Il Volo: ve lo diciamo noi come si vince a Sanremo

Il trio corona un anno straordinario, iniziato vincendo il Festival, con un tour mondiale

Foto: Il Volo a Las Vegas  - Credit: © Getty

26 Gennaio 2016 | 14:46 di Francesco Chignola

Poco meno di un anno fa, i ragazzi de Il Volo vincevano il 65° Festival di Sanremo. I mesi successivi sono stati un costante trionfo, dal successo degli album «Sanremo grande amore» e «L’amore si muove» ai due tour quasi tutti esauriti. E ora Gianluca, Ignazio e Piero sono pronti a tornare all’estero per un altro «giro del mondo».

È stato un anno pazzesco. Di cosa siete più fieri?
Gianluca: «Del pubblico italiano. La vittoria più grande è vedere i palazzetti stracolmi di gente di tutte le età, dalle ragazzine alle loro nonne».
Ignazio: «Pensavamo che i sudamericani fossero i più calorosi ma ci siamo ricreduti: il miglior pubblico che abbiamo mai avuto è quello italiano».

Tra poco sarete in tour con oltre 100 date in tutto il mondo. Quali tappe aspettate con più ansia?
Gianluca: «Le grandi città americane, dove non cantiamo da due anni. Miami, Los Angeles, New York, ma anche Città del Messico e Buenos Aires».
Piero: «Dopo quattro anni torneremo anche in Europa. L’abbiamo trascurata per un po’, eppure molti concerti sono già tutti esauriti: l’Europa non si è scordata di noi».

Suonare in giro per il mondo è sempre emozionante o vi siete abituati?
Piero: «Ogni volta sul palco è come la prima. Ma l’emozione raddoppia all’estero: porti nel mondo la tradizione italiana».

Cosa vi mancherà di più dell’Italia?
Piero: «L’affetto delle nostre fan. Sono incredibili. Saremo lontani fisicamente ma vicini col cuore».
Gianluca: «La famiglia, anche se mia madre verrà negli Usa e papà in Sud America. Solo un genitore ti può dare supporto quando sei via per mesi»
Ignazio: «A me mancherà il cibo. Sì, trovi ristoranti italiani anche in America, ma non è la stessa cosa».

La vostra serata su Raiuno è stata il concerto più visto in tv nel 2015. Lo rifarete in futuro?
Ignazio: «Ci piacerebbe tornare in tv raccontando come siamo fatti davvero, per farci conoscere meglio anche come persone».
Piero: «Per ora stiamo lavorando con Placido Domingo, per omaggiare la notte dei “Tre tenori” a Caracalla dopo 25 anni».

Che idea vi siete fatti del Sanremo di quest’anno?
Gianluca: «Siamo molto amici di Lorenzo Fragola e tiferemo per lui. Ma il mio sogno è un Festival con i grandi big italiani: Ligabue, Jovanotti, Vasco...».

Ma qual è il segreto per vincere Sanremo?
Gianluca: «Un artista deve essere unico, non deve imitare nessuno».
Piero: «Non bisogna confondersi nella massa né seguire le mode, ma fare il genere in cui si crede».
Ignazio: «La vittoria va costruita prima della finale. Bisogna essere trasparenti con la gente. E non solo sul palco».