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Lady Gaga e Tony Bennett incantano Umbria Jazz

Grande successo al Festival umbro per la tappa italiana del tour che promuove «Cheek to Cheek», l'album della diva del pop e del crooner americano

Foto: Tony Bennet e Lady Gaga  - Credit: © Corbis

16 Luglio 2015 | 13:46 di Giulia Ciavarelli

Se ne parlava da tempo e finalmente sul palco dell'Umbria Jazz si è esibita la strana coppia. Strana perché lei è la 29enne trasgressiva diva del pop, Lady Gaga, e lui, Tony Bennett, è un crooner, ovvero il re dello swing e del jazz che domina il palco a ben 89 anni.
Apparentemente niente in comune ma sul palco la potenza del jazz li accomuna. Lei paragonata a Madonna e lui a Sinatra: i due si sono incontrati in occasione della kermesse perugina per promuovere Cheek to Cheek, il disco jazz rivisitato in chiave pop, vincitore anche di un Grammy.
Ad attirare l'attenzione prima dello show serale è stata Lady Germanotta che si aggirava per le vie della città con un vestitino a rete, occhiali da sole con lente bicolore e numerosi bodyguard, tra i quali si nascondeva la madre Cynthia. Da sempre, Lady Gaga è un personaggio che divide e anche stavolta il web non si è risparmiato nel commentare: Tony Bennett è da tempo amante della terra umbra e questa è la sua quinta volta a Perugia, sede storica di Umbria Jazz. Molti hanno invece trovato inspiegabile la presenza della star del pop in un festival di un genere completamente opposto.


L'Arena Santa Giuliana, luogo dove si è svolto il concerto, era gremita e gli spettatori accorsi ad assistere alla serata modello Broadway erano più di 5000. Il feeling tra i due è innegabile: eccentrica nel vestire (8 cambi d'abito), Lady Gaga abbandona le eccessive stravaganze e dimostra di riuscire a sentirsi a proprio agio, di calarsi nella parte e interpretare perfettamente l'immenso songbook della canzone americana.
Non ci sono più le scenografie esagerate dei suoi show ma sul palco è la musica vera a dominare. Accompagnati da seri professionisti, la coppia Gaga-Bennett mantiene il ritmo proponendo una scaletta che appassiona e coinvolge il pubblico dell'Arena. ?Puntalissimi, si inizia con Anything Goes di Cole Porter, segue la canzone che dà il titolo allo show e all'album, Cheek to Cheek, e un omaggio tutto italiano con la versione swing di O'Sole Mio. Eseguono Nature boy, Watch what happens, The good life, Bewitched, Smile, When you're smiling, I won't dance, Solitude e una Lady Gaga stile Marilyn Monroe per La vie en rose.
Insomma, la scaletta è corposa, i brani eseguiti sono quasi trenta che spaziano da evergreen jazz alle rivisitazioni, ben riuscite, di successi senza tempo. Lo spettacolo si chiude con The lady is a tramp e con It don't mean a thing, elogio del jazz.