Home MusicaJason Derulo e “Everything is 4”, l’intervista

Jason Derulo e “Everything is 4”, l’intervista

Dopo il successo del singolo "Want to want me" è in arrivo il quarto album dell'artista americano, con le collaborazioni di Stevie Wonder, Jennifer Lopez e Meghan Trainor

Foto: Jason Derulo

25 Maggio 2015 | 17:04 di Stefano Gradi

Jason Derulo è ormai una delle grandi star della musica americana, famoso anche in Italia per "Don't wanna go home", "Talk dirty" (assieme a 2 Chainz), "Wiggle" (assieme a Snoop Dogg) e per il nuovo singolo "Want to want me" che precede l'album "Everything is 4".

L'album, il suo quarto, è composto da 11 canzoni che mostrano elementi pop, dance e R'n'B ben miscelati tra loro e vanta collaborazioni con Meghan Trainor, Stevie Wonder e Jennifer Lopez.

Jason è stato in Italia per il lancio di "Everything is 4" e noi di Sorrisi lo abbiamo incontrato (avete visto i suoi saluti per voi nel video qui sopra?) per conoscerlo meglio e farci raccontare qualcosa di sé e dell'album in uscita l'1 giugno 2015.

Il tuo nuovo singolo "Want to want me" è già un grande successo anche qui in italia, accendi una radio e la senti, te lo aspettavi?

"Want to want me" è stata la prima canzone che ho scritto per l'album. Normalmente la prima canzone non diventa mai il primo singolo, non ti piace mai abbastanza. Ma quando ho iniziato a farla ascoltare agli amici e via via a sempre più persone, ho ricevuto un responso entusiasmante. Tutti quelli che l'hanno ascoltata hanno apprezzato la sua originalità e il suo vibe anni 80. A me piaceva, ma non ero così esaltato. Poi, però, mi sono convinto che potesse essere speciale e lo è diventata veramente. In America ha fatto la storia, diventando la canzone più suonata dalle radio americane durante la sua prima settimana di uscita.

Cosa ci racconti di "Everything is 4"? Come mai la scelta di questo titolo? Ovviamente perché è il tuo quarto album, ma ci sono anche altri significati nel titolo?

Si, "Everything is 4" (Tutto è 4, ma anche "tutto è per", giocando sull'assonanza del numero quattro con l'espressione "for", ndr.) perché è il mio quarto album, ma ci sono anche altri significati. Tutto (accade) per una ragione, tutto è per mia mamma, tutto è per i miei fan. Tutto è per me stesso, per provare che ce la posso fare. Tutto è per il futuro. Potrei andare avanti all'infinito, ma alla fine il significato è "Tutto accade per un motivo". Poi c'è il significato del numero 4: una sedia ha quattro gambe, un tavolo anche. Sono 4 anche le stagioni, che rappresentano il cambiamento. Quindi 4 è un numero che ci segue dappertutto. 4 è simmetrico. Quindi, Everything is 4.

In questo album ci sono delle fantastiche collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Jennifer Lopez e Meghan Trainor. Come sono nate?

Beh, ognuna è nata in modo diverso da un'altra. Meghan è diventata mia amica dopo che ci siamo esibiti insieme in un paio di show. Lei è fantastica, è una persona che non puoi non amare, piena di entusiasmo, scoppiettante. E io l'ho apprezzata subito perché non è facile trovare persone così umili e disponibili nel mondo della musica. Così è stato naturale arrivare a fare una canzone insieme. Il bello è che l'abbiamo registrata in studio insieme, qualcosa che al giorno d'oggi non succede più. E' stata un'esperienza fantastica, differente dal solito, almeno per me e per lei. Ma è stato davvero grandioso cantare insieme allo stesso microfono e percepire le sensazioni e la passione uno dell'altra. 

E invece con Stevie Wonder?

