Home MusicaMarco Carta: «Ho fatto l’Isola per lanciare il mio nuovo disco»

Marco Carta: «Ho fatto l’Isola per lanciare il mio nuovo disco»

Il 27 maggio esce «Come il mondo», quinto album del cantante sardo, con 10 brani inediti

Foto: Marco Carta

13 Maggio 2016 | 16:45 di Solange Savagnone

Marco Carta ha appena concluso la sua avventura all'Isola dei Famosi. Da poco è tornato in Italia dall'Honduras e quando lo chiamiamo al cellulare ci risponde con la bocca piena. Scusandosi, spiega: «Sono tornato in Italia da sei giorni e sto mangiando come un pazzo. Mi è mancato troppo il cibo. Con il metabolismo veloce che ho ho perso subito sette chili, ma poi mi sono stabilizzato e sono dimagrito meno di altri naufraghi».

Hai avuto problemi a rientrare nella quotidianità?
«No, sono arrivato a casa e mi è sembrato di non essere mai partito. Persino il jet lag l'ho dimenticato subito. Alcuni miei colleghi hanno grandi problemi con il cibo e con il sonno. Io, zero. Sto una favola. Non vedevo l'ora di tornare. Altri dieci giorni avrei resistito, ma mentalmente non mi sono mai staccato veramente dall'Italia. Non mi sentivo a casa mia in Honduras».

Contento che abbia vinto il pugile Giacobbe Fragomeni?
«Non me lo aspettavo, ma sono molto felice per lui».

Eppure eri tra i favoriti. Come mai non hai vinto tu?
«Perché era destino. Se ci avessi tenuto veramente, me la sarei presa. Invece quando mi hanno eliminato è stato come se mi avessero tolto un peso. Non mi interessava vincere, sarebbe stato qualcosa in più. Ho partecipato per promuovere il mio nuovo album di inediti, non per arrivare primo o ritrovare me stesso, anche se umanamente ho scoperto nuovi lati di me. E cioè di essere una persona forte e vitale».

Allora parliamo di ?Come il mondo?, che uscirà il 27 maggio, sei giorni dopo il tuo 31esimo compleanno?
«Sarà un regalo anche per me. In un momento storico difficile come questo, con un mondo malato, ho scelto di dare questo titolo all'album per invitare tutti quanti a vedere quante cose belle ci siano nella realtà. L'Isola mi ha aiutato a concretizzare questo concetto. Solo aprire il frigo e trovarlo pieno è una fortuna. In Honduras ho visto così tanti poveri e affamati. Non avete idea? Apprezzare quello che si ha è già un passo avanti. È un disco ottimista, fatto di sentimenti».

Infatti su dieci brani la maggior parte parla d'amore.
«Si ma non è stato voluto. Parlano d'amore ma in modo diverso. Per esempio, ?L'ultima cosa vera? racconta l'amore per la musica, mentre ?Una semplice notizia? parla di povertà e sfruttamento minorile. È una canzone che fa capire che ci sono posti nel mondo in cui i bambini non giocano per strada perché non se lo possono permettere.

Come mai hai scelto come primo singolo ?Non so più amare??
«È una di quelle che mi piaceva di più. Gli accordi sono molto estivi, è giusta per l'estate. Ha ritmo e forza. Al primo ascolto mi ha colpito subito».

Un titolo evocativo.
«No, anzi è un bluff. E non parlo di me».

Quali sono le canzoni dell'album a cui sei più legato?
«Come ti dicevo, quelle che mi piacciono di più sono ?Un semplice notizia?, che sfiora il sociale, in modo velato, e tratta argomenti importanti e poco commerciali. E ?Le stelle?, una canzone che paragona l'amore alle costellazioni e ne parla usando questa bella metafora, originale e non comune».

Hai in programma un tour?
«Forse nei teatri in autunno. Troverete tutte le informazioni aggiornate sui miei profili Instagram, Facebook e Twitter. Ma per ora devo ancora capire dove mi trovo!».

Progetti nell'immediato?
«Di base sono a Milano e resto qui per un po'. Poi tornerò a casa in Sardegna per festeggiare con gli amici e la famiglia il mio compleanno. Farò una cosa semplice. All'insegna del mangiare!»

Foto: La copertina di «Come il mondo» di Marco Carta