un forno, una tecnica per registrare in digitale il materiale in vinile, un processo che fa perdere i magneti del vinile rendendoli inutilizzabili. Sto facendo questo processo per trasferire tutto il mio repertorio in vinile, è un processo un po' lungo e delicato, non è semplice".

"Tutte le notti ogni notte racconto le favole a mia figlia Penelope, quando le racconto delle mie canzoni, le memorizza perché le piace cantare, inventandosi le parole".

"La foto della copertina è stata scattata da un bambino amico di Penelope a Kensington a Londra, mentre eravamo al parco. C'era una statua di Peter Pan e mostravo come salire su di essa. Il mio manager, David Zard, cercava un'immagine diversa dai soliti primi piani. Abbiamo trovato questa foto che mostrava tutta la mia vitalità".

"Scrivere per me oggi è una cosa immediata. Oggi con la tecnologia che c'è, registro ovunque, anche se una melodia non la scordo. Adesso per me è più difficile scrivere, quano hai una bambina, lei ama eere sempre seguita, quindi suono quando dorme o quando non è in casa".

"Nel rap c'è uno scambio veloce un'urgenza della parole. Ognuno vuole dire la sua con la musica. Non trovo il rap innovativo nel sound e prendono cose troppo copiate. Mi piace tanto Caparezza, tra loro, perché ha un suono tutto suo. Per me però mancano i produttori...oggi infatti lavoro in Inghilterra con i suoni migliori, qui in Italia mancano dei bravi ingegneri del suono, quelli che possono lavorare a livello internazionale".

"Io mi faccio guidare dall'ispirazione, bisogna sentirsi in collegamento con qualche vibrazione che dipende dai luoghi e dalle situazioni che vivi. È quello che ti dà la forza di fare la musica che a volte cogli dall'aria. Fare la squadra è un modo per fare sincronia per a amalgamare quell'emozione, quello che la canzone vuole. Ogni arrangiamento che va bene per me, non andrebbe bene a qualcun altro". 

"Per anni bisognerebbe riseminare la musica, proteggendo la musica italiana. Facciamo, per esempio, dei talent senza cover, mostrando la musica nuova e innovativa, lavorando in ogni regione. È così che la rivoluzione della musica italiana arriverà, qui in Italia dove c'è un cuore e un respiro diverso". 

"Bisogna avere il coraggio di esagerare con la melodia, come ho fatto in 'Fotoromanza'. Se c'è il testo è giusto, l'esagerazione melodica ci sta. La melodia larga ha il problema della mancanza di ritmo e il mio obiettivo è di trovare il ritmo nella larga melodia".

"Trovare la semplicità è rilassarsi, è amare".

"La trasgressione fa male, è una strada che ha manipolato molti artisti. La trasgressione c'è con la provocazione. Io faccio un gesto politico con il canto per esprimere la mia libertà".

"C'è ancora molto pregiudizio nei confronti delle donne. Quella che canta è sempre considerata un'interprete. Ci sono poche donne considerate tali per colpa di un retaggio culturale. In 20 anni questo non è cambiato molto. Più donne scrivono, meglio è. Le cose sono migliorare, ma la mentalità un po' meno".

"Sto cercando un aspetto musicale nuovo, una ricerca nella strumentazione, più scarna e dove la voce si sente di più. L'approccio è un po' più acustico, più mediterraneo, meno chitarre elettriche che invadono sulle frequenze della voce. Come i testi sto trovando parole più dirette, in un'epoca blues".

"Il disco nuovo di inediti l'ho già scritto ma non è finito. Sto lavorando con le persone con cui ho sempre lavorato e lavorerò in futuro perché mi offrono sempre stimoli nuovi".

"Quando il rock scatena le anime è ancora attuale. Ora il rock è nel live. Io voglio portare il rock nei teatri dell'opera. Il rock non si può fare bene nei luoghi dello sport, bisogna farlo nei luoghi dove con il legno e si sente un suono scatenante. Sarà una novità perché voglio fare rock nei posti giusti".

"Vita Nuova più che un video è un trailer. Il prossimo video che registro è di 'Tears', lo farò la prossima settimana. In 'Vita Nuova' si racconta me da piccola a oggi, con la mia regia. È un docu-video".