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Mario Biondi ci racconta Beyond, il suo nuovo album

"Beyond", il nuovo disco anticipato dal singolo "Love Is A Temple", contiene dieci inediti influenzati dagli anni 70, 80 e 90

Foto: Mario Biondi

05 Maggio 2015 | 17:05 di Stefano Gradi

Esce oggi Beyond, il nuovo album di inediti di Mario Biondi che inaugura anche il nuovo tour e che è anticipato dal singolo Love Is A Temple. A due anni di distanza dal successo di Sun, l'album Beyond si presenta come un arcobaleno di suoni, dalle influenze dance anni 90 a quelle soul e funk degli anni 70/80, fino a sperimentazioni nuove ispirate liberamente al sound dei Coldplay. Lo abbiamo incontrato e ci ha raccontato qualcosa in più di questo progetto.

Beyond esce il 5 maggio in contemporanea con la partenza del tour. Come mai questa scelta?
Il tour era già operativo in realtà, ancora prima della realizzazione del disco. C'erano già date fissate, aspettative e sold out; in tutto questo divenire c'è stata l'opportunità di realizzare finalmente il progetto di inediti che è iniziato circa due/tre anni fa.

Com'è nato Beyond?
Alcuni brani del disco sono stati scritti molto tempo fa, si va indietro di almeno 7, 8 anni. Over the world, per esempio, l'ho scritta nel 2007. La realizzazione dell'album invece risale a quest'ultimo anno, grazie alla collaborazione con due autori molto bravi: David Florio e Massimo Greco. Ho conosciuto questi due ragazzi tramite Mario Venuti, di cui sono grande fan. Con loro ho scritto molti brani. Avevano già partecipato al disco Sun con Shine On (Massimo Greco) e What Have You Done To Me (David Florio). 

Il video del nuovo singolo Love Is A Temple è ambientato al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera. Come mai questa location?
È il tempio dell'amore! Notoriamente è un posto che rispecchia sia la sfera amorosa che l'aspetto futuristico, la visione oltre, al di là dell'umana comprensione. Come Beyond, appunto.

Come mai la scelta di un videclip in bianco e nero con inserti di rosso e azzurro?

Perché sono il simbolo del Catania calcio! Sto scherzando (ride). È stata una scelta stilistica.

Sentendo il brano mi è sembrato che le sonorità fossero molto moderne
L'ho scritto due anni fa, ispirandomi liberamente alle sonorità dei Coldplay. Nel disco ci sono suoni molto vari: è un excursus tra sonorità più funk, più soul, c'è anche una ballad soul-pop. C'è la dance degli anni 90, ci sono le sonorità anni 80. C'è un bel prisma di suoni.

Quindi anche tu ti sei ispirato al passato
Sì. L'avevo già fatto con Handful of Soul grazie al new jazz, che ricalcava sonorità jazz da club; poi con If ho ricalcato sonorità anni 70. Fa parte della mia ricerca.

Hai in programma collaborazioni con produttori di elettronica per il futuro?
In questo progetto c'è già una collaborazione con due DJ degli anni novanta: Bini & Martini. La traccia numero 6, You Can't Stop This Love Between Us, è stata prodotta con loro. Hanno quella tendenza soul/funk che piace a me. 

Ho notato che in questo tour ripercorrerai la tua carriera
Sì, mi piace far decantare questo progetto ma anche ricordarmi da dove vengo; lo faccio in maniera cronologica. Il live inizia con le sonorità new jazz di Handful of Soul che poi crescono con brani di una visione più anni 70 fino ad arrivare a Beyond, dove diventa protagonista la coeregorafia di due ragazzi che sul palco cambiano il volto dello spettacolo.

Uno spettacolo da ballare?
Sì, è bello movimentato, salvo tre momenti ballad (All I Want Is You, Ecstasy, e La voglia, la pazzia, l'idea). Penso che la gente abbia bisogno di ricercare sempre un po' di allegria. I media ci riportano le problematiche di una realtà impegnativa da vivere; è normale volersi distrarre con qualcosa che ci porta verso una certa spensieratezza. Non è sintomo di superficialità, né di volersi tappare le orecchie e gli occhi.

C'è qualcos'altro che vorresti dirci su Beyond?
Abbiamo voluto inserire un contenuto particolare che grazie a un'app sugli smartphone ti permette di acquisire delle informazioni in più, inquadrando la copertina: puoi fruire di contenuti speciali, video, backstage, etc. La famosa "realtà aumentata".