Home MusicaNewsGianmaria Testa: è morto il “cantautore degli ultimi”

Gianmaria Testa: è morto il “cantautore degli ultimi”

Cantò i migranti e dei poveri. Sky Arte gli rende omaggio programmando uno dei suoi ultimi concerti oggi e domani

Foto: Gianmaria Testa  - Credit: © Daniela Crevena/SkyArt

30 Marzo 2016 | 18:45 di Lorenzo Di Palma

«In nome del pane, del vino, delle canzoni e del nostro beniamino Chisciotte: addio fraterno compagno Gian Maria Testa». Così dal suo profilo Twitter lo scrittore Erri De Luca ha salutato la dipartita di Gianmaria Testa, 57 anni cantautore cuneese di fama internazionale, amatissimo dai francesi, avvenuta stamattina ad Alba, per le conseguenze di un tumore al cervello che gli era stato diagnosticato lo scorso anno e di cui, con grande coraggio, aveva più volte parlato pubblicamente.

Nato a Cavallermaggiore in provincia di Cuneo, figlio di contadini, prima di dedicarsi solo alla musica, dal 2007, era stato anche ferroviere e capostazione. La sua musica non si è ma disgiunta da un forte impegno civile. È stato infatti spesso definito il cantore degli “ultimi”, per le sue canzoni che parlavano degli immigrati senza patria, dei bambini maltrattati, dei dimenticati: "Per una buona causa io ci sono", era praticamente il suo motto. I funerali si terranno venerdì 1 aprile nel Duomo di Alba. Ad officiarli Don Ciotti, amico di famiglia.

Sky Arte gli rende omaggio proponendo al pubblico di rivivere le emozioni del concerto da lui tenuto nel 2013 ai cantieri Ogr di Torino che andrà in onda su Sky Arte HD oggi 30 marzo alle 19.15 e domani 31 marzo alle 16.30. In questo concerto il cantautore ripercorre 20 anni di canzoni, da Le traiettorie delle mongolfiere (qui con un nuovo arrangiamento, di grande effetto), esordio discografico di Gianmaria Testa fino alle canzoni sulle migrazioni moderne di Da questa parte del mare (il disco che è stato Premio Tenco 2007). Non manca pure un inedito, la cover di Hotel Supramonte di Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola, interpretata da Gianmaria in solo, fender e voce, in una versione essenziale, molto emozionante e intima.