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Junior Eurovision, Chiara e Martina prima della finale

Le gemelle Scarpari rappresentano l'Italia nella gara internazionale. Ecco cosa ci hanno raccontato

Foto: Da sinistra, Martina e Chiara Scarpari

21 Novembre 2015 | 14:20 di Francesco Chignola

Questa sera qui a Sofia, la capitale della Bulgaria, Chiara & Martina Scarpari rappresenteranno l'Italia nella finale dello Junior Eurovision Song Contest in onda su Rai Gulp alle 19.25. Le abbiamo incontrate nella hall dell'Hotel Hilton per farci raccontare le emozioni di queste ultime ore.

«È stata una lunga settimana ma ci siamo divertite tantissimo» racconta Chiara. «Abbiamo conosciuto molte persone di tutto il mondo, e ciasciuna di loro ci ha insegnato qualcosa. Siamo molto emozionate per stasera, speriamo di rappresentare bene l'Italia come ha fatto Vincenzo l'anno scorso».

Che consigli vi ha dato Vincenzo?
Martina: «Di imparare l'inglese, inanzitutto! Non ci aspettavamo di parlare così tanto inglese, pensavamo di comunicare in altro modo. Ma lui ci ha detto di impararlo, perché serve molto, e aveva ragione. Ora a qualche domanda almeno riusciamo a rispondere».

Con quali artisti degli altri Paesi avete stretto amicizia?
Chiara: «Con tutti, ma soprattutto con Destiny, la ragazza di Malta, che è bravissima e anche molto simpatica. E capisce l'italiano! Poi con la ragazza australiana e con quello della Bielorussia, che già conoscevamo perché abbiamo fatto un concorso insieme, il New Wave, dove lui è arrivato terzo e noi seconde. Ma noi scherziamo con tutti».

Non c'è qualcuno che vi è stato un po' antipatico?
Chiara: «No, sono tutti dei grandi professionisti, e amiamo le loro canzoni».

E dell'organizzazione qui a Sofia che mi dite?
Martina: «L'accoglienza è stata meravigliosa, già all'arrivo ad aspettarci c'era il tappeto rosso e il pane tipico della Bulgaria. È stata fantastica».

Avete girato anche la città?
Chiara: «Sì, ci hanno fatto fare il tour. Non ci aspettavamo una città così bella, eravamo un po' spaventate perché l'anno scorso lo JESC era a Malta. Ma tutti ci hanno detto che l'accoglienza qui a Sofia è stata anche più forte».

Quante prove avete fatto della vostra canzone?
Martina: «L'abbiamo cantata quattro volte, senza contare la sigla e le canzoni comuni»

Non ne potete più?
Chiara: «In realtà, visto che le parole del testo sono tutte diverse e non si ripetono mai, più la cantiamo e più ci viene naturale. Le prime volte confondevamo le parole, a volte».

E come vi sentite a poche ore dalla finale?
«Siamo ansiose perché ci sarà tantissima gente a vederci, ma ci divertiremo perché il pubblico bulgaro è molto caloroso. Sventolano la bandiera italiana anche se non sono italiani! Speriamo che vada bene, che la gente in Italia possa essere orgogliosa di noi. Se la vittoria viene sarà qualcosa in più, ma per noi è già una vittoria essere qui».

E dopo Sofia? Avete già qualche progetto?
«Siamo già al lavoro su un cd, abbiamo registrato delle canzoni. Ci saranno alcuni inediti, e l'abbiamo registrato tra Milano e la Calabria. Ma non sappiamo, per non farci stare con l'ansia per settimane di solito le cose ce le dicono il giorno prima!».

Tornerete anche a scuola prima o poi. Dove studiate?
«Siamo al liceo classico, in quinta ginnasio».

E come va con il greco?
«Hai toccato un tasto dolente! Sarà difficile riprendere il ritmo di sempre».

Ma andate tutte e due bene a scuola?
«Martina un po' meglio di me...» risponde Chiara.