Home MusicaGiusy Ferreri ed Elettra Lamborghini: «Con noi l’estate è da ballare»

Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini: «Con noi l’estate è da ballare»

Cantano insieme “La isla”, la hit prodotta dai “Re Mida della discografia” Takagi & Ketra che tutto quello che toccano diventa oro. E possiamo dirlo con certezza: sono due regine dei tormentoni estivi

Foto: Elettra Lamborghini (a sinistra) e Giusy Ferreri con “La isla” spopolano in radio  - Credit: © Cosimo Buccolieri

16 Luglio 2020 | 8:00 di Giusy Cascio

Una arriva in shorts, camicia tropicale e tacchi alti, l’altra in tuta maculata e scarpe da ginnastica. Una è mamma, l’altra è alle prese con i preparativi delle nozze. Sono due donne forti Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini, si vede subito mentre le accogliamo a Palazzo Mondadori, sede del nostro giornale. Cantano insieme “La isla”, la hit prodotta dai “Re Mida della discografia” Takagi & Ketra che tutto quello che toccano diventa oro. E possiamo dirlo con certezza: sono due regine dei tormentoni estivi.

Ragazze, raccontateci come è nata questa vostra collaborazione.
Giusy: «L’idea del duo è stata di Takagi & Ketra».
Elettra: «Questo brano latino, con salsa e bachata dal gusto rétro, ci ha subito conquistate».
Giusy: «Avvicinarsi a questo tipo di sonorità, dopo quelle brasiliane di “Amore e capoeira” e quelle africane di “Jambo”, si conciliava bene con le mie collaborazioni precedenti con Takagi & Ketra, mi sembrava un percorso coerente. In più, mi è piaciuto condividere tutto questo con una donna tosta come Elettra».

Eravate amiche già prima?
Elettra: «Ci conoscevamo, ma non benissimo».
Giusy: «Ci eravamo incrociate a “The Voice” e la simpatia era scattata lì».
Elettra: «Penso proprio che sarà bello passare l’estate insieme».

Cosa apprezzate l’una dell’altra?
Elettra: «Giusy è bella dentro e fuori, la sua anima traspare: lei è genuina, così come la vedi».
Giusy: «L’istintività di Elettra mi ha colpito. Nessuna delle due si tiene le cose dentro, ma diciamo tutto quello che ci passa per la testa. Insieme, quindi, siamo pericolose (ride)».

È divertente lavorare con Alessandro Merli (Takagi) e Fabio Clemente (Ketra)?
Elettra: «Al contrario di Giusy, per me era la prima volta e mi è piaciuto tanto lavorare con loro perché oltre a essere simpaticissimi sono molto puntigliosi: si registra un pezzo anche cento volte, per migliorarlo e dare il massimo. E questo è motivante».
Giusy: «Condivido. Sono due perfezionisti con cui è bello confrontarsi e migliorarsi strada facendo».

Takagi & Ketra tra loro si chiamano “Bro”, che sta per “brother”, fratello in inglese. Voi invece?
Elettra & Giusy: «Bra! (reggiseno in inglese, ndr)».

Da esperte di hit estive, vi va di farci una lezione di “Tormentonologia”? Come e quando si crea un tormentone estivo?
Elettra: «Non in estate, perché va pensato alcuni mesi prima».
Giusy: «Per esempio, con “La isla” abbiamo cominciato prima dell’inizio della primavera».

Quali caratteristiche deve avere?
Elettra: «Nel testo ci devono essere delle parole chiave: il sole, il mare, la spiaggia. Un po’ come quando all’interrogazione di geografia rispondevi “barbabietola da zucchero”: c’era sempre, si coltivava in tutte le regioni, non sbagliavi mai. In una hit estiva, niente struggimenti. E se proprio c’è uno che ti ha spezzato il cuore, che la storia si svolga su una bella “playa”!».
Giusy: «Sullo stile e le sonorità devi fidarti di chi ne sa più di te. Takagi & Ketra hanno fiuto. Ma la ritmica è fondamentale, quella latina di questa canzone è irresistibile».
Elettra: «Serve anche un titolo facile, memorizzabile. Più semplice è, più funziona. E soprattutto un ritornello che deve martellarti il cervello».
Giusy: «Perché l’obiettivo finale è far cantare tutti».
Elettra: «E farli ballare, divertire. Per questo la nostra coreografia nel video è molto “tiktoktabile” (cioè un balletto con sequenze facili da eseguire, filmare e postare sul social “TikTok”, ndr).

La vostra firma nel brano “La isla” dove si sente?
Giusy: «Nella grinta coinvolgente».
Elettra: «Un’energia travolgente».

