Home MusicaNewsAlan Walker, «Faded» è la più cercata su Shazam

Alan Walker, «Faded» è la più cercata su Shazam

A colpire il pubblico italiano è il giovane produttore norvegese, leader delle classifiche musicali

Foto: Alan Walker in "Faded"  - Credit: © Sito ufficiale

07 Marzo 2016 | 14:53 di Giulia Ciavarelli

Da una versione strumentale ad una interpretata dall’intensa artista Iselin Solheim, ritmata e seducente al primo ascolto: la giovane mente (classe 1997) che si nasconde dietro il clamoroso successo di «Faded» è quella del produttore norvegese Alan Walker. 
Campione nelle chart Spotify, il brano è primo su iTunes in Svezia, Norvegia, Finlandia e Danimarca; in Italia, invece, è l’inno elettronico più cercato su Shazam. L’appeal della melodia e l’interpretazione dell’artista ha conquistato il pubblico: in realtà, il brano «Faded» è l’attuale rivisitazione dell’originale «Fade», singolo d’esordio del cantante rilasciato nel 2014.

La prima versione della canzone è strumentale, mentre la seconda ha come novità la partecipazione della 24enne Iselin Solhein, voce dal timbro cristallino che si nasconde dietro la hit. Un brano che si è guadagnato una rapida popolarità in numerosi paesi europei.

Nato in Inghilterra ma trasferitosi a Bergen (Norvegia), il produttore cresce musicalmente nell’era digitale: nel 2012 inizia a comporre brani con il computer portatile e, dopo aver pubblicato «Fade», nel 2015 rilascia altri due pezzi interessanti, «Spectre» e «Force».

«Ho voluto fare una versione alternativa per evidenziare altri aspetti della canzone; per presentare al pubblico anche la voce di Iselins e le sue melodie» racconta l’artista durante un’intervista del giornale The Fader «Mi ispirano i produttori e compositori di colonne sonore come Hans Zimmer; per questo ho sempre voluto produrre una versione più orchestrale dei brani, invece dei tipici remix». A «Faded», viene accompagnato un video girato in Estonia con protagonista Shahab Salehi: in mano una fotografia della sua casa, il giovane della clip è in cerca dell’edificio che una volta era dei suoi genitori, oramai in rovina.