Home MusicaNewsIl «Sogno» di Mino Reitano, la versione rock di Salvo Vinci

Il «Sogno» di Mino Reitano, la versione rock di Salvo Vinci

In uscita l'11 settembre, il brano rivisto da un talento del musical italiano

Foto: Il giovane Salvo Vinci, interprete del brano "Sogno"  - Credit: © Ufficio Stampa

08 Settembre 2015 | 11:59 di Giulia Ciavarelli

Ci sono i ricordi delle persone che lo hanno conosciuto e le parole di chi lo ha apprezzato artisticamente ma il modo migliore per tenere vivo il ricordo di un artista come Mino Reitano è, senza dubbio, ascoltare ed interpretare la sua musica. Proprio il giovane Salvo Vinci, ex concorrente di Amici, sceglie «Sogno», un brano composto dal cantante calabrese per reinterpretarlo in chiave moderna e rivista con gli occhi di un trentenne d’oggi. «Dopo l’esperienza ad Amici, ho lavorato in diversi musical italiani come Footloose, Romeo&Juliet e la versione italiana di We Will Rock You ma poi ho avvertito l’esigenza di fare altro, di dire la mia» spiega Salvo Vinci «Volevo ringraziare mia madre perché proprio lei mi ha fatto conoscere la famiglia Reitano in un modo molto particolare. Si è iscritta su Facebook e poi mi ha detto “Manda il provino”. Così ho fatto».

Dall’11 settembre disponibile in tutti i digital stores, il testo di «Sogno» rimarca la ricerca della propria strada, l'inseguimento dei propri sogni che alterna illusioni a disillusioni cocenti soprattutto per chi, come Reitano e Vinci ha lasciato la propria terra d’origine. Il brano è stato anche la sigla di «Scommettiamo?», indimenticabile quiz di Mike Bongiorno del 1976, e nella sua versione moderna ha un arrangiamento (curato da Davide Perra) con ampio uso di rock, elettronica ed un inserto rap dell'ospite Dj Melo S.



Si tratta di un’uscita significativa perché la produzione è della Fiumara Edizioni Musicali, storica casa discografica di proprietà del popolare cantante e della moglie Patrizia mentre la distribuzione è, per la prima volta, della nuova etichetta discografica Benjamin Records, pensata e voluta da Reitano stesso ed a lui dedicata. «Da subito mi sono resa conto della vicinanza stilistica ma anche umana a mio padre» dice la figlia Giuseppina Elena Reitano «Lasciare la propria terra natale è qualcosa che accomuna mio padre Mino, fuggito all’età di 14 anni e proprio Salvo che ha lasciato la Sicilia a 18 anni per rincorrere il sogno della musica. La canzone, dopo 40 anni, è ancora molto attuale: le dinamiche del “sogno” e dell’emigrazione” sono, ancora oggi, al centro dell'attenzione e dei pensieri del mondo giovanile».

Durante la conferenza di presentazione, a spiegare la scelta di Salvo è la moglie del popolare cantante, Patrizia Vernola Reitano: «Abbiamo scelto Salvo perché è un artista completo, in grado di instaurare un rapporto molto speciale con il pubblico. Ha tutte le carte in regola per portare avanti la generazione storica dei cantautori popolari italiani». E colpisce proprio questo: oltre al voler ricordare Mino, la famiglia Reitano vuole riportare la musica ad uno stato “artigianale” e creare un self-made man, un artista capace di creare empatia col suo pubblico grazie alla sua personalità, l’umanità e il carisma. Impresa non da poco, tenendo conto dell'attuale panorama musicale.