Home MusicaNewsFedez: «Non sono uno scrittore, rispondo solo ai miei fan»

Fedez: «Non sono uno scrittore, rispondo solo ai miei fan»

Edita da Mondadori in collaborazione con EFanswer, "FAQ - A domanda rispondo" è la prima biografia "social" scritta a più mani

23 Giugno 2016 | 12:49 di Giulia Ciavarelli

«Non siete voi che dovete sperare di diventare come me, ma sono io che devo sperare di restare come voi», scrive Fedez sulla copertina della sua prima ?social biography?. Un progetto fresco e innovativo che testimonia, ancora una volta, l'attenzione del rapper all'evoluzione del mondo social e la volontà di legarsi alle realtà più giovani. Dopo la scelta di abbandonare la Siae per la nuova Soundreef, Fedez si affida a EFanswer, una piattaforma social-editoriale che permette agli utenti di interagire con le star ponendo loro direttamente le domande che li incuriosiscono. 

«La nostra start-up nasce un anno fa con l'obiettivo di creare un'alternativa alla biografia tradizionale, ovvero raccontare la vita delle celebrity attraverso le domande dei fan. Il personaggio che, secondo noi, rappresenta al meglio questa innovazione è Federico, e oggi sono contento di essere qui accanto a lui» esordisce il presidente di EFanswer. E in effetti, ?FAQ - A domanda rispondo? non è una biografia classica ma i racconti delle vicende professionali e private di Fedez hanno origine dalla curiosità dei fan, dalle loro domande.

?La vita di strada è stata davvero una maestra per me?: la prima parte del libro è dedicata proprio agli inizi, dalle gare di freestyle ai suoi idoli musicali (i Blink 182), l'amicizia con Emis Killa e i primi successi discografici. Si parla poi di bullismo, di talent, di tatuaggi, del rapporto con la celebrità ma dispensa anche consigli alle nuove generazioni ed esprime la sua opinione su tematiche attuali come l'omosessualità. E a proposito di sogni: «Per diletto, sto lavorando da un po' alla sceneggiatura di due film, uno è uno splatter tragicomico. Chissà se verranno mai prodotti».

E il rapper ci tiene a fare una precisazione: «Non sono qui a presentarmi come scrittore, e per questo ho sempre rifiutato le proposte che mi sono state fatte da tutta l'editoria italiana. L'idea di EFanswer è un esperimento interessante, un'idea leggera e innovativa che si focalizza sull'aspetto della partecipazione poichè l'autore sono io e i miei fan».

Determinato e diretto nel portare avanti le sue idee, il rapper chiarisce anche il meccanismo di selezione dei contenuti del libro: «Sono arrivate più di 10000 domande, e con l'aiuto di EFanswer ho risposto a circa 400. La mia intenzione non è quella di fare un trattato filosofico o inseguire un trend, ma è quella di rendere partecipi più persone possibili».

La curiosità si sposta dalla sua città, Milano: «L'astensione è un diritto da esercitare. Sala non mi piace: tra lui e Parisi è stata la scelta del meno peggio. È andata meglio a Roma e Torino» fino alla sua attuale squadra di lavoro: «Siamo una piccola factory inconsapevole, un gruppo di amici che si vedono e buttano giù idee. Fabio Rovazzi? È il paradigma di una discografia bipolare, il caso zero di un artista non cantante che non ha velleità di fare musica. È un creativo poliedrico e istrionico, ha senso di esistere più di tanti altri. La sua ?Andiamo a comandare? è riuscita a fare il disco d'oro solo con le vendite su Spotify».

Fedez conclude svelando qualche particolare sul nuovo disco, che uscirà a gennaio 2017: «Siamo a quindici tracce finite e arriveremo a farne circa trenta entro settembre. Con J-Ax siamo contenti, ci sosteniamo a vicenda. È da tempo che non affrontavo un disco con questa leggerezza e mi sento molto appagato, che è la cosa più importante».