Home MusicaNewsChi è l’autrice di hit come “Roma – Bangkok”?

Chi è l’autrice di hit come “Roma – Bangkok”?

Da "L'Amore Eternit" di Fedez a Marracash fino a Baby K. Ecco cosa ci ha raccontato Federica Abbate, l'autrice di canzoni che stanno spopolando

Foto: Federica Abbate  - Credit: © Facebook

16 Settembre 2015 | 17:00 di Giulia Ciavarelli

Uno strano viaggio musicale ci ha accompagnati per tutta l'estate, un ritmo travolgente e due voci talmente diverse da funzionare alla perfezione. Vi abbiamo parlato del successo del triplo platino di Roma - Bangkok, mostrandovi i video dei fan ballerini e infine, direttamente da Linate, Baby K e Giusy Ferreri sono arrivate nella nostra redazione. Dietro questa e altre hit c'è un bel team di lavoro ma soprattutto la mente di Federica Abbate. ?Colpevole? di quei ritornelli che canticchiamo di continuo, la giovane autrice milanese ci racconta l'effetto sorpresa Roma-Bangkok e il debutto sul palco con un maestro fuori dal comune, il rapper Marracash.

Iniziamo con un salto indietro nel tempo, quando nasce la passione per la musica?
Da subito: a 5 anni suonavo il pianoforte senza leggere le note, un bel dono. Ho provato a studiare ma ho capito che il piano non era il fine ma il mezzo, non mi piaceva eseguire ma creare. Dopo essermi laureata in sociologia, mi sono resa conto che i miei pezzi erano maturi e mi sono detta: ?Voglio fare questo nella vita, devo provare?.  

E poi, è arrivata quella vittoria in grado di trasformare le tue convinzioni in realtà?
Ho avuto sempre le idee ben chiare su quello che mi piaceva e sapevo fare. Mi sono iscritta a Genova per Voi, il talent per gli autori di canzoni, e l'ho vinto, firmando poi con la Universal. Non scrivo molti testi in solitudine e l'incontro con Alfredo Rapetti Mogol, in arte Cheope, è stato decisivo.

Perché?
E' nato un connubio artistico molto bello. Insieme abbiamo unito le forze: mi occupo della parte musicale e poi i testi li scriviamo insieme. Nel ?procedimento? di creazione di un brano c'è massima libertà: a volte nasce prima il testo e poi la musica o viceversa. Il ?può andar bene per..? è un meccanismo che avviene a posteriori, tranne quando viene commissionato per un determinato artista.

Come è avvenuto per Roma - Bangkok.
Esatto, c'era la volontà di creare un pezzo estivo e ballabile. Ho avuto la fortuna di conoscere Takagi e Ketra, con i quali si è formato un team di lavoro. E' stato tutto molto veloce: siamo partiti da un beat reggaeton e, con la melodia pronta, a Ketra è venuta l'idea del viaggio. Si è aggiunta la sorpresa finale con la scelta della voce di Giusy Ferreri.

Record di streaming, visualizzazioni e la conquista del triplo platino. Era prevedibile questo grande successo?
Quando la canzone era finita, ho subito pensato: ?E' troppo forte?. Il brano è partito dal basso, dalle persone che lo hanno condiviso sui social fino ad arrivare in Guatemala, Uruguay e Spagna. Noi rimanevamo a guardare e il brano girava da solo.

Il sodalizio musicale con Baby K continua anche nel suo nuovo disco..
Insieme abbiamo scritto il ritornello di Kiss Kiss Bang Bang, la canzone che dà il titolo all'album, e ?Chiudo gli occhi e salto?, mi ci ritrovo molto perché melodicamente è il mio mondo. E poi, in questa sono anche interprete.

Non è la prima esperienza "sul palco": hai debuttato insieme a Marracash. Come è andata?
Pensa che era il mio idolo da bambina, ero innamorata delle sue canzoni! Ho scritto e interpretato ?In radio? portandola in giro per l'Italia con lo Status Tour. Fino a quel momento, non ero mai stata davanti ad un pubblico e Marracash in questo mi ha aiutata, è stato un maestro.

Da Fedez allo stesso Marracash, ti sei avvicinata molto al mondo del rap. Come ti stai trovando?
Nonostante ci siano molti pregiudizi su questo mondo, è un ambiente molto accogliente e c'è rispetto per quello che faccio. Mi ritengo fortunata perché il mio talento ha incontrato degli appoggi saldi che lo hanno riconosciuto e l'hanno saputo indirizzare, curare e proteggere.

Stai pensando ad un progetto da solista?
La priorità rimane l'attività d'autore ma c'è in ballo qualcosa. Tutto è nato in maniera graduale: prima ho cantato le canzoni, poi ho imparato a stare sul palco e ho capito di avere una mia identità da solista. Voglio fare le cose per bene ma le richieste ci sono.

Cosa c'è nel tuo Ipod?
Di tutto, dai The Corrs e Mina alla più recente Sia. Ma gli ascolti nuovi di un autore non possono mai essere svelati! (ride)