Il vincitore delle classifiche estive si decreterà solo dopo Ferragosto, ma a voi che brano piace adesso?
Elettra: «Si dice il peccato, ma non il peccatore...».
Giusy: «Io dico che ben venga la sobrietà, perché è stato un anno particolare. Ho apprezzato e trovato fortissimo, come sempre, J-Ax».

Quest’anno la “tormentoneide” è femmina. Tra le donne ci sono Elodie, Alessandra Amoroso con i BoomDaBash, Baby K e Chiara Ferragni insieme come voi.
Elettra: «Girl power! Viva le donne!».
Giusy: «Che ci sia presenza di tante donne è una buona cosa».

La rivalità, la combattete o la cavalcate?
Elettra: «Andiamo oltre, parla solo la musica».
Giusy: «“Musica e il resto scompare”, per citare la canzone di Elettra».

La vostra playlist estiva di tre canzoni per conquistare un uomo?
Giusy: «Le mitiche “Vamos a la playa” dei Righeira, “Un’estate al mare” di Giuni Russo e “Tutti al mare” di Gabriella Ferri».
Elettra: «Io metto “Carnaval” di Maluma, “Tanti auguri” anche se non è estiva, perché Raffaella Carrà è buona per tutte le stagioni, e “Blue (Da ba dee)” degli Eiffel 65».

L’estate è soprattutto…
Giusy: «Spensieratezza nello stato d’animo».
Elettra: «Movimento!».

A che cosa non potreste mai rinunciare in questa stagione?
Elettra: «All’anguria. Mi piace un sacco, è fresca».
Giusy: «A un viaggio. Anche quando lavoro e sono in tour, mi piace passare una settimana in un posto diverso dal solito con la mia famiglia».

La vostra “isla” del cuore qual è?
Elettra: «Per me è Miami, in Florida: lì c’è la mia musica, lì è iniziato tutto, lì sono felice».
Giusy: «Non posso non menzionare la mia isola, la mia Sicilia. Amo Favignana. Ma sono molto attratta anche da zone tropicali e caraibiche».

Un posto esotico che vi affascina?
Elettra: «Santo Domingo, con il suo reggaeton».
Giusy: «Ho un bellissimo ricordo di Morro di San Paolo, sull’isola di Tinharé al largo della costa di Salvador de Bahia, in Brasile, e di Zanzibar, in Africa, dove sono stata l’anno scorso».

Al di là del lavoro, tra di voi, di che cosa parlate?
Elettra: «Di abbigliamento, di uomini, di bambini. Ci scambiamo consigli di look, io la aggiorno sul mio fidanzato Afrojack e Giusy mi racconta di Andrea e di sua figlia Beatrice».

Come sta la piccolina, Giusy?
Giusy: «Compie tre anni a settembre ed è già una showgirl. Recita, parla in continuazione, chiede il perché di tutto, dice che da grande vuole cantare con il microfono. Si mette nella stanza della musica che abbiamo a casa e, anche se io cerco di instradarla verso il pianoforte, lei suona la batteria. E la suona bene, tiene a lungo le ritmiche».

Elettra, come stanno andando i preparativi per le nozze?
Elettra: «Un caos. Mille cose da fare. La data è a settembre, ho preso un vestito da sposa bello “fiorelloso”».

Da una collaborazione spesso ne nasce un’altra. Ci riservate qualche sorpresa insieme?
Elettra: «Intanto promuoviamo il brano nelle radio. La vita è lunga. Non faccio spoiler: magari tra due anni si ricomincia, oppure ad agosto litighiamo e ci strappiamo i capelli…».
Giusy: «Ma te lo immagini (ride)?».

Cantate che «la felicità è come un’altalena: decidi sempre tu quando scendere». Cosa vi rende o vi renderebbe davvero felici?
Giusy: «Io sono felice così. Sono soddisfatta del mio percorso artistico e di aver creato una famiglia».
Elettra: «La felicità è dentro noi stessi, è la pace interiore. Io credo nel karma, quindi cerco di fare del bene per riceverlo a mia volta. Sono sempre positiva, non provo rancori».

Felicità spicciole?
Giusy: «Recupererei l’anguria di Elettra di poco fa. Una volta con un’amica ne abbiamo mangiata una intera. Ed è un ricordo che mi fa sorridere, mi fa stare bene».
Elettra: «I miei cavalli: amo prendermi cura di loro».

E l’idea di «fuggire e aprire un bar solo mojito» come nella vostra canzone vi ha mai sfiorato?
Giusy: «A me sì, quand’ero più giovane. Un baretto con il mojito fatto bene, col pestello».
Elettra: “A me no, perché il mojito non lo bevo. Preferisco il latte di soia e aprendo un chiringuito col latte di soia potrei fallire!».