Home MusicaMichael Bublé, l’intervista: «Tutto il mondo a Natale canta con me»

Michael Bublé, l’intervista: «Tutto il mondo a Natale canta con me»

Il crooner canadese non è ancora contento. E infatti, 12 mesi dopo, siamo di nuovo qui a parlare con lui dello stesso disco nato «dal cuore e dall’amore genuino che provo per queste canzoni».

14 Dicembre 2012 | 22:46 di Antonio Mustara

Lo scorso Natale la voce di Michael Bublé è risuonata in sette milioni di case, tante quante le copie vendute del suo album «Christmas». Una cifra enorme, inferiore negli ultimi due anni solo ai record di «21» di Adele, ma il crooner canadese non è ancora contento. E infatti, 12 mesi dopo, siamo di nuovo qui a parlare con lui dello stesso disco (ora disponibile con quattro brani in più) nato «dal cuore e dall’amore genuino che provo per queste canzoni».

Michael, perché continua a promuovere un album di un anno fa?
«Non lo faccio per i soldi, voglio davvero che “Christmas” entri nelle case di tutti, proprio come i dischi di Crosby e Sinatra. Deve diventare un vero classico che la gente metterà su a Natale anche nel 2042».

Cosa ha provato un anno fa pensando che sette milioni di famiglie a Natale ascoltavano la sua voce?
«Non ci crederà ma è stato il peggior Natale della mia vita. Dopo mesi di promozione non sentivo più lo spirito delle feste. Sono tornato a casa il 23, tutti volevano festeggiare tranne me. Quando mia mamma ha messo su il cd le ho detto: “Ti voglio bene ma per favore spegni”. Pochi giorni dopo era già tutto passato».

Cosa aggiungono i nuovi brani?
«Completano l’album, anche perché ora c’è “Silent night”, la mia preferita».

Nello speciale tv in onda il 19 dicembre su Cielo la vedremo duettare virtualmente con Bing Crosby.
«Anche questa idea , costosissima, è nata dal cuore. Guardi qui (ci mostra in anteprima sullo smartphone la versione non definitiva del video), mi sembrava di essere Forrest Gump!».

E quanto dovremo aspettare per un nuovo album di inediti?
«È pronto al 70 per cento. Ci ho lavorato tutto l’anno e sarà una vera sorpresa. C’è anche un duetto con Reese Witherspoon, un’attrice che adoro».

Ha già scelto il regalo di Natale per sua moglie Luisana?
«Non ancora, ma spero che non vada a finire come un anno fa».

Che cosa è successo?
«Avevo deciso di regalare un cavallo a Luisana (Lopilato, attrice, cantante e stella della tv argentina, ndr), ma lei ama così tanto gli animali che poco prima di andare al maneggio mi ha implorato piangendo: “Ti amo Michael, però preferisco di no. Io non sono mai a casa e non voglio che soffra per la mia assenza”.
Quest’anno avrà una borsetta o un paio di scarpe».

Lei ha venduto 40 milioni di dischi eppure un anno fa, nella sua autobiografia, ha scritto di non sentirsi arrivato. Ne è ancora convinto?
«Certo. Potrò dire di essere arrivato soltanto quando sarò ai livelli di Elton John, Rod Stewart, gente che è in giro da 40-50 anni».

Da ragazzo sognava di cantare al Madison Square Garden di New York. Oggi invece che cosa sogna?
«Di avere dei figli e di poter riuscire a bilanciare la mia vita familiare con la carriera. So che è difficile ma spero di farcela».