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Madhitation, l’album di esordio di Madh: l’intervista

«Il mio motto è sempre stato: sii il dio di te stesso.» Arrivato secondo a «X Factor», Madh ci parla del suo debutto ufficiale

10 Luglio 2015 | 16:32 di Valentina Cesarini

È appena uscito ed è già primo su iTunes Madhitation, il disco di debutto di Madh, concorrente arrivato secondo all'ultima edizione di X-Factor. Marco Cappai, cantautore sardo approdato al talent show nella squadra vincente di Fedez, a soli 21 anni sembra già essere perfettamente consapevole del proprio percorso e dei progetti futuri. Lungi dall'esprimere particolari preoccupazioni sull'uscita dell'album, Madh appare soddisfatto del lavoro svolto completamente da solo (testi e musiche), con la direzione artistica di Fedez.
Lo abbiamo incontrato per scoprire qualcosa di più su Madhitation, che già dal titolo sembra svelare un'anima solida, frutto di un percorso intenso.

Madhitation: un gioco di parole tra "meditazione" e il tuo nome d'arte "Madh", che è l'acronimo di "My Advice Doesn't Help" (il mio consiglio non serve, ndr). Come ti è venuta l'idea per il nome di questo album? 
L'idea parte dal concetto del disco: per me fare musica è come fare meditazione. L'album si concentra su un concept che riguarda gli stati d'animo che mi caratterizzano. È personale, ma anche astratto: così le persone quando ascoltano le mie canzoni possono immedesimarsi e interpretare le parole come meglio credono. È inoltre legato alla filosofia orientale, di cui sono appassionato.

Cosa ti affascina del pensiero orientale?
Il mio motto è sempre stato "Sii il dio di te stesso". Ognuno di noi deve sentirsi il padrone della propria vita e non per forza dipendere da una figura esterna. Puoi andare avanti solo con le tue potenzialità e con quelle di nessun altro. Fin dall'adolescenza sono sempre rimasto colpito da questa filosofia. Col tempo ho scoperto nuove cose che mi hanno reso perfino dipendente: da tre anni ormai sono totalmente immerso in questo mondo.

Come ti ha influenzato artisticamente il fatto di vivere su un'isola?
Io ringrazio il fatto di essere isolano. La costrizione di stare in un mondo così chiuso, sia a livello territoriale che mentale, mi ha dato la voglia di uscire con la testa e viaggiare oltre. Per questo prendo ispirazione da tutto ciò che viene da fuori, senza mai rinnegare le origini della mia terra. In questo disco tutto è sardo: sia il mood che le persone con cui ho lavorato, sono tutte della mia terra. Ho voluto valorizzare gli artisti sardi.

E per quanto riguarda le sonorità del disco, la contaminazione è il tema ricorrente. Giusto?
Sì. La contaminazione è la parola chiave dell'album perché io stesso sono contaminato da tante cose, musicalmente parlando. Sono ispirato da musiche che vengono da ogni parte del mondo, soprattutto dai paesi più caldi: mi intrigano i suoni indiani, africani, giapponesi, perché rispecchiano bene la mia personalità. 

Un album che hai definito "coerente nell'incoerenza".
Esatto, ed è anche la definizione di me stesso. "Coerente nell'incoerenza" perché sono io che lo decido. Sono coerente con me stesso perché so e scelgo di essere incoerente: non mi piace seguire un'unica linea, preferisco mischiare varie cose tra loro che possano creare insieme qualcosa di nuovo e originale.

Il passaggio dal mondo ovattato della TV alla produzione di un disco tutto tuo, ti spaventa?
All'interno di X-Factor mi sentivo coccolato perché non conoscevo il feedback del pubblico: non avevo cellulare, né internet. Quando sono uscito mi sono accorto di come la gente reagiva al percorso che avevo fatto e devo dire che per me è stato molto positivo. I fan che mi seguivano in tv sono tutt'ora presenti e si organizzano in fanclub per supportarmi. Non ho grandi paure per questo motivo, sono sereno perché so che ci sono loro. L'unica cosa che mi spaventa è la mia voglia di arrivare lontano: so quanto sia difficile, ma il desiderio è così tanto che supera la paura.

E la nonna Maddalena ti supporta..
Si mia nonna è sempre con me [ride]. Quando ha sentito "Gong" è impazzita!

Fedez come ti sta supportando?
Lui all'inizio è stato l'unico a credere in ciò che facevo e ha voluto sempre rischiare. Finito il programma mi è comunque rimasto vicino e per questo disco si è occupato della direzione artistica. Fede ha sempre ascoltato tutto e mi ha sempre lasciato carta bianca perché si fida e apprezza il mio lavoro. È capitato che mi siano arrivate proposte di brani, testi e produzioni fatte da altri: io ho rifiutato perché ho voluto che fosse un disco solo mio.

Quali sono i tuoi principali riferimenti musicali?
Io ho iniziato ad ascoltare musica seriamente con Amy Winehouse. Da lì è partita l'ispirazione nella timbrica vocale, oltre che nell'interpretazione. Col tempo poi mi sono appassionato alla musica elettronica mischiata alla world music, che ormai caratterizza tutto l'album. Ad esempio M.I.A., Santigold, Elliphant, FKA Twigs: fanno musica innovativa e mischiano tante cose insieme.

A proposito di questi artisti, ascoltando il singolo "River" mi sono venute le produzioni di Diplo. Ti ispiri un po' a lui?
Sì assolutamente, come nel caso di "Lean on". Il mio mood è molto legato al mondo dei Major Lazer: penso sia la musica del futuro. È una musica che può essere sia seria, trasportandoti via, che... ignorante, tra virgolette.

Quando uscirà il video di "River"? Cosa puoi anticiparci?
Non c'è ancora una data precisa, ma a breve. Lo storyboard del video l'ho scritto io. La storia rappresenta un viaggio: la protagonista sarà una bambina che viaggia in uno spazio desertico. Questo spazio è la vita: nel deserto puoi mettere tutto quello che vuoi. Ci sono personaggi negativi e personaggi positivi. La bambina arriverà a una conclusione (positiva). Il fiume ("River" in inglese, ndr) rappresenta il percorso stesso: nel fiume puoi nuotare tranquillamente oppure puoi venire travolto dalla corrente.

Nel tempo libero che passioni coltivi?
Ultimamente ho poco tempo [ride], però mi piace l'arte e la cucina. Mi piace disegnare soggetti astratti che rimandano al mondo etnico. In cucina invece mi piace creare cose che non sono già presenti, non guardo le ricette!

TRACKLIST

1 - Sayonara 
2 - Boomerang 
3 - Triangle 
4 - Gong feat. The Strangers 
5 - River 
6 - Tree feat. Anna Tifu 
7 - Eyes On You 
8 - Powa-Faya 
9 - Kyoto Mind feat. Train To Roots 
10 - Vai 
11 - She feat. ArpXP 
12 - Madhitation feat. The Strangers & Lukra 
13 - Sayonara (acoustic version)