Ho conosciuto Stevie Wonder a una cena alla Casa Bianca e ho avuto l'opportunità di parlargli. In quel momento avevo pronta una canzone, "Broke", che prevedeva un'armonica. E allora gli ho proposto di suonarla pensando a quanto sarebbe stato bello avere il leggendario Stevie Wonder in una mia canzone. Lui ha accettato con entusiasmo e io allora gli ho proposto anche di cantare. La sua risposta è stata: "se io ascolto la canzone alla radio e non sento la mia voce, mi arrabbio".

Com'è stato lavorare con JLo?

Con Jennifer Lopez invece stavo già scrivendo delle canzoni per il suo album e lei mi ha proposto di fare qualcosa per il mio, perché sarebbe uscito prima. Così mi sono messo a lavorare subito su "Try me", creando un ritmo caraibico, perfetto per lei e per me, legato alle nostre origini.

Da dove prendi l'ispirazione per i tuoi video, che hanno sempre un successo incredibile, come per esempio "Talk dirty"?

Nascono dalle mie idee, da come voglio che una canzone sia rappresentata attraverso le immagini. La musica non può essere vista e quindi racconto come la canzone è vista da me. In "Talk dirty" ho voluto raccontare una mega festa in casa e ora ha quasi 300 milioni di visualizzazioni su YouTube.

Uno dei tuoi successi più grandi è stato "Wiggle" con Snoop Dogg, com'è lavorare con lui?

E' fantastico perché Snoop Dogg è unico, alla mano, sempre allegro e rilassato, è la persona più "cool" che conosca, è proprio divertente stare con lui.

Tu hai ovviamente un background dance, esistono anche molti remix dei tuoi successi. Hai in mente una vera e propria produzione EDM con qualche dj?

Sì certamente, sto parlando praticamente con tutti loro. E ho proprio una canzone che sta per uscire, prodotta da Hardwell (il dj n.1 del mondo, secondo la classifica di DJmag, ndr.). Si intitola "Follow me" e sarà contenuta nel suo prossimo album. Sarà la sua prima canzone "per le radio", è un progetto interessante sia per me che per lui e dimostra quanto sia versatile e credo proprio che avrà successo con il grande pubblico. Per il resto ho parlato con David Guetta, Steve Aoki, Zedd, insomma, sto cercando la canzone e la situazione giuste.

Farai un tour mondiale, verrai in Italia?

Sì, ci sarà un tour che partirà l'anno prossimo, ma non ho ancora nessun dettaglio. Verrò sicuramente in Italia.

Sei anche il giudice di un talent show, "So you think you can dance", cosa ci puoi raccontare di quell'esperienza?

Splendida, davvero. All'inizio non sapevo cosa aspettarmi perché non volevo essere la persona che vanifica i sogni dei concorrenti. Si è dimostrata essere un'esperienza positiva perché sono stato in grado di dare loro consigli e dirgli cosa fare per migliorare e diventare più forti. Non c'è mai stato un "no, non sei capace", ma "no, per questo, questo e questo motivo" in modo che loro potessero tornare indietro e capire perché non siano stati scelti per proseguire.

Hai scelto di fare "So you think you can dance" per similitudini con il tuo tipo di musica o è stata una scelta casuale?

Beh non solo per la mia musica, ma proprio per il mio background di ballerino. Ho sempre ballato fin da piccolo, ogni genere di musica e, ovviamente, dance e hip-hop, quindi è stata una scelta naturale. Sento di appartenere a quel mondo, ballare è qualcosa che amo e per la quale mi sento portato.

Everything is 4, la tracklist:

1. Want To Want Me

2. Cheyenne

3. Get Ugly 

4. Pull-Up

5. Love Like That (feat. K. Michelle)

6. Painkiller (feat. Meghan Trainor)

7. Broke (feat. Stevie Wonder & Keith Urban)

8. Try Me (feat. Jennifer Lopez & Matoma)

9. Love Me Down

10. Trade Hearts (feat. Julia Michaels)

11. X2CU