Home MusicaNews«I took a pill in Ibiza» di Mike Posner: traduzione e significato del testo

«I took a pill in Ibiza» di Mike Posner: traduzione e significato del testo

Diventata nota grazie al remix del duo Seeb, la canzone di Posner racconta l'incontro con il dj Avicii

13 Aprile 2016 | 15:50 di Valentina Cesarini

I Took a Pill in Ibiza è il singolo di Mike Posner, primo estratto dall’EP The Truth (giugno 2015). La versione del pezzo più conosciuta e in rotazione radiofonica è «Seeb Remix» (i Seeb sono un duo di producer norvegesi): Mike Posner, cantautore e produttore discografico statunitense, aveva infatti pensato e scritto il pezzo con la chitarra acustica, in collaborazione con Martin Terefe. Il remix dei Seeb gli ha permesso di scalare le classifiche in nord Europa e negli States, fino a raggiungere il resto del mondo.

La versione famosa

La versione originale

Il punto centrale della canzone è un incontro importante per Posner, avuto qualche anno fa con il producer e dj svedese Avicii (che coincidenza vuole abbia appena dichiarato di voler abbandonare la carriera musicale). Il cantautore racconta che dopo aver scritto una canzone insieme al noto dj, aveva deciso di raggiungerlo a Ibiza durante un suo tour. Mentre Avicii suonava, Posner entrava in contatto con un mondo che non gli apparteneva e non conosceva, dal bere alcol fino all'incontro con un ragazzo che gli propose di assumere una pasticca (di ecstasy, ndr) per divertirsi. Posner accetta, ma quando l'effetto psicotropo passa e torna alla sobrietà, si sente addosso 10 anni di più. Ecco la traduzione della prima strofa:

I took a pill in Ibiza
To show Avicii I was cool
And when I finally got sober, felt 10 years older
But fuck it, it was something to do

Ho preso una pasticca a Ibiza
Per mostrare ad Avicii che ero figo 
E quando sono finalmente tornato sobrio,
mi sono sentito 10 anni più vecchio
Ma fanc**o, era una cosa da fare

Quello che davvero vuole raccontare il cantautore, in realtà, non è una storia di divertimenti e rimorsi. Posner vuole descrivere la condizione di chi, pur essendo per natura una persona schiva (Tutto quello che conosco sono canzoni tristi / canzoni tristi), si sente travolto dal successo - rappresentato dalla metafora degli effetti prodotti da sostanze - e perde connessione con la propria realtà, con gli amici di un tempo (Tutti i miei amici sono spariti ma ci sono prati ben curati / E la gente pensa ancora che sia una star), con i rapporti sentimentali (E non riesco a tenermi una ragazza, no / Perché appena spunta il sole / Le lascio andare tutte con la scusa del lavoro / Ma la verità è che non riesco ad aprirmi), addirittura con la propria passione (bloccato su quel palco a cantare). 

But you don't wanna be high like me
Never really knowing why like me
You don't ever wanna step off that roller coaster and be all alone
You don't wanna ride the bus like this
Never knowing who to trust like this
You don't wanna be stuck up on that stage singing

Ma tu non vuoi essere fuori come me
Senza mai capire realmente perché, proprio come me
non vuoi più scendere da quelle montagne russe e ritrovarti solo
Non vuoi prendere l'autobus come adesso
Senza sapere di chi fidarti come adesso
Non vuoi restare bloccato qua a cantare su quel palco