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Eurovision 2016: la sorpresa rock Minus One

La band cipriota si racconta, tra origini italiane e il successo a Stoccolma

14 Maggio 2016 | 15:50 di Alessandro Alicandri

I Minus One, la band cipriota che ha portato all'Eurovision Song Contest 2016 il brano "Alter Ego", sono arrivati a sorpresa alla finale del 14 maggio. Scelti per rappresentare l'affascinante isola nel Mar Mediterraneo, hanno portato la loro musica al pubblico europeo. 

La loro storia nasce da un fatto molto semplice: «Cipro è molto piccola e noi musicisti ci conosciamo tutti» racconta il cantante François Micheletto, di origini italiane con un nonno nato a Bassano Del Grappa (ma non parla italiano), il quale rifiuta l'etichetta di frontman. «Nella nostra band non c'è una persona che decide per tutti e questa cosa ci rende una realtà unita e finora duratura».

I Minus One nascono come cover band e hanno visto François partecipare a "La plus belle voix", la versione francese di "The Voice". "Ho preso parte alla blind e alla prima battle ed è stata un'esperienza davvero bella per me. È stato molto difficile muovermi così tante volte da Cipro alla Francia e viceversa, ma l'ho fatta con piacere. Ho scelto di riflettere poco sul farlo o meno. Mi son detto: viviamola e vediamo come va".

Lo stesso atteggiamento è stato utilizzato per questa partecipazione all'Eurovision, della quale sono molto soddisfatti: "Ascoltare un brano come 'Alter Ego', così distante dai classici brani 'da Eurovision' è un'occasione per il pubblico per avvicinarsi alle sonorità rock" spiega François. "Per noi è un orgoglio rappresentare non solo il nostro Paese, ma anche un genere musicale".

I Minus One pubblicheranno nuovi singoli nei prossimi mesi, ma non ancora un album. "Crediamo che il mercato oggi non abbia bisogno di nuovi album, ma di concerti e canzoni belle quando ci sono, da far conoscere con mezzi non tradizionali". Un atteggiamento inconsueto per una band rock. Di solito i gruppi che fanno questo genere puntano molto sugli album.

"Abbiamo un atteggiamento molto diverso dal consueto e molto aperto alle novità: di questo Eurovision abbiamo apprezzato moltissime canzoni anche se di generi davvero distanti dal nostro" conclude François. "Abbiamo sentito grandi voci e tutto ciò è per noi fonte di enorme ispirazione per il futuro".