Home MusicaNewsAlessia Cara presenta «Know-It-All», l’intervista

Alessia Cara presenta «Know-It-All», l’intervista

«Sono cresciuta con Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e Laura Pausini.» L’11 marzo esce l’album di debutto della cantante canadese di origini italiane

Foto: Alessia Cara  - Credit: © Facebook

08 Marzo 2016 | 10:07 di Giulia Ciavarelli

È stata definita la ?moderna? Amy Winehouse ed è solo agli inizi: la giovane popstar di oltreoceano che parla perfettamente l'italiano è Alessia Cara (il vero cognome è Caracciolo). Felpa larga, jeans e tanti capelli ricci: nasconde la timidezza dei suoi 19 anni con una determinazione che fa di lei una cosciente e moderna popstar. L'artista dalle origini calabresi si guadagna subito la stima di artisti come Lorde, Drake e Taylor Swift ma soprattutto l'affetto dei fan: a metà tra soul e pop, il primo singolo è «Hero», inno generazionale che conquista la posizione numero uno nelle radio americane e nella Virtual Charts di 11 paesi. Di seguito l'ultimo video Wild Things.

Bentornata nel nostro paese! Ti senti a casa?
«Sì, l'Italia è la mia seconda casa. Quando viaggio per il mondo non conosco le lingue, mentre qui è tutto più familiare».

Sei nata a Brampton (Canada) ma i tuoi genitori sono calabresi: ti hanno trasmesso qualcosa della cultura italiana?
«Assolutamente. Nella mia casa in Canada si respira molto "l'aria italiana? sia nella cucina sia nella musica. Oltre i Beatles e Michael Jackson, sono cresciuta con Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti e Laura Pausini. So parlare sia italiano sia calabrese: è parte della mia vita».

Hanno incoraggiato la tua passione per la musica?
«Mia madre molto mentre mio padre era più severo, voleva che mi trovassi qualcosa di più ?serio?. Era preoccupato perchè stavo inseguendo un percorso del genere, ci ha messo più tempo ad accettarlo».

Mi ha colpito il modo in cui gestisci il successo, tutto con estrema semplicità. Ti consideri un'outsider in questo ambiente?
«Grazie! Si, penso di essere un'outsider, o almeno mi considerano così per il modo in cui mi vesto e per come mi esibisco in pubblico. Se si pensa ad una popstar, viene sempre in mente qualcosa di stravagante e pazzo, ma questa non sono io».

L'11 marzo esce il tuo album di debutto: qual è l'ispirazione dietro «Know-It-All»?
«In italiano si traduce in ?So tutto io? ma è un titolo sarcastico, mi prendo in giro! Quando sei piccolo e stai crescendo, pensi di aver capito tutto ma in realtà, non è assolutamente così. Il tema principale che lega tutti i brani è proprio l'adolescenza».

Ti abbiamo conosciuto con il singolo «Hero», cronaca di una festa poco riuscita, anzi davvero noiosa. È una storia vera?
«Si, è tutto vero: racconta di un party al quale ho partecipato ma non mi sentivo a mio agio. Nel videoclip del brano ci sono le anche le mie amiche e gli invitati della festa, è stato divertente! In realtà, il mio venerdì ideale è davanti la tv! Però è una bella emozione e mi stupisco ogni volta di quanto le persone che mi seguono provino le stesse sensazioni».

Come descriveresti la tua generazione?
«Siamo molto più consapevoli di quello che succede e capaci anche di prendere decisioni migliori poiché siamo esposti a numerose tecnologie e connessi ad ogni parte del mondo. Sicuramente è una generazione che sta crescendo, una sana portatrice di cambiamenti».

Tra le tue tante ammiratrici, c'è Taylor Swift: quando vi siete conosciute?
«È stato davvero bello, lei è molto carina e non si sente una ?celebrity? ma una ragazza normale. Mi ha invitato ad andare in Florida per un suo concerto durante il "The 1989 World Tour", è stato un sogno!» [sorride]

Sei soddisfatta del percorso che hai intrapreso?
«Sono molto orgogliosa perché il mio è stato un percorso graduale: ho avuto tempo per crescere, lavorare e sono orgogliosa delle mie radici. Spero di fare nuova musica, magari un nuovo album e perfezionarmi sempre